Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Chiesa e Diocesi»Battesimo di Gesù, “immersi con Cristo nella storia”. Commento al Vangelo di domenica 10 gennaio.
    Chiesa e Diocesi

    Battesimo di Gesù, “immersi con Cristo nella storia”. Commento al Vangelo di domenica 10 gennaio.

    Redazione9 Gennaio 2021Nessun commento
    Di Padre Fabrizio Cristarella Orestano
    Comunità Monastica di Ruviano

    Clicca per visitare il sito del Monastero

    Battesimo del Signore, Anno B
    Is 55,1-11; Cantico da Is 12,2-6; 1Gv 5,1-9; Mc 1,7-11

    Il tempo liturgico del Natale si conclude con questa festa del Battesimo di Gesù, una festa che ci orienta al compimento pieno di ciò che nelle liturgie natalizie abbiamo già contemplato con stupore e con gioia: un Dio che si compromette senza mezze misure con l’uomo assumendone la carne fragile.

    La scena del Battesimo al Giordano, di cui quest’anno leggiamo la versione di Marco, è strettamente connessa, nella teologia di questo Evangelista, con la scena della crocifissione con cui viene creata una vera “inclusione”. Vi sono alcuni elementi che bisogna saper leggere e che ci conducono a quel compimento che apparve, paradossalmente, una sconfitta e un tetro fallimento.

    Davvero, come ha scritto Isaia nel suo oracolo che oggi è la prima lettura, il Signore può proclamare: «I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie». Ogni pienezza ed ogni fedeltà di Dio si realizzano nel “fallimento” del Golgotha.

    Per Marco il Battesimo al Giordano è una scena che, connettendosi direttamente alla Croce, ci dice che tipo di sequela Gesù di Nazareth propone a chi si accosta a Lui.

    In primo luogo dobbiamo dire che in Marco la scena del Battesimo non porta in sé nessun riconoscimento, da parte degli uomini, di ciò che Gesù è e neanche del senso della sua missione; di contro in Matteo c’è tutto quel dialogo di Gesù con il Battista in cui quest’ultimo riconosce l’assoluta superiorità di Gesù; nel Quarto Evangelo, addirittura, c’è il Battista che proclama l’identità messianica di Gesù su cui testimonia d’aver visto scendere lo Spirito…di Gesù il Battista testimonia ancora che è l’Agnello-Servo del Signore.

    In Marco, invece, il Battista dice che c’è “uno” che “gli viene dietro” (è un suo discepolo, cioè) che sarà l’Inviato a cui lui non è degno di sciogliere i sandali, ma di fatto, quando Gesù si mette in quella fila di peccatori per farsi immergere da lui nel Giordano, nulla accade di visibile se non per Gesù stesso. Marco scrive infatti: «Vide squarciarsi i cieli e udì una voce…».

    Insomma Gesù si presenta al mondo come uno che prende su di sé la realtà umana del peccato, è confuso tra la folla, è davvero uomo tra gli uomini, è «annoverato tra i peccatori» (Is 53,12)…davvero si presenta a noi come chi è venuto a cercare chi si è perduto, si presenta sul terreno degli smarriti, sull’arido territorio del peccato degli uomini (Cf. Mc 15,27).

    Già qui vediamo un aggancio significativo con la scena della Croce in cui Gesù è giustiziato tra due briganti, scarti e feccia della società, empi e bestemmiatori Marco ignora il cosiddetto “buon ladrone”)…tra quei due delinquenti Gesù è letto anch’egli come delinquente ed empio da chi vede l’obbrobrio della croce.

    Come nella scena della croce anche al Giordano appare un verbo, il verbo greco schίzo che significa “squarciare”, “lacerare”; nella scena del Battesimo si lacerano, si squarciano i cieli, dietro cui, per la mentalità biblica, c’è il mondo di Dio, nella scena del Golgotha si squarcia il velo del Santuario che separava sempre il luogo di “residenza” di Dio nel Santo dei Santi dal mondo degli uomini…

    Al Giordano i cieli si squarciano perché Dio possa irrompere definitivamente nella storia attraverso Gesù che è il «Figlio amato», come proclama la voce del Padre; all’ora del Golgotha il velo del Santuario si squarcia per proclamare che a tutti gli uomini ormai è aperto l’accesso al cuore di Dio, al suo abbraccio di Padre (Cf. Mc 15,38).

    Terzo elemento che collega le due scene è l’identità proclamata di Gesù di Nazareth.
    Chi è?
    Al Giordano è il Padre che rivela finalmente a Gesù la sua piena, vera, identità: «Tu sei il figlio mio, l’amato, in te mi sono compiaciuto» …al Golgotha se il Padre tace, tanto da provocare il grido desolato di Gesù («Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» Mc 15,34), l’identità di Gesù è dichiarata dal più lontano dei lontani, dal centurione che comanda il picchetto di soldati che sono stati i boia di Gesù, i suoi carnefici; proprio lui, che ha le mani ancora sporche del sangue del Crocefisso, dichiara che «veramente quest’uomo era Figlio di Dio» (Mc 15, 39). Ancora una volta possiamo ripetere le parole di Isaia: «I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie».

    Quel che al Giordano era stata rivelazione del Padre al solo Gesù al Golgotha diviene pubblica proclamazione di un’identità davvero paradossale: proprio quel “delinquente” appeso alla croce con altri delinquenti è il Figlio di Dio!

    Il Padre s’era compiaciuto a vederlo al Giordano in quella fila di peccatori a cercare i suoi figli perduti, ora il suo compiacimento si manifesterà con la Risurrezione del Figlio amato che era sceso fino all’inferno per cercare i figli di Adam perduti nel peccato.

    Seguire Gesù significa immergersi con Lui nella storia (ricordiamo che il verbo greco baptίzo significa “immergere”) senza pretendere né sconti, né esenzioni, significa stare accanto agli uomini, come Lui ha fatto, per condividerne gli interrogativi e la ricerca dell’umano e del senso, portando agi uomini il volto del Padre che non abbandona gli uomini, fatti figli nel Figlio, ma l’ ama sino all’estremo facendosene compagni di viaggio, facendosi davvero Emmanuele.

    Le dolci festività natalizie si concludono con questo Evangelo dirompentemente pasquale che ci conduce per mano alla soglia del Mistero supremo d’amore di Colui che s’è fatto fratello di umanità dalla mangiatoia di Betlemme al legno della Croce.

    Gesù è davvero Colui che è «venuto con acqua e sangue», come dice Giovanni nel passo della sua prima lettera che si legge in questo giorno, cioè dal Giordano al Golgotha, così ci ha consegnato l’Evangelo dell’uomo nuovo amato e ricreato dall’amore gratuito di Dio.

    battesimo di gesù Commento al Vangelo giovanni battista

    Articoli correlati

    “Peccato contro il creato e il Creatore”: la Commissione teologica internazionale rilegge la crisi ecologica

    3 Settembre 2026

    Leone XIV apre il Tempo del Creato. Fino al 4 ottobre iniziative per celebrare la “casa comune”, opera del Creatore

    2 Settembre 2026

    Enzo Bianchi, la strada del dialogo

    1 Settembre 2026

    Amatela la Chiesa. Anche se fragile, resta straordinaria educatrice di libertà

    1 Settembre 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...