Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Chiesa e Diocesi»Radio Vaticana compie 90 anni. “Comunicazione nella comunione per arrivare dove sono gli ultimi”, così il responsabile Menichetti
    Chiesa e Diocesi

    Radio Vaticana compie 90 anni. “Comunicazione nella comunione per arrivare dove sono gli ultimi”, così il responsabile Menichetti

    Redazione12 Febbraio 2021Nessun commento

    Andrea Regimenti – Oggi Radio Vaticana compie novant’anni. Era il 12 febbraio 1931 quando Pio XI inaugurò con il suo primo radiomessaggio “Qui arcano Dei” la nuova stazione radiofonica della Santa Sede, progettata da Guglielmo Marconi. 90 anni in cui la Radio ha raccontato e si è fatta raccontare  il mondo, con uno sguardo particolare agli ultimi e tenendo sempre ben presente la sua missione, ovvero diffondere il Vangelo, portare la parola del Papa e leggere i fatti alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa. Per celebrare questo importante traguardo e saperne di più sugli obiettivi presenti e futuri il Sir ha incontrato il responsabile della testata Massimiliano Menichetti.

    Come state vivendo questo anniversario?
    “C’è un grande entusiasmo, perché novant’anni sono un traguardo importante. Allo stesso tempo da oggi ci lanceremo nella sfida della web radio in sette lingue (italiano, spagnolo, francese, inglese, tedesco, portoghese e armeno). La radio si esprime in 41 lingue, ma fino a oggi solo l’italiano aveva un palinsesto di 24 ore, mentre con questa nuova iniziativa riusciremo ad avere una programmazione completa per sette lingue, fino ad arrivare a 30 entro l’anno. Inoltre, nell’ambito della riforma dei media vaticani voluta da Papa Francesco sei anni fa, la Radio Vaticana ha dato vita al portale Vatican News e da domani all’interno dello stesso debutterà una pagina interamente dedicata alla radio. Ci sarà quindi una sezione interamente dedicata all’audio, declinato in diverse forme: podcast, trasmissioni in diretta e trasmissioni dedicate. Tutto questo tenendo sempre a mente la nostra missione che da sempre è diffondere il Vangelo, portare la parola del Papa e leggere i fatti alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa. Una missione che resta immutata e che verrà rafforzata da questi nuovi strumenti”.

    Massimiliano Menichetti

    Le onde della Radio raggiungono tutto il mondo, che riscontro avete?
    “Il riscontro c’è, ma quantificarlo è complesso. Tantissime emittenti, oltre mille, ci hanno ripreso e ci riprendono e quindi calcolarlo è impossibile. Non possiamo quantificare il numero di ascoltatori e naturalmente dobbiamo considerare l’aspetto di sostenibilità, ma non è questa la nostra sfida principale.”

    E qual è?
    “È arrivare dove sono gli ultimi.
    Ci sono state trasmissioni della Radio in Paesi dove ancora non era possibile andare a messa, non c’erano nemmeno le chiese e la Radio è arrivata fin lì. E ancora. Ci sono posti in Africa o in Asia dove le nostre trasmissioni vengono registrate su registratori a bobina o cassetta e poi vengono fatte ascoltare di villaggio in villaggio. Questo non è misurabile. Un’altra vicenda che mi porta a dire che non tutto è misurabile è quella di padre Pierluigi Maccalli missionario italiano, rapito in Niger il 17 settembre del 2018 e liberato l’8 ottobre 2020 in Mali.

    Una volta tornato ci ha raccontato che nella sua prigionia ha avuto una piccola e rotta radiolina a onde corte, con la quale è riuscito ad ascoltare i segnali di Radio Vaticana, partecipando anche alla Messa di Pentecoste. Ci ha spiegato che grazie a noi ha potuto pregare, trovare conforto e sentirsi meno solo. Di fronte a queste cose il parametro economico e di valutazione degli ascolti è quasi vano.
    Per la nostra missione è importante arrivare anche a una sola persona nel deserto. Non è solo un segnale quello che mandiamo, è l’abbraccio di tutta una comunità”.

    Una comunità fatta da tantissimi mondi. Il personale di Radio Vaticana proviene da 69 nazioni differenti. Com’è lavorare in un ambiente così multiculturale e variegato?
    “È una grandissima ricchezza, perché abbiamo la capacità di declinare nelle diverse culture il nostro messaggio e trovare di volta in volta le parole giuste. Non è quindi un lavoro di mera traduzione, bensì una ricerca che mira a rendere più comprensibile per una determinata cultura ciò che viene detto o scritto. Un altro aspetto molto importante è che i fatti che accadono nel mondo non vengono letti con uno sguardo europeo, sudamericano o comunque esterno, ma siamo in grado di leggerli con gli occhi del mondo, perché comunque tutto quel che accade si riflette nelle persone che lavorano da noi. C’è una grande diversità, che però si trasforma in unità e capacità di dare un messaggio in maniera propria e corretta dalle nazioni. Il personale inoltre è lo stesso che anima il portale Vatican News e contribuisce alla redazione dell’Osservatore Romano”.

    La vostra redazione come ha affrontato l’emergenza Covid-19? È cambiato il modo di lavorare?
    “La pandemia è la prima sfida che stiamo affrontando in questo momento, ha rivoluzionato completamente la nostra narrazione, perché ci ha messo di fronte alla necessità di non abbandonare e lasciare solo nessuno, di portare il nostro messaggio a tutti. Seguendo quello che ci dice il Papa lo sforzo più grande è stato andare a cercare nel mondo storie di persone o realtà che già fronteggiano la pandemia e già stanno costruendo un ‘post Covid’. Pertanto, il Coronavirus ha profondamente mutato la narrazione e la struttura di molti programmi, oltre ovviamente ad aver rivoluzionato il piano interno di lavoro, con molte persone che operano da remoto”.

    Che augurio si sente di fare a Radio Vaticana per i suoi primi 90 anni?
    “L’augurio che mi sento di fare è che la Radio resti sempre in questo solco di missione e servizio, anche alla luce dei profondi cambiamenti della comunicazione. La radio oggi non è solo audio, ma video, foto, web, social, testi scritti. Tutta questa tecnologia se converge solo su se stessa resta soltanto connessione. L’augurio più grande è che questa connessione sia anche comunicazione e, soprattutto, comunicazione nella comunione.
    Solo così risponderemo sempre alla nostra missione ed è la sfida che dobbiamo continuare a proseguire nel tempo”.

    Fonte Agensir

    anniversario radio vaticana santa sede

    Articoli correlati

    Custodi dell’infinito, tra scienza, fede e cura del Creato. L’incontro delle Diocesi altocasertano con padre Gabriele Gionti dell’Osservatorio Astronomico Vaticano

    7 Ottobre 2026

    Madonna del Rosario. Nella preghiera semplice dell’Ave Maria, la “catena” che unisce gli uomini a Dio da secoli

    7 Ottobre 2026

    La memoria che orienta il presente. A Piedimonte Matese l’assemblea diocesana di Azione Cattolica

    6 Ottobre 2026

    La festa di San Francesco a Santa Maria Occorrevoli: nuovi frati, un laboratorio di erbe officinali e una comunità di fedeli sempre più vicina

    5 Ottobre 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...