Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»matese moderno contemporaneo»Il patrimonio delle tradizioni popolari a Piedimonte Matese negli studi di Luigi Lombardi Satriani
    matese moderno contemporaneo

    Il patrimonio delle tradizioni popolari a Piedimonte Matese negli studi di Luigi Lombardi Satriani

    Redazione30 Luglio 2021Nessun commento

    Matese tra moderno e contemporaneo

    Foto di repertorio, la processione di San Marcellino 

    di Armando Pepe

    L’antropologia culturale
    Lo studio delle tradizioni popolari in Italia è stato magistralmente condotto da illustri antropologi, tra cui Ernesto De Martino, indagatore della cultura e religiosità ancestrali nelle impervie zone del profondo sud, ed Alberto Mario Cirese, studioso delle culture egemoniche e di quelle subalterne, senza voler dimenticare molti altri di grande valore e spessore.

    Luigi Lombardi Satriani, nato a Briatico, in provincia di Vibo Valentia nel 1936, si è distinto per aver esplorato a fondo e sistematicamente il tesoro sepolto del Meridione, ovvero quell’eredità immateriale che poggia, ed ha il proprio sostrato, sulla vita vissuta dal popolo nel corso dei secoli, perché ogni paese è portatore di un folklore immanente; si prenda ad esempio la “Processione dei Misteri”, frutto dell’ingegno di Paolo Saverio Di Zinno, che ogni anno si tiene a Campobasso nel giorno del Corpus Domini, paradigma identitario regionale, un evento di eccezionale richiamo da tutto il Molise.
    Anche Piedimonte ha proprie usanze, che studiosi come Luigi Lombardi Satriani hanno raccolto, interpretato e diffuso nei circuiti scientifici internazionali. Nel libro “Santi, Streghe & Diavoli”, edito da Sansoni Editori nel 1971, c’è un capitolo dedicato alle nostre zone, da cui sono presi i brani che seguono:

    Tradizioni attuali e/o scomparse
    «A Piedimonte  il 2 giugno si festeggia San Marcellino, e quando la statua compare sul sagrato, il popolo l’osserva con grande attenzione perché “se San Marcellino è lustro, l’anno sarà buono per tutti”, mentre invece “se San Marcellino è scuro, l’annata sarà brutta”. Questo fatto si spiega con i riflessi prodotti dalla luminosità più o meno intensa del giorno. Dopo la processione, quando San Marcellino rientra in chiesa, le statue degli altri santi, che hanno preso parte al corteo, sono schierate su due file; il patrono, passando, riceve l’inchino da ognuna di esse. Questo atto caratteristico della processione si chiama “riverenza”» (p. 183).

    «Di feste pagane vere è proprie oggi non v’è che quella di carnevale ma con caratteristiche completamente diverse dal passato; non si fanno più carri allegorici e rari sono i cortei. Un tempo si sentiva cantare per la “giara” di San Giovanni (in Piedimonte) il ritornello “Apparicchiammu conche i po[i] canestre, /avannu [quest’anno] le vulimmu maritane./Oggi è San Giuvannu o la lavanna [lavanda]./La festa ca faciummu la cantammu”. Le ragazze del paese, cantando, lasciavano cadere in una brocca d’acqua un oggetto d’oro (anello, orecchino o altro) e pronosticavano il matrimonio. Se il pronostico riguardava il matrimonio di una ragazza con un contadino, cantavano “Lassatelo passà stu zappatore, /che tanto ci va appriessu sta figliola” e si estraeva dal recipiente uno degli oggetti; la proprietaria, secondo il responso, avrebbe sposato appunto un contadino. Se invece il pronostico si faceva per il matrimonio tra una ragazza e un ricco, esse in coro cantavano “Ra Napoli so venute cose belle,/ le carte ncarticciate [incartocciate] cu l’anelle”. L’oggetto estratto stava a significare che la ragazza, alla quale [il medesimo oggetto] apparteneva, avrebbe sposato un benestante. Infine, la giovane che per ultima riaveva il suo oggetto, riceveva anche la “giara” con l’acqua. Una volta in possesso del recipiente, la ragazza si appartava in attesa che passasse un giovane, a lei simpatico, per versargli sulle scarpe l’acqua e dichiarargli, in tal modo, il suo amore» (pp. 183-184).

    «Dai borghi di Caserta ai centri del Matese non meno diffusa fu la credenza nelle streghe (janare) o nei maghi (maoni). […] Gli innumerevoli episodi che abbiamo sentito raccontare lasciano perplessi. […] L’opera di questi esseri demoniaci , però, non è rivolta solo al male altrui; essi, con la conoscenza di polverine ed erbe, sono in grado di guarire le persone colpite da mali di cui non si conosce la natura, di ridare l’integrità fisica ai bambini che altre janare, magari per antipatia, hanno sturzellatu (storpiato)» (p.184).

    «Il termine dialettale “cuonzolo” sintetizza l’usanza di “consolare” una famiglia colpita dal lutto, alla quale parenti o amici portano da mangiare in un cesto, per un periodo che va dai tre agli otto giorni dopo i funerali» (p. 184).

    Fonte bibliografica
    Luigi Lombardi Satriani (a cura di), Santi Streghe &Diavoli. Il patrimonio delle tradizioni popolari nella società meridionale e in Sardegna, Sansoni Editore, Firenze 1971.

    Clarus defunti Janare Luigi Lombardi Satriani Matese San Marcellino Santi Streghe & Diavoli tradizioni popolari

    Articoli correlati

    La libertà digitale: qual è il confine da non oltrepassare?

    13 Aprile 2026

    Letino ricorda “il miracolo del Campanile”. Era il 12 aprile 1902

    11 Aprile 2026

    Dal Matese all’Europa: il Liceo Galilei premiato al “Wind Stars 2026”

    10 Aprile 2026

    Custodire il Matese, nasce il laboratorio permanente delle “sentinelle” dei parchi

    10 Aprile 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...