Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Arte e Cultura»La scomparsa di Stolu, Letino perde un tesoro. Il ricordo dell’artista nelle parole del poeta Gino Iorio
    Arte e Cultura Territorio

    La scomparsa di Stolu, Letino perde un tesoro. Il ricordo dell’artista nelle parole del poeta Gino Iorio

    Redazione5 Agosto 2021Nessun commento
    Gino Iorio e Stolu durante la preparazione del romanzo “Esasperatismo di Stolu”.

    La scomparsa di Luigi Stocchetti, in arte Stolu, scava un vuoto profondo nelle vite degli abitanti di Letino, profondo come i solchi incisi nelle pietre plasmate dalle sue mani talentuose. Lo scorso 24 luglio Stolu, classe 1940, si congeda dal suo borgo natio e dal Matese, a cui però lascia opere di incommensurabile valore, perché sono frutto di un talento vero che tanto ha dovuto combattere per affermarsi ed essere riconosciuto. Oggi le sculture di Stolu rappresentano l’anima poietica di Letino e del Matese, un affondo curato e mai scontato che forgia la roccia, trasformandola in volti e corpi, riflessi di una sacralità, che attraverso essi diventa immortale.
    Riceviamo e pubblichiamo il ricordo dell’artista Stolu nelle parole di Gino Iorio, poeta e scrittore.

    Il poeta Luigi Iorio con lo scultore Stolu

    Gino Iorio – I paesaggi ameni, la sorgente dell’acqua Lete, le sculture di Stolu: queste le perle di Letino, suggestivo borgo situato nel cuore del Parco Nazionale del Matese in Provincia di Caserta. Da pochi giorni Stolu, questo il suo nome d’arte che deriva dalle iniziali di Stocchetti Luigi, non è più. L’ultimo incontro circa quattro mesi fa. Durante il nostro solito chiacchierare, io seduto sopra una delle sue ciclopiche sculture e lui con martello e scalpello a battere la pietra, le sue parole mi restano impresse nella mente con una forza ancora più viva e misteriosa.

    “Osserva questa pietra: vedi questo lato? È malato di cancro e io debbo guarirlo per darle la vita”. Da quella pietra Stolu aveva liberato la parte corrosa dal tempo e ne stava ricavando un piccolo angioletto. “Per tutta la vita non ho fatto altro che vagare per questi monti alla ricerca di quelle pietre che avevano bisogno di essere aiutate, di rappresentare ciò che avevano nell’anima. Sento questo impulso ogni volta che osservo un masso, riesco a leggere cosa nasconde al suo interno. Dopo averlo trasportato nel mio laboratorio col martello e scalpello gli do la vita. Faccio questo da oltre sessant’anni. Ho distribuito per tutto il Matese, con spirito grazioso, le mie opere, le ho offerte ai tanti che ho conosciuto. Sulla terra ho dato tutto me stesso, ma pochi hanno capito il mio intento. Adesso devo andare altrove, in Cielo, in Paradiso a continuare la mia opera. Sento questo e l’avverto giorno per giorno”. Così ha mantenuto la promessa fatta a se stesso.

    Il mio primo incontro con Stolu
    Era il 29 agosto del 2017, incontro casuale. Ero intento a consumare un pasto fugace nel verde sognante del Parco del Matese, guidato dal ritmo martellante di uno scalpello, mentre sul percorso montano scampanellava un gregge tenuto a bada da una giovane contadinella. Breve l’approccio ed entrambi circospetti, curioso io, sulle sue lo scultore che mi congeda al suono del vespro per andare a pregare in chiesa. Lentamente si cementa poi un’amicizia, sostenuta dal comune pensiero per il disagio della natura, mortificata e violata dall’egoismo dell’uomo che pure incredibilmente viene definito “sapiens-sapiens”. Si scioglie in scintille di vite sottratte al silenzio dei secoli lo scalpello di Stolu: angeli e santi, elfi e ninfe, demoni verdi di un mondo infermo e perduto. Qui nasce la mia lirica “Letino”, premiata ad Asti con la medaglia del Presidente del Senato, oggi custodita negli archivi del Comune di Letino e riprodotta, su pietra lavica, all’ingresso del borgo.

    Festival Internazionale della Cultura. Lo scultore Stolu riceve dalle mani di Gino Iorio l’alto riconoscimento culturale per le arti figurative.
    Festival Internazionale della Cultura. Lo scultore Stolu riceve dalle mani di Gino Iorio l’alto riconoscimento culturale per le arti figurative.
    Stolu, "La Natività"
    Stolu, “La Natività”
    Stolu alle prese con un’opera d’arte sull’Esasperatismo
    Stolu alle prese con un’opera d’arte sull’Esasperatismo

    Festival Internazionale della Cultura di Letino 
    La cultura davvero protagonista a Letino, dal 12 al 14 settembre 2019. Nel suggestivo borgo altomatesino si tenne il 1° Festival Internazionale della Cultura, con la partecipazione di numerose Personalità – letterati, giuristi, diplomatici, musicisti, artisti, operatori culturali, accademici, giornalisti – insigni in Italia e nel mondo, alle quali furono conferiti Riconoscimenti per la loro prestigiosa attività in diversi campi. Lo scultore Stolu fu insignito con l’alto riconoscimento per le Arti figurative.

    L’incontro di Stolu con l’Esasperatismo
    Generoso, introverso, altruista e al tempo stesso geloso del suo pensiero, Stolu offre le sue opere – gli sono state commissionate per costituire i vari premi da consegnare – a oltre 50 personaggi del mondo della cultura in occasione del Festival Internazionale della Cultura tenutosi nel settembre 2019 a Letino. Un anno e più di lavoro per poterle realizzare.  Quelle opere d’arte sparse nel mondo testimoniano la grandezza dell’artista e in ognuna il pensiero di far vivere una pietra. L’umile artista di Letino dà del tu al mestiere di Michelangelo e come lui fa parlare il marmo di Carrara. Carattere mite, a volte scostante, difficile da interpretare. Ma uomo unico nel suo genere, un maestro, uno scultore vero. Stolu era l’uomo che parlava con Dio.

    Durante la manifestazione del Festival internazionale, tra i premiati anche il filosofo Adolfo Giuliani da poco scomparso. Con la pubblicazione di un manifesto nel maggio del 2000, Giuliani fondò il movimento artistico culturale “Esasperatismo – logos & bidone”, unico movimento nato a Napoli e diffuso in tutto il mondo come denuncia del grado di esasperazione raggiunto dalla società mondiale alle soglie del XXI secolo. In occasione della premiazione di Giuliani al Festival internazionale di Letino, Stolu si trattenne abbastanza con lui e gli consegnò in originale un documento scritto di proprio pugno nel quale appare evidente la sua convinzione legata al pensiero esasperatista. La notizia l’appresi durante un incontro presso l’abitazione del filosofo a Napoli, per cui volli avere una copia di quel documento, e da esso ricavai l’ispirazione per il mio romanzo “Esasperatismo di Stolu” edito dalla Pluriversum Edizioni di Ferrara in prima edizione e, in seconda edizione nella collana “I tascabili”.

    Copertine della prima e seconda edizione di Gino Iorio
    Copertine della prima e seconda edizione di Gino Iorio
    Asti, settembre 2017: il Sindaco di Letino Fausto Perrone, accompagnato da una ragazza con il caratteristico abito tradizionale, al ritiro della medaglia del Presidente del Senato per la lirica “Letino”.
    Asti, settembre 2017: il Sindaco di Letino Fausto Perrone, accompagnato da una ragazza con il caratteristico abito tradizionale, al ritiro della medaglia del Presidente del Senato per la lirica “Letino”.

    Il noto giornalista e critico letterario Nicola Caprio Di Monaco scriveva di lui: “Artigiano d’altri tempi, dà vita a gioielli che strappa al silenzio della selce. Le sculture di Stolu brulicano di visi e di mani, sguardi stupiti di occhi che vengono dalla preistoria, antologia di poesie su pietra, versi che lacerano e sublimano tempo e spazio. Lavora all’aria aperta Stolu, mani e scalpello, ma questo è solo l’ultimo atto di un rituale che solo l’antico e scomparso popolo dei Celti conosceva in Europa. Stolu parla con le pietre e le pietre parlano con lui: nascono da questo dialogo le sue opere. Centinaia, sparse per le contrade del Matese, nella Provincia di Caserta e altrove” (cfr. Sabato non Solo Sport, 28 ottobre 2017, numero 40).
    Sono certo che la giovane Amministrazione comunale di Letino, con il sindaco Pasquale Orsi e gli assessori Oliviero Cristinzo e Filippo Fortini, provvederanno a dedicare al grande concittadino Luigi Stocchetti in arte Stolu uno spazio adibito a Museo, nel quale poter raccogliere ed esporre le tante opere d’arte lasciate dal compianto mio amico Luigi.

    arte letino Matese morte scultura stolu

    Articoli correlati

    A Roma “How kids roll” la mostra sulla vita quotidiana dei bambini di Gaza

    16 Maggio 2026

    Alife celebra Alessandro Vessella: al via la III edizione de “I Musicisti della nostra terra”

    15 Maggio 2026

    “Fermatevi, ascoltate, affidatevi”. La veglia di preghiera per i giovani che diventeranno diaconi e preti

    15 Maggio 2026

    Bandiere Blu 2026, la Campania si conferma eccellenza del mare pulito

    15 Maggio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...