Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Attualità»Giornata della Memoria, Edith Bruck racconta la Shoah in classe. La testimonianza di Michela Visone, dirigente scolastico
    Attualità Scuola

    Giornata della Memoria, Edith Bruck racconta la Shoah in classe. La testimonianza di Michela Visone, dirigente scolastico

    Redazione27 Gennaio 2022Nessun commento

    Michela Visone* – Era il 13 ottobre 2021 dalle ore 12.00 in collegamento dalla sua casa di Roma quando la signora Edith Bruck ha iniziato a raccontare agli studenti e a tutti i docenti della “Scuola media” dell’Istituto che dirigo (IC “Mercantini” di Fossombrone, ndr) la sua storia e la sua esperienza di deportata nei campi di concentramento di Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen.
    Non capita tutti i giorni di ascoltare e dialogare con un sopravvissuto alla Shoah e, per prepararsi  a questo importante incontro, anche se in videoconferenza, docenti e allievi, hanno letto e riflettuto sull’ultimo libro edito della sopravvissuta/scrittrice Il pane perduto, prima di incontrarla.

    La signora Edith Bruck è entrata nelle nostre aule con grande eleganza e mitezza, con una voce soave, che subito ha rapito tutti noi, e quando ha iniziato a raccontare, ininterrottamente per quasi un’ora la sua esperienza e la sua vita in tutto l’Istituto c’era un silenzio irreale. Ci ha raccontato che negli uomini bisogna avere fiducia, anche se lei e tutte le persone entrate in un campo di concentramento tra il 1943 e il 1945 sono state trattate come “avanzi di vita”.
    Lei, aveva solo tredici anni quando è stata deportata nel 1944 dall’Ungheria ad Auschwitz. Ci ha raccontato di aver fatto la marcia della morte nel gennaio del 1945, a temperature sottozero, ha camminato da Auschwitz fino a Bergen-Belsen, dove ha trovato una distesa di uomini morti che ha dovuto, insieme agli altri deportati, trascinare nella “tenda della morte”. In quel luogo, un uomo, prima di morire, l’ha pregata di raccontare al mondo ciò che aveva visto e vissuto.

    Il libro di Edith Bruck è stato vincitore del Premio Strega 2021

    Ci ha raccontato che insieme a Primo Levi sostenevano che la disumanizzazione che la vita nei campi di concentramento faceva degli uomini e delle donne era tale che non si poteva giudicare chi avesse deciso di collaborare con i Kapo, perché sole le circostanze lo avevano costretto a ciò. Anche se fermamente ha sostenuto che “non si può tirare fuori dalle persone quello che non hanno dentro”.
    Tra i pensieri che ha condiviso con noi, ha messo in luce il buono che ha trovato nelle persone e il bene che ha ricevuto, ricordando quando un soldato le ha dato una gavetta da pulire con dentro un po’ di marmellata. Oppure quando un uomo a Dachau le ha chiesto il suo nome e non il numero, 11152. Questa cosa l’ha fatta sentire viva.

    Nella drammaticità del racconto e del dialogo con gli studenti che hanno posto numerose domande, la signora Edith ci ha parlato di luce, di speranza, di solidarietà, di rinascita ricordandoci che “Non ci deve essere odio nel nostro cuore”: solo così eviteremo che quell’orrore succeda di nuovo.
    Il suo libro termina con questa richiesta a Dio: “Ti prego, per la prima volta ti chiedo qualcosa: la memoria, che è il mio pane quotidiano, per me è infedele fedele, non lasciarmi al buio, ho ancora da illuminare qualche coscienza giovane nelle scuole e nelle aule universitarie dove in veste di testimone racconto la mia esperienza da una vita”.

    Ma che sarà della memoria quando i testimoni oculari non ci saranno più per raccontare ciò che hanno vissuto, sofferto, patito? Ed è qui che entra la Scuola: “L’istruzione è lo strumento più potente per combattere ogni forma di negazione e distorsione dell’Olocausto e allo stesso tempo arginare odio e nuovi razzismi.” Con questa frase il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, inizia la sua introduzione alle “Linee guida sul contrasto all’antisemitismo nella scuola”(1), che da qualche giorno il dicastero di Viale Trastevere ha pubblicato ed inviato a tutte le scuole italiane. Un documento importante, ancora di più perché pubblicato in prossimità del 27 gennaio, Giorno della Memoria, in cui si ribadisce il ruolo determinante che la Scuola assume nell’educazione alla  prevenzione e al contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo.

    (1) Elaborate dal Comitato scientifico paritetico previsto dal Protocollo d’Intesa, sottoscritto il 27 gennaio 2021, tra il Ministero dell’istruzione, la Coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e l’UCEI – Unione Comunità Ebraiche Italiane.

    *La prof.ssa Michela Visone di Sant’Angelo d’Alife e consigliere comunale nel suo paese d’origine, oggi dirige l’Istituto comprensivo ad indirizzo musicale “F.lli Mercantini” di Fossombrone (Provincia Pesaro-Urbino)

    ahoah edith bruck giornata della memoria memoria michela visone olocausto scuola

    Articoli correlati

    Papa Leone, sabato 11 aprile in San Pietro la Veglia di preghiera per la pace

    10 Aprile 2026

    Clinica Athena, 70 anni di storia raccontati dalla creatività degli studenti del Liceo Artistico

    10 Aprile 2026

    Dal Matese all’Europa: il Liceo Galilei premiato al “Wind Stars 2026”

    10 Aprile 2026

    Università, scatta l’ora delle scelte. A Piedimonte Matese l’Open Day UniSannio

    10 Aprile 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...