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Matese / La Costituzione italiana a difesa dell’ambiente. La svolta storica

Ieri, 8 febbraio, l'approvazione definitiva del Parlamento grazie alla quale la difesa dell'ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali diventa "legge dello Stato che disciplina i modi e le forme anche nell'interesse delle future generazioni"

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Al lavoro sulle rive del Lago Matese

Giovanna Corsale – La tutela dell’ambiente, il rispetto verso la Madre che tutti noi ospita, donandoci i propri frutti in maniera totalizzante, senza eccezioni, né differenze di sorta, diventa parte integrante della Costituzione italiana, in seguito all’approvazione da parte della Camera dei Deputati avvenuta ieri, 8 febbraio. Il Disegno di Legge di riforma della Costituzione a “tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali” apre un capitolo nuovo nella storia della Repubblica italiana e degli italiani.
“Fatta. Finalmente è fatta!”: con questa esclamazione l’onorevole Sergio Costa, ministro dell’Ambiente nei governi Conte, annuncia sul suo profilo Facebook l’importante traguardo raggiunto al termine di in percorso avviato nel “2018, in sinergia con l’allora sottosegretario onorevole Micillo, la commissione Ambiente in Costituzione presieduta dal Presidente emerito della Corte Costituzionale professor Valerio Onida. Poi, grazie al ddl costituzionale a firma del senatore Gianluca Perilli del M5S, delle senatrici De Petris e Nugnes più 15 (AA.SS. 83, 212, 938, 1203, 1532, 1627, 1632, 2160), l’iniziativa è cresciuta e decollata in sede parlamentare”.

Quello che era nato come progetto ispirato da una sensibilità verso i temi ambientali oggi è legge; non più auspici o promesse, ma “legge dello Stato che disciplina i modi e le forme di tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni“. In tal senso, il Disegno di legge va a modificare l’art. 9 della Costituzione, nonché l’art. 41, concernente la libertà di iniziativa economica privata, stabilendo che “l’iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da recare danno alla salute e all’ambiente”. Quanti scenari di degrado abbiamo segnalato anche nei nostri comuni? L’inquinamento è una delle problematiche più allarmanti, un rischio per il Pianeta la cui gravità però non da tutti i cittadini viene avvertita, spina nel fianco di una società che ancora non ha raggiunto forse il giusto grado di consapevolezza e responsabilità.

D’altro canto, tante sono le iniziative green promosse da associazioni anche a livello locale per sensibilizzare verso le tematiche ecologiche: Legambiente, prima fra tutte, con le sue campagne itineranti e di monitoraggio della qualità ambientale nelle città e lungo le coste, approdata anche nel Matese con diverse iniziative, come Goletta dei Laghi; o ancora Plastic Free, la onlus che ormai da anni organizza eventi mirati a ripulire gli spazi pubblici dai rifiuti e in particolare di plastica. Le immagini di cumuli di immondizia nella campagna alifana o dei rifiuti giacenti addirittura in alcune zone centrali di Piedimonte Matese restano impresse nella memoria e non fanno altro che acuire quel sentimento di rabbia verso comportamenti che traducono superficialità e l’incapacità di comprendere i gravi effetti sulla salute di tutti che scaturiscono dalla disattenzione nei confronti di Madre Natura.

 

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