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    Home»Arte e Cultura»Cinema»The Gray Man: il film Netflix dei fratelli Russo punta tutto sull’azione adrenalinica
    Cinema occhio allo schermo

    The Gray Man: il film Netflix dei fratelli Russo punta tutto sull’azione adrenalinica

    Redazione28 Luglio 2022Nessun commento

    Noemi Riccitelli – Dopo un’anteprima al cinema, sia negli Stati Uniti che in Italia il 13 luglio, The Gray Man è in distribuzione su Netflix dal 22 luglio: la regia è dei noti “Russo Brothers”, i fratelli Joe e Anthony Russo, già registi di diversi film del Marvel Cinematic Universe, Avengers – Endgame e Captain America – The Winter Soldier e Civil War.
    The Gray Man è tratto dall’omonimo ciclo di romanzi di Mark Greaney, scrittore americano che ha anche collaborato con il collega Tom Clancy nella realizzazione dei racconti con protagonista Jack Ryan, adattati anche questi per il grande schermo.
    Il film, inoltre, è il più costoso della storia di Netflix, con un budget da 200 milioni di dollari.

    Sierra Six (Ryan Gosling) è un ex detenuto recuperato con un progetto di commutazione di pena dall’agente Donald Fitzroy (Billy Bob Thornton), che lo addestra per entrare a far parte del programma “Sierra” per conto della CIA.
    Durante una missione, Sierra Six entra in possesso di materiale compromettente per il nuovo giovane agente ai vertici dell’agenzia, Denny Charmichael (Regé-Jean Page), il quale dà immediatamente il via ad una esasperante caccia all’uomo, assoldando il folle killer Loyd Hansen (Chris Evans). Accanto a Sierra Six si schiera l’agente Dani Miranda (Ana De Armas), la quale sospetta e non condivide il modus operandi di Charmichaeal.

    Azione. La parola chiave di questo film è tutta qui: inseguimenti, lotte corpo a corpo, corse spericolate. La sospensione dell’incredulità, quel meccanismo per cui lo spettatore accetta di ritenere possibili nello schermo (o sul palcoscenico) tutte quelle azioni che normalmente non si riterrebbero tali, è fondamentale nella definizione di The Gray Man.
    La macchina da presa si muove, spesso, convulsa tra un movimento e l’altro, poi si libra in aria avvolgendo e catturando dall’alto le ambientazioni: la regia dei fratelli Russo fa di tutto per coinvolgere direttamente lo spettatore e immergerlo nell’esperienza cinematografica.

    Tuttavia,c’è da sottolineare che il ritmo del film non è costante: la prima parte, corrispondente alla prima ora della durata totale, fatica ad appassionare, i dialoghi sono molto brevi, dal mordente debole; la seconda parte, invece, porta l’azione nel vivo con un crescendo di interesse e tensione, avvicinandosi la risoluzione della vicenda.
    La trama, nonostante ciò, non reca in sé elementi innovativi rispetto al genere d’azione: è una classica storia di intrigo e spionaggio internazionale, che vede coinvolti agenti dal passato oscuro con la volontà di riscattarsi e agire secondo il bene, nemici insospettabili in giacca e cravatta e assassini sadici.
    Il focus, dunque, non sembra essere tanto l’intensità del racconto, quanto la spettacolarizzazione degli stessi eventi; così, non solo scene di lotta e inseguimenti al cardiopalma, ma anche molteplici location in cui il film è stato girato: Repubblica Ceca, Austria, Francia, Thailandia, Azerbaigian, offrendo così al pubblico una vivacità e una pienezza visiva unica.

    Inoltre, il cuore di The Gray Man risiede anche in un ben rodato cast di stelle della più recente generazione di Hollywood: Ryan Gosling, Chris Evans, Ana De Armas, così come Regè-Jean Page, reduce dal successo della serie Bridgerton.
    I due indiscussi protagonisti, tuttavia, sono Gosling ed Evans che, in ruoli opposti, mostrano le loro brillanti capacità recitative: il primo, più dimesso e garbato davanti l’obiettivo, ma non meno intenso e convincente, il secondo, invece, più estroso e accattivante.
    Ana De Armas, a poco a poco e con sempre maggior convinzione, si fa strada nel mondo del cinema e, sebbene questo ruolo somigli un po’ a quello che ha rivestito nell’ultimo film della saga James Bond, in The Gray Man è lei che ha spesso il ruolo di deus ex machina, sparigliando le carte in più di una circostanza.

    Nel complesso, The Gray Man è un film godibile, non un racconto originale, ma che persegue e realizza con successo i target d’intrattenimento degli utenti della piattaforma.
    Sembra, inoltre, che gli ottimi dati di ascolto e fruizione del film elaborati da Netflix, abbiano portato alla conferma di un sequel che è attualmente in lavorazione.

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