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 “Un paese ci vuole”, la conferma arriva da Valle Agricola. Torna l’evento dedicato alla vita nelle aree interne

Sono i giovani i protagonisti della riflessione sul valore dei piccoli paesi delle aree interne in programma il 9 e 10 luglio. Per la prima volta il progetto "Residenza d'Artista"

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Veduta di Valle Agricola

Il 9 e 10 agosto si sale a Valle, lì dove finisce la strada, per il festival  “Un paese ci vuole” dedicato al valore del “piccolo borgo”, alla difficoltà di restare, alle buone pratiche per animare i territori e fare rete; evento organizzato dalla Pro Loco e dal gruppo “RiscopriAmo Valle” nell’ambito del programma dedicato al Ferragosto valligiano.

Un tentativo “interno” questo festival, pensato dai giovani del luogo per aprire spazi di riflessione sul valore di ciò che è piccolo, fuori rotta, distante dai centri maggiori che si pone perfettamente sulla scia di riflessioni che oggi sociologi, economisti, antropologi, accademici discutono ormai da più di qualche anno per tentare di tenere salda la spina dorsale del Paese-Italia, appunto…le aree interne. Precursori i nostri ragazzi del luogo per aver amplificato in loco un pensiero consolidatosi in tutta Italia quando il Covid nei mesi del lockdown ci ha fatto riscoprire il valore dei piccoli paesi divenendo questi dimora “di ritorno” per chi ha potuto svolgere da casa lo smart working o per chi ha fatto rientro nel luogo natìo per averlo perso il lavoro, o per chi ha scelto i paesini come luogo di vacanza tranquilla e riposante (su quest’ultimo aspetto si solleva da qualche mese la domanda “che fine hanno fatto i turisti innamorati dei piccoli spazi che hanno movimentato le piccole economie locali? La risposta è nel ritorno sulle spiagge a basso costo d’Europa. Ma questa è altra riflessione…).

Riscoprire la lentezza, rivitalizzare gli spazi sopiti di periferie non con ammassi turistici ma semplicemente con piccoli ed originali servizi sì da garantire angoli vitali “puliti” sereni, liberi da tendenze…per chi sceglie di investire il proprio tempo immergendosi nella realtà e non in proposte di luoghi “artefatti”: dunque, se Valle Agricola è uno di quei paesi dove la strada finisce (perchè l’unica via di collegamento con il paese non ha ulteriori direzioni), esso è anche uno di quei luoghi da dove riparte la riflessione. L’appuntamento giunto alla terza edizione vuole proporre tutto questo con confronti ma anche arti visive, musica, teatro che si fanno interpreti di questi contenuti.

La novità di questa edizione sarà il lancio del progetto della Residenza d’Artista, un’esperienza di scambio culturale fra gli artisti ospiti del Festival e la comunità di Valle Agricola per riflettere sul potere dell’arte e sulla possibilità di modificare, grazie ad essa, il territorio.

Si parte martedì 9 agosto con un workshop di karatè per adulti e bambini a cura del karateka Giovanni Ciorlano presso la fontana di San Nicandro; per tutta la giornata eventi e allestimenti artistici e visite guidate ai siti storici e archeologici del paese.  Sarà presente la giovane associazione culturale, fatta da giovani artisti matesini A ‘Nzerta, sul tema della restanza, che si declina in un legame tra l’individuo e le radici che lo rendono persona.

La giornata del 10 prevede un incontro dal titolo “Dialogo sulle difficoltà del restare e buone pratiche per animare i territori e fare rete” che vede protagonisti alcune delle associazioni e degli animatori culturali del territorio come Federica De Felice (A’Nzerta), Marco Zanni (Z Adventure), Antonietta Izzo (RiscopriAmo Valle), Maria Guida (Il giardino segreto di Roccaromana), Claudia Orsino (Officine Giovani Matese), Filomena De Lellis e Marco Pisano (Matese Mio). Interverrà Giovanna Prata, assessora a Cultura, Ambiente ed Ecologia del Comune di Roccamonfina e ideatrice del progetto Officina Culturale; non mancheranno i saluti istituzionali del Sindaco di Valle Agricola Rocco Landi; modera Giulia Moscatiello. La conferenza sarà accompagnata da un aperitivo e da una sessione di live painting a cura dell’artista Carlo Latino. Dedicato ai bambini ci sarà il workshop di collage, frottage e design dal titolo “Le montagne si muovono” a cura del collettivo Lima. Entrambe le serate saranno accompagnate da musica dal vivo nel cuore del paese con Folk Acoustic Trio il 9 agosto e Tamborea il 10 agosto, mercatini artigianali e piatti tipici della tradizione locale.

Per informazioni, prenotazioni e contatti scrivere a prolocovalleagricola@gmail.com  oppure 331 9650576 (Giulia).

 

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