Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Arte e Cultura»Cinema»Ti mangio il cuore: un dramma shakespeariano in bianco e nero nel cuore del Gargano
    Cinema occhio allo schermo

    Ti mangio il cuore: un dramma shakespeariano in bianco e nero nel cuore del Gargano

    Redazione29 Settembre 2022Nessun commento

    Noemi Riccitelli – Presentato in concorso nella sezione Orizzonti alla 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Ti mangio il cuore del regista pugliese Pippo Mezzapesa è liberamente tratto dall’omonimo libro di inchiesta dei giornalisti Carlo Bonini e Giuliano Foschini, i quali hanno indagato e studiato il fenomeno della “Quarta Mafia” che affligge il territorio del Foggiano e del Gargano, soffermandosi sulla storia di Rosa di Fiore, la prima pentita di criminalità organizzata di questa realtà locale.
    Mezzapesa ha già rivolto, in passato, la sua attenzione e ispirazione alla propria terra di origine, con cortometraggi e documentari come SettanTA, sull’annosa vicenda dell’Ilva, e La giornata, riguardo la piaga del caporalato.
    Ti mangio il cuore, scritto dallo stesso Mezzapesa insieme ad Antonella Gaeta e Davide Serino, è al cinema dal 22 settembre, con una conturbante fotografia in bianco e nero.
    Le famiglie Malatesta e Camporeale si contendono da decenni il controllo della zona del promontorio del Gargano: Michele Malatesta (Tommaso Ragno) e Santo Camporeale, latitante, sono i due rispettivi capifamiglia, i cui dissidi sembrano essere sopiti dopo una sanguinosa regolazione di conti e grazie anche agli interventi diplomatici di una terza famiglia locale, i Montanari, guidata da Vincenzo (Michele Placido) e dal figlio Potito (Brenno Placido).
    Tuttavia, gli antichi contrasti sono destinanti a riaccendersi quando Andrea (Francesco Patanè), figlio di Michele, e Marilena (Elodie), moglie di Santo, iniziano a frequentarsi intrattenendo una relazione prima clandestina, poi nota a tutti, generando un violento e incontrollato turbine di violenza.

    Nell’ultimo decennio, film e serie TV che raccontano la realtà criminale italiana hanno riscontrato un successo crescente, facendo leva sull’irrazionale fascino e interesse dello spettatore verso un’etica sconosciuta e distorta, i cui intrecci coinvolgono ed entusiasmano.
    Ti mangio il cuore si confà a questo genere, condividendone una trama oscura e dura, soffermandosi sì sull’efferatezza di certe azioni, ma soprattutto sull’umanità, sull’antropologia della scena, dello spazio.
    Ecco che qui si inserisce l’ispirazione shakespeariana: non solo nel suo aspetto più evidente della trama, la relazione tra i due giovani protagonisti appartenenti a famiglie contrapposte, ma specie nell’indagine, nello scrutamento delle pulsioni più intime degli stessi personaggi.

    A questo scopo, la scelta e l’uso del bianco e nero appare quanto mai appropriata: il contrasto dei due “non colori” enfatizza i volti dei protagonisti, definendone segni del tempo, smorfie, sorrisi e ghigni, tratteggiando in modo definito il ritratto di ognuno.
    Inoltre, questa scelta registica unita alla fotografia (di Michele D’attanasio) mette in evidenza l’unicità, l’ancestralità di luoghi e riti, rendendoli assoluti, mitici, facendo sì che solo lì possano accadere i fatti narrati, astraendoli quasi dalla realtà.

    A definire in modo compiuto una vicenda così umana sono, ovviamente, gli interpreti: il cast tutto mostra uno smalto e un carisma che appassionano e che permettono allo spettatore di entrare in empatia con ogni personaggio.
    La cantante Elodie, al suo esordio cinematografico, è magnetica: Marilena è una donna sensibile e buona, e nonostante il contesto di morte e distruzione in cui si trova, non smette di credere all’amore, scegliendo l’umanità e la vita.
    Francesco Patanè è un giovane MacBeth in lotta con sé stesso, avvinto dalla smania di potere e controllo, si perde nei gangli dell’orgoglio familiare, sollecitato dalla madre Teresa, interpretata da un’inquietante quanto magistrale Lidia Vitale.
    Inoltre, lo sguardo di Tommaso Ragno permea lo schermo e la sua presenza rimane forte per tutta la durata della pellicola; si confermano, inoltre, di impatto e decisive anche le presenze di Michele Placido e Francesco Di Leva.

    Nel complesso, Ti mangio il cuore è un film bello, crudo, straordinariamente intenso, non solo nel raccontare una storia che in sé ha la bellezza e l’intrigo propri di un romanzo, ma anche nella rappresentazione di un fenomeno complesso e delicato come quello della criminalità, denunciandone la crudeltà, enfatizzando al tempo stesso la storia di una donna che con coraggio ha saputo riscattarsi.
    Da vedere.

    carlo bonini criminalità organizzata elodie francesco di leva francesco patanè gargano giulio foschini mafia michele placido Mostra del cinema di venezia pippo mezzapesa rosa di fiore shakespeare

    Articoli correlati

    House of the Dragon e The Bear: in TV la danza dei draghi e l’epilogo dolce-amaro della cucina di Chicago

    6 Luglio 2026

    Sacro moderno. Su Rai Play il film di Lorenzo Pallotta, un’intima riflessione su aree interne, spopolamento e riti antichi

    27 Giugno 2026

    Disclosure Day e Toy Story 5: al cinema con Spielberg e Disney-Pixar

    21 Giugno 2026

    Stand By Me è tornato. Il regista Gabriele Biasi racconta il film che svela il Cinema

    17 Giugno 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...