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“Una vita da social” riparte dalla Campania il progetto della Polizia di Stato: conoscere per difendersi dai rischi

Sono già 2milioni e mezzo gli studenti coinvolti in tutta Italia. Incontri con ragazzi, insegnanti e famiglie, ma anche strumenti online per imparare a muoversi nel mondo dei social e a tutelare privacy e diritti

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È ripartita da Gragnano (Napoli) la più importante campagna educativa itinerante realizzata da Polizia di Stato e Ministero dell’Istruzione, nell’ambito del progetto “Generazioni connesse” di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi del web per i minori.
Giunta alla decima edizione, “Una vita da social” ha preso martedì il via alla presenza del ministro Patrizio Bianchi e del capo della Polizia Lamberto Giannini. Toccherà oltre 70 tappe sul territorio nazionale. Coinvolti ad oggi oltre 2 milioni e mezzo di studenti, 220mila genitori, 125mila insegnanti per un totale di 17mila Istituti scolastici, 400 città raggiunte sul territorio e due pagine twitter e facebook con 127mila like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online. Obiettivo: prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola” per fare in modo che il cyberbullismo e tutte le forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie non facciano più vittime.
Gli studenti attraverso il diario di bordo “Una vita da social” (vai alla pagina facebook dedicata) potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo. Da Napoli a Palermo, da Roma a Trieste, saranno coinvolte nelle prossime tappe oltre 70 città, con un truck allestito con un’aula didattica multimediale che attraverserà il Paese. Gli operatori di Polizia Postale e ministero dell’Istruzione incontreranno studenti, genitori e insegnanti per parlare di sicurezza online e diffondere una cultura dell’uso consapevole degli strumenti digitali.
“Una vita da social” si inserisce nell’ambito del progetto europeo Generazioni Connesse  gestito dal ministero dell’Istruzione che ha di recente stanziato ulteriori 2 milioni di euro a favore di iniziative per il contrasto del cyberbullismo. Sul sito dedicato vengono periodicamente inseriti materiali e strumenti per le scuole per supportarle in queste attività. E grazie alla Piattaforma Elisa, sono stati quasi 20mila i docenti già formati su questi temi.

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