Home Chiesa e Diocesi Governo: gli auguri del card. Matteo Zuppi a Giorgia Meloni

Governo: gli auguri del card. Matteo Zuppi a Giorgia Meloni

"Nell’augurare buon lavoro a lei e a tutti i membri del suo Governo, la Chiesa che è in Italia, nel rispetto e nella distinzione degli ordini e dei ruoli, assicura che non farà mancare un’interlocuzione costruttiva ispirata unicamente dalla volontà di contribuire al perseguimento del bene comune del Paese e alla tutela dei diritti inviolabili della persona e della comunità", così il card. Zuppi

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Foto Cristian Gennari/Siciliani

Andrea Regimenti – “Illustrissimo signor presidente, a nome mio e della Conferenza episcopale italiana, le esprimo le più sincere congratulazioni per l’incarico che è chiamata a ricoprire. Con lei si apre anche una pagina storica per il nostro Paese: il nuovo Governo è il primo guidato da una donna nel ruolo di presidente del Consiglio”. Lo scrive il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei in un messaggio di auguri al nuovo presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni. “Prima della tornata elettorale – scrive il cardinale -, il Consiglio episcopale permanente aveva ricordato agli eletti di svolgere sempre il loro mandato al servizio di tutti e nella visione dell’enciclica Fratelli tutti e dell’amore politico che essa indica.

Le sfide sono grandi. Il Consiglio ne aveva indicate alcune, che riteneva principali: le povertà, l’inverno demografico, la protezione degli anziani, i divari tra i territori, la transizione ecologica e la crisi energetica, il lavoro, soprattutto per i giovani, l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, lo snellimento delle procedure burocratiche, le riforme dell’organizzazione democratica dello Stato e della legge elettorale. Su tutte queste incombe la tragedia della guerra in corso che richiede l’impegno di tutti, in piena sintonia con l’Europa, nella ricerca ineludibile e urgente di una via giusta che possa finalmente condurre alla pace”.

“Nell’augurare buon lavoro a lei e a tutti i membri del suo Governo – conclude il card. Zuppi -, la Chiesa che è in Italia, nel rispetto e nella distinzione degli ordini e dei ruoli, assicura che non farà mancare un’interlocuzione costruttiva ispirata unicamente dalla volontà di contribuire al perseguimento del bene comune del Paese e alla tutela dei diritti inviolabili della persona e della comunità”.

Fonte SIR

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