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Piedimonte Matese. La signorina Lidia Sessa è in Dio

Un gigante della fede a cui intere generazioni si sono aggrappate; sguarod dolce e lieto, "trasparenza" di DIo. I funerali domani 5 novembre alle 10.00 nella chiesa di Santa Lucia

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Lei era (e resta!) la signorina Lidia Sessa; il suo nome oggi è sintesi di una storia che si è intrecciata con quella di tanti piedimontesi, ma non solo.
Lei era (e resta!) la signorina Lidia Sessa; il suo nome oggi è sintesi di una storia che si è intrecciata con quella di tanti piedimontesi, ma non solo.

La sua vita, oggi, la si racconta in una parola, senza la ricerca minuziosa di altre formule: Vangelo. La trasparenza dei suoi occhi, una singolare caratteristica fisica, era per non avere filtri ma lasciar passare Dio, attraverso di sè verso gli altri. Oggi, che ha lasciato la vita terrena dopo gli ultimi anni di malattia e sofferenza, di lei possiamo dire anche questo.

Fedele alla Parola di Dio, ne ha fatto la bussola che ha orientato i suoi passi ogni giorno, portando per mano il mondo e l’umanità di laici e sacerdoti che l’hanno conosciuta. Sì, perchè quella piccola e minuta donna, discreta, lieta, garbata, è stata il gigante a cui intere generazioni si sono aggrappate ammirandone la fermezza, la compostezza, la serietà, manifesta sempre e soltanto con il sorriso; ne hanno apprezzato il fare operoso mai sottomesso al tempo, bensì subordinato alla preghiera. La signorina Lidia la si ascoltava per necessità, per fare il punto, per fare sintesi pacata di decisioni o scelte di vite spesso sovraffollate di parole, di concitazione mondana; lei no… il suo sguardo luminoso era proiettato Oltre

Una vita intera dedicata agli altri, nel lavoro da insegnante di Scuola Elementare (per decenni nella frazione di San Michele in Alife, fino al pensionamento) e poi alle parrocchie di Ave Gratia Plena prima e Santa Maria Maggiore dopo, affiancando i parroci che si sono avvicendati nella pastorale; sostenendo le attività delle Caritas (ma anche agendo personalmente verso situazioni di particolare indigenza, con estrema discrezione); e poi impegnandosi in Azione Cattolica, divenendone anche presidente parrocchiale in Santa Maria Maggiore. Altrettanti impegni a livello diocesano: per lunghi anni è stata infatti Segretaria dell’Istituto di Scienze Religiose e riferimento (anche morale) per le generazioni di giovani donne e mamme che qui hanno compiuto i loro studi; ma anche collaboratrice fidata dell’Ufficio catechistico diocesano. Sempre in ambito diocesano, presenza costante in occasione di momenti comunitari, credendo fermamente nell’unità, in una Chiesa che fosse autenticamente “comunione”.

Tutti servizi che rispondevano ad uno in particolare e fondate la sua vita, quello di laica consacrata dell’Istituto Secolare dei Missionari della Regalità di Cristo fondato da padre Agostino Gemelli nel 1928, attraverso gli impegni di castità, povertà e obbedienza.

La notizia della sua morte, a 85 anni, ha fatto velocemente il giro dell’intera comunità cittadina; si sovrappongono messaggi di cordoglio ma soprattutto il ricordo dolce di lei; la parrocchia di Santa Maria Maggiore con il Parroco, nel ricordare la sua presenza assidua in chiesa anche negli ultimi giorni di prova, eleva al Signore preghiere perché accolga la sua anima tra i beati del Cielo.

I funerali saranno celebrati domani 5 novembre nella Chiesa di Santa Lucia (piazza Carmine) alle 10.00.

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