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Luigi Ferritto resta in sella e sogna una scuola di Mountain Bike nel Matese

Dopo 20 anni di agonismo con la Mountain bike e decine di "primi posti" il medico pneumologo del Matese torna in sella al motocross, suo primo amore. Stop alle gare per dedicarsi esclusivamente a famiglia e lavoro. "Genitori, sostenente i vostri figli nelle attività sportive", le sue parole per Clarus

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Lascia, ma non lascia, il campione di Piedimonte Matese Luigi Ferritto.
Dopo aver annunciato di fermare la sua carriera agonistica in Mountain bike che lo ha visto per venti anni tagliare traguardi sempre tra i primissimi posti, annuncia di rimanere in sella, questa volta sulle due ruote del motocross, suo primo amore, sua passione da sempre.
Pochi giorni fa lo ha comunicato sui social come ha sempre fatto, coinvolgendo fans ed amici nelle sue riflessioni, nel commentare risultati e incidenti sportivi; questa volta è stato per annunciare un cambio di passo e per confermare la sua immutata passione per lo sport: “Il 2022 è stato il mio ultimo anno da biker (…master) agonista! Lo dico in totale sicurezza, al 100%. Non ha più senso andare avanti dopo 20 stagioni di attività! Anche se il livello è ancora buono…cosa voglio di più? Ora so che è arrivato il mio momento, adesso altre priorità sono più importanti nella mia vita come la famiglia e la professione… e poi un sogno nel cassetto restato lì da 20 anni, ma sempre vivo nel mio cuore e che vorrei riprovare, adesso che sono ancora giovane!”.
Da queste parole al vederlo in sella al cross con il marchio Pianeta Moto addosso è stato un attimo e di lì sequenza di scatti che ritraggono The fly Doc – ormai sua firma ed epiteto – a cavalcare una KTM 250 cc con motore a due tempi, proprio come allora, come da giovanissimo.

 Le tappe del percorso di vita e di sport  Medico di professione, specialista in pneumologia, ha lavorato presso la Clinica Athena e poi all’Ospedale Civile di Piedimonte Matese; al contempo esperienze presso strutture sanitarie convenzionate, mentre ora l’impegno è presso l’ASL di Benevento, precisamente a Montesarchio. Quindi lavoro, famiglia (ad accompagnarlo in quasi tutte le competizioni sportive la moglie Alba e spesso le due figlie) che per lui resta fondamento di ogni valore e traguardo nella vita, ma anche impegno civico: da un anno infatti siete tra i banchi della maggioranza nel Consiglio comunale di Piedimonte Matese: per lui straordinario consenso di voti, e naturalmente tra gli impegni affidatigli, una delega allo Sport.
Luigi Ferritto nasce sulle due ruote, appunto, sul motore della stessa KTM 250: erano gli anni dell’adolescenza e dei tanti sogni nel cassetto; per lui sempre ottimi risultati e costante il supporto della famiglia, ma fu un brutto incidente nel settembre 2002 (era ormai universitario) a frenare il suo percorso; un ematoma cerebrale lo costrinse ad un mese di riposo assoluto, per fortuna senza alcuna conseguenza; poi la graduale scelta della mountain bike che lui già ben conosceva nelle caratteristiche tecniche e sportive, tanto da salirci in sella a guadagnarsi da subito grandi risultati.

 I traguardi  Venti anni di agonismo, 176 gare assolute vinte, 2 titoli Italia Marathon vinti, 10 giri della Campania, 3 titoli All Star d’Italia, 5 titoli regionali e decine di trofei, quasi tutti con la maglia del Team Giannini, che ora riempiono la casa e fissano nella storia dello sport del Matese il suo nome: Ferritto è ormai rappresentativo di un settore – quello della mountain bike – decisamente in crescita sul territorio anche grazie a lui; lo testimonia la giovane esperienza dell’ASD Matese Bike Team il cui logo Ferritto ha portato sulle sue maglie di gara come omaggio al territorio e all’impegno di chi ha fondato una squadra di giovani e adulti appassionati di sport ma anche natura.

 Il futuro e i consigli “Personalmente mi auguro che il mio esempio sia di sprone per i più giovani. Sicuramente farò tanto per lo sviluppo futuro della Mountain Bike in zona matesina. Può darsi che darò vita anche una scuola di Mtb!”, le sue parole per Clarus. Ma come ogni suo intervento legato allo sport, non può mancare un approfondimento che ce lo restituisce quale medico, particolarmente attento al benessere psicofisico della persona: “Lo sport in generale (di qualsiasi tipo) aiuta, a mio parere, a contrastare le malattie aterosclerotiche, cioè quelle legate all’avanzare dell’età! Lo consiglio ai giovani anche perché insegna a vivere, cioè insegna che nulla si ottiene senza sacrificio, e soprattutto tiene lontano da alcuni vizi… in primis il fumo di sigaretta, grande responsabile delle maggiori cause di malattia dell’era moderna (da cardiopatie ischemiche a broncopatia cronica e neoplasie). Quindi il consiglio che offro ai genitori è di far avvicinare i figli all’attività sportiva…”.

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