Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Chiesa e Diocesi»Commento al Vangelo della prima domenica di Avvento. È tempo di rimanere vigili
    Chiesa e Diocesi

    Commento al Vangelo della prima domenica di Avvento. È tempo di rimanere vigili

    Redazione25 Novembre 2022Nessun commento

    Comunità Monastica di Ruviano (Clicca)
    di P. Gianpiero Tavolaro

    Prima domenica di Avvento
    Is 2,1-5; Sal 121; Rm 13,11-14a; Mt 24,37-44

    Louisa Anne Stuart, Marchesa di Waterford (1818-1891): “Il sonno dei discepoli”. (Proprietà privata, eredità di Lady Adelaide Brownlow dal 1917)

     

    All’interno della vita della Chiesa – rigorosamente scandita da cicli liturgici che corrispondono ad aspetti e momenti diversi e complementari dell’unico mistero della salvezza –, l’Avvento è il tempo nel quale è chiesto alla comunità credente di imparare, in modo sempre nuovo, a volgere lo sguardo al Veniente. A partire dalla memoria della venuta del Figlio di Dio nella carne dell’uomo, il credente è chiamato a celebrare il Suo quotidiano venire, attendendolo “nella beata speranza”. L’avvento, dunque, non intende preparare alla festa liturgica del Natale, anche se è nel Natale che esso trova la sua ragione d’essere: se Cristo non fosse già venuto, infatti, la speranza dei suoi discepoli sarebbe una speranza “debole”, fondata su una promessa, ma ancora in attesa di un compimento; se, però, si dimenticasse che Cristo è il Veniente, la storia rimarrebbe prigioniera di sé stessa, imbrigliata nella rete dei giorni e agonizzante fino a morire, uccisa da sé stessa.

    Nel vangelo, Gesù si sottrae alla domanda sul “quando” del suo ritorno: conoscere il “quando” (conoscere il termine preciso della sua venuta definitiva) significherebbe far perdere consistenza e valore a tutti i giorni precedenti quel punto fissato. Gesù, però, non è venuto nella storia per svuotare la storia, ma per darle la concreta consistenza dell’amore. L’ignoranza del “quando” attiva la vigilanza: solo chi attende vigila, senza farsi appesantire dal sonno, rinunciando a stordirsi con la ricerca smodata di soddisfare le proprie voglie, pronto a fuggire la peste dell’indifferenza, che è la dimenticanza del futuro, della meta verso la quale la storia sta andando e che, a sua volta, attende l’uomo, anche quando l’uomo la ignora. Il futuro – quello di Dio – suscita il desiderio di un “oltre” che già può cominciare qui proprio vigilando, attendendo il ritorno di Lui, del Signore, dell’Amato. Chi veglia nell’attesa sta esprimendo concretamente quanto Lo attenda e lo gusta già, nel desiderio, riempendo il quotidiano di attesa.

    Pur non fornendo indicazioni temporali precise, Gesù dice “come” custodire la speranza e “dove” attendere il suo irrompere. La speranza va custodita “vigilando” e va attesa nel “quotidiano”. Gesù propone, così, alcuni esempi che riportano proprio al quotidiano: «Allora due uomini saranno nel campo… Due donne macineranno alla mola…». È lì, nelle occupazioni quotidiane (il “dove”), che si opererà la distinzione tra quelli che “attendono” e quelli che “dormono”: apparentemente i due uomini, come le due donne, fanno la stessa cosa; quello che è determinante, però, non è il “cosa” si fa, ma il “come” si fa. Un “come” che può essere nascosto agli occhi degli uomini, ma che non sfugge a Dio, che è capace di leggere i cuori e di non fermarsi all’apparenza.

    L’esempio dei tempi di Noè intende sottolineare proprio il rischio di una incosciente inconsapevolezza e indifferenza: «mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito…», cioè facevano le cose quotidiane necessarie per la vita (mangiare e generare), ma lo facevano senza accorgersi di come la storia nella quale vivevano stesse precipitando verso un abisso. Il loro dramma fu la noncuranza di Dio, l’essere accecati dall’indifferenza e dall’orgoglio presuntuoso. Queste sono proprio le attitudini più contrarie all’Avvento: l’indifferenza, l’orgoglio, la presunzione di bastare a sé stessi e di essere al riparo da ogni compromettente domanda di senso. Attitudini contrarie, all’Avvento perché l’Avvento presuppone stupore, umiltà, attesa di Colui che solo può compiere la storia.

    Non può vivere l’Avvento chi crede di bastare a sé stesso, chi crede che l’orizzonte della vita sia solo il “fare” per un “utile”; non può essere uomo o donna d’Avvento chi reputa ridicola e superflua ogni domanda sul senso; non può essere uomo o donna d’Avvento chi non sa sognare, lasciando sempre una porta aperta all’oltre. L’Avvento non spinge a stare con la testa tra le nuvole, ma esige che si sia capaci di guardare “oltre”, credendo che l’oggi non è chiuso in sé. Vigilare è allora lasciarsi giudicare dall’Evangelo, dalla sua forza, dal suo irrompere al di là di ogni attesa e previsione. Vigilare è essere disposti a lasciarsi sorprendere da Dio, vivendo il presente pienamente e senza sconti.

     

    Commento al Vangelo I domenica di Avvento Parola di Dio Sacra Scrittura

    Articoli correlati

    “Magnifica humanitas”, il 25 maggio la presentazione della prima enciclica di Papa Leone. Anche lui all’evento

    18 Maggio 2026

    Claudia Koll a Baia e Latina. La festa di San Vito ospita la famosa attrice e la presentazione del libro “Qualcosa di me”

    18 Maggio 2026

    San Gerardo Maiella, 300 anni dalla morte; il Papa: “una presenza viva nella devozione e nella cultura del Sud Italia”

    16 Maggio 2026

    Papa Leone, la preghiera sul luogo dell’attentato a Giovanni Paolo II

    13 Maggio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...