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Il Matese torna in Tv, Angelo Rotunno porta le tradizioni locali a Geo su Raitre

Protagonista del progetto "Love Matese" che racconta e promuove il territorio, Angelo Rotunno, guida ai parchi naturali, sarà protagonista di un documentario girato tra la Valle dell'Inferno, San Potito Sannitico e le colline di San Michele

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Il Matese torna in Tv con il racconto di un piatto tradizione e ancor più singolare per il metodo di cottura: si tratta di laine e ceci, pasta fatta in casa, cotta rigorosamente su stufa a legna, che riscalda e cucina, proprio come avveniva un tempo. Ma accanto ai sapori ci sarà spazio per il racconto dei luoghi e die suoi abitanti: la Valle dell’inferno e un gregge di pecore, e poi pastori, ortolani, agricoltori che ci ricordano la bontà e la salubrità di aria e cibi ma anche l’importanza (ora più che mai) di una economia domestica da riscrivere e dunque promuovere.
Nel pomeriggio tutti sintonizzati su Raitre con la trasmissione Geo (alle 16.10 andrà in onda Aspettando Geo; dalle 17.00 alle 19.00 Geo; diretta anche su RayPlay); non conoscendo esattamente l’ora di programmazione del documentario l’invito è quello di tenere d’occhio la trasmissione per l’intera durata; e sarà comunque un piacere a fronte della proposta di uno dei programmi che meglio ci aiuta a conoscere l’Italia.

Angelo Rotunno, guida ai parchi naturali e rural chef, sarà protagonista del documentario firmato da Marco Rossetti e Francesca Topi e del videomaker Massimo Giacomelli, autori del blog La gola e il cucchiaio che racconta terre, uomini e cucina. Il lavoro di registrazione è stato realizzato a marzo, in un contesto naturale che si preparava ad accogliere l’arrivo della primavera: un percorso alla ricerca di erbe aromatiche diventa occasione per incontrare nella Valle dell’Inferno (nel territorio di Castello del Matese) il pastore Mario Maddalena che resiste con i suoi animali in un luogo impervio ma spettacolare. Il pastore si presta a racconti ed aneddoti davanti al fuoco del camino in compagnia di un bicchiere di vino e del formaggio. Immancabile uno spazio dedicato al Pallagrello locale che fu vanto dei Borbone sulle ricche mense di corte, quindi escursione presso il vigneto “Terre dell’Angelo” dove trovano posto anche filari di Casavecchia sulle colline di San Michele (comune di Alife).

Si torna a parlare di identità e di protagonisti matesini che se ne fanno custodi e promotori, ma anche “investitori” perché il buono e il bello di una terra non rimanga solo cartolina ma anche lavoro e al contempo spazio accogliente per chi voglia nutrirsi di tutto questo.

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