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    Home»Arte e Cultura»Cinema»Mercoledì: Tim Burton porta su Netflix uno dei miti del gotico ed è subito successo
    Cinema occhio allo schermo

    Mercoledì: Tim Burton porta su Netflix uno dei miti del gotico ed è subito successo

    Redazione1 Dicembre 2022Nessun commento

    Noemi Riccitelli – Successo al primo schiocco di dita per Mercoledì (Wednesday), la nuova serie Netflix disponibile dal 23 novembre in piattaforma, che dopo solo una settimana dal rilascio è la più vista e apprezzata dagli spettatori.
    Prodotta e diretta per i primi quattro episodi da Tim Burton (gli altri, invece, sono diretti da Gandja Monteiro e James Marshall) scritta da Alfred Gough e Miles Millar, Mercoledì è composta da 8 episodi e riprende uno dei simboli del gotico più popolare, la famiglia Addams, con i suoi strani e spaventosi componenti.
    Tuttavia, la serie segue le vicende di un solo personaggio, la primogenita Mercoledì, attualizzando la sua storia con una narrazione che unisce l’horror, il giallo e il teen-drama.

    Dopo un incidente che le costa l’espulsione dalla sua scuola, Mercoledì Addams (Jenna Ortega) viene iscritta alla Nevermore Academy, una scuola privata dove si riuniscono ragazzi e ragazze dalle caratteristiche peculiari: lupi mannari, sirene, gorgoni, che per il loro modo di essere trovano difficile integrarsi con la società dei cosiddetti “normali”.
    Tuttavia, la cittadina dove sorge la scuola, Jericho, è colpita da una serie di efferati delitti e sparizioni, sui quali Mercoledì, appassionata di mistero, decide di iniziare ad indagare, con l’aiuto della fedele Mano (in inglese nota come Thing).

    Un’icona. Trecce lunghe, colorito pallido, vestito nero.
    Mercoledì Addams, nata dalla matita del disegnatore statunitense Charles Addams, è uno dei simboli della cultura cine-televisiva del secolo scorso, ma soprattutto uno dei simboli dello stile gotico.
    Dunque, quale miglior regista se non Tim Burton, colui che ha fatto di questa ispirazione tanto oscura quanto affascinante la sua principale forma d’arte?
    Tuttavia, la storia e il profilo di Mercoledì non sono semplicemente ripresi, ma avviene una rielaborazione moderna del personaggio, pur rimanendo fedeli a quei tratti che rendono la sua figura unica.
    Mercoledì, infatti, è la ragazzina vispa e intelligente, dallo spiccato e pungente senso dello humor, cupa, solitaria, nota a tutti, ma è anche figlia della generazione Z, vive nella realtà dei social, pur disdegnandone l’utilizzo ed è particolarmente attenta alle tematiche più cogenti del suo tempo, che commenta con piglio autorevole e consapevole, non di meno, è mossa da un sentito senso di giustizia, che tende però ad una sottile vendetta.

    L’interpretazione di Jenna Ortega è notevole: la giovane attrice è riuscita a dare vita ad una personalità tanto respingente, quanto intrigante.
    Infatti, gli altri personaggi (e gli stessi spettatori) che si muovono intorno ad essa ne sono attratti e colpiti, guardando con un misto di sorpresa e ammirazione alle sue azioni.
    Se Ortega è a suo agio nel personaggio, tanto da spingere critici e pubblico ad affermare di essere nata per questo ruolo, gli altri noti interpreti non spiccano: sebbene in un ruolo secondario, la coppia Morticia, interpretata da Catherine Zeta-Jones, e Gomez, Luis Guzman, non rimane memorabile. Ben definiti e di spessore, invece, Christina Ricci, ovvero l’attrice che da bambina ha interpretato proprio Mercoledì nella serie di film dedicati agli Addams negli anni ’90 (insieme ad Angelica Houston e Christopher Lloyd), la cui apparizione rappresenta una bella sorpresa per gli appassionati del genere cresciuti con quella visione, e Gwendoline Christie nel ruolo della preside di Nevermore.
    Da segnalare, inoltre, l’attore Fred Armisen, uno dei volti di punta del Saturday Night Live, che interpreta lo zio Fester, cui riesce a trasmettere la sua ilarità ed estro comico.
    Brillante e positivo anche il personaggio di Enid Sinclair, la compagna di stanza di Mercoledì, la cui interprete Emma Myers riesce a stare accanto alla protagonista senza mai esserne messa all’ombra.

    L’intreccio della storia risulta ben costruito: i riferimenti alle storiche narrazioni di stregoneria e superstizioni nell’America coloniale, sebbene già noti, si uniscono nel migliore dei modi alla trama, essendo pertinenti alla tematica dark, oltre che a rappresentare spunto di riflessione critica, enfatizzato proprio dalla protagonista, riguardo un tema che negli ultimi ha fatto discutere nella società americana: la colonizzazione, appunto.
    Disseminati qua e là, è possibile notare anche riferimenti a note scene di film horror del passato, che gli amanti del genere non faticheranno a riconoscere e cui la stessa Mercoledì sembra giocare; infine, le tematiche e gli intrecci da tipica serie teen (conflitti con la famiglia, primi amori, amicizie…) permettono alla storia di essere seguita e apprezzata dal pubblico dei giovanissimi, oltre che a confarsi e a rendere verosimile la vicenda di Mercoledì, che è un’adolescente.

    Le scenografie (Mark Scruton) posseggono quell’allure misteriosa quanto basta e, a tratti, le ambientazioni della Nevermore Academy ricordano i magici luoghi di Hogwarts in Harry Potter: le riprese della serie sono avvenute tutte in Romania.
    I costumi sono della celebre Colleen Atwood, vincitrice di ben 4 premi Oscar per i migliori costumi, di cui uno proprio per il film Alice in Wonderland di Tim Burton.
    Danny Elfman e Chris Bacon curano, invece, la colonna sonora originale, con quel tocco tenebroso che la serie merita; nel film, tuttavia, sono opportunamente inseriti anche brani di noti artisti come Metallica, Dua Lipa, Rolling Stones e Vivaldi.

    Mercoledì è una serie coinvolgente, che non risente del confronto con le storiche saghe dedicate alla famiglia Addams, definendosi come una nuova, originale creazione che innova una tradizione, senza tradirla.

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