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Zecchino d’oro. Chiara Paumgardhen sul secondo gradino del podio, la sua canzone un forte appello ai “grandi”

Una canzone che invita a fermare il ritmo; a provare il piacere di non far nulla al posto di impegni che affollano le settimane dei nostri bambini

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La Canzone della settimana interpretata da Chiara Paumgardhen di Sant’Angelo d’Alife si piazza al secondo gradino del podio in questa 65esima edizione dello Zecchino d’oro andata in onda dall’Antoniano di Bologna dal giovedì a stasera con la conduzione di Carlo Conti. Seppur per due serate Chiara e le sue note abbiano guidato la classifica provvisoria, il verdetto finale l’ha vista retrocedere, ma solo di poco.

Alto il livello delle canzoni e delle interpretazioni nel giudizio di madrina di giuria, lei che è partita a soli 3 anni da questa manifestazione e non ha più lasciato il genere musicale dedicato ai più piccoli.

Contenuti di alto valore, come sempre: gli affetti familiari, l’ecologia, la tutela delle specie animali; testi simpatici quanto provocatori, non senza domande di senso rivolte soprattutto al mondo degli adulti: La canzone della settimana interpretata da Chiara contiene anch’essa un appello importante, e forse per questo è stata premiata per i tre giorni consecutivi della gara canora:
Mam-mam-mam-mam-mam-ma come si faA non fare niente?Mam-mam-mam-mam-mam-ma come si faA liberar la mente?
Voglio imparare anche a non fare sempre
Recita così l’inciso della canzone, nel mezzo di un calendario settimanale in cui ogni giorno è riservato ad una attività: specchio perfetto delle giornate di molti bambini e ragazzi, troppo spesso automatizzati in un vortice di attività e prestazioni che stancano, creano tensioni e attese eccessive da parte del mondo adulto.
Un appello al gioco libero, creativo, al riposo, e perchè no al silenzio, a coltivare le amicizie, ad un tempo pacato…

A questo testo e all’intera carovana dello Zecchino non possiamo che essere grati per averci lasciato, ormai da 65 anni, sempre una frase e un motivo su cui riflettere e accade anche in questa vigilia di Natale. Sia anche questo un augurio a non forzare eccessivamente il ritmo, a concederci una pausa che ci restituisca
il nostro essere più che il nostro fare.
A Chiara auguriamo ciò che desidera fare da grande: la veterinaria, o quel che nel tempo deciderà di costruire per il suo futuro.

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