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Caiazzo. Luca Sangiovanni, morto sotto il trattore con cui lavorava per il futuro della sua amata terra d’origine, il suo esempio importante eredità

La salma del giovane morto il 2 gennaio è stata trasportata presso l'Istituto di Medicina Legale di Caserta per gli esami autoptici

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Un ragazzo esemplare, Luca. La morte tragica che gli è toccata ha scatenato su di lui un fiume di commenti commossi che ne esaltano l’entusiasmo, l’educazione, il senso del dovere, la passione per il lavoro e soprattutto per la terra dove è nato. Paradossale che sia morto mentre svolgeva il lavoro che gli piaceva per dimostrare che a San Giovanni e Paolo (piccola frazione di Caiazzo) i miracoli sono possibili grazie all’impegno di quelle famiglie che senza recidere radici hanno ammodernato tecniche di lavoro e produzione nei campi e rinvigorito l’economia agricola locale, ma anche attivato interessanti filiere e collaborazioni tra produttori.

Ventotto anni; è morto schiacciato dal suo trattore mentre lavorava con serenità, mentre con cura e meticolosità faceva bene ciò che era diventato un impegno serio; è morto mentre costruiva il suo futuro. È accaduto il 2 gennaio, in uno dei giorni i cui per molti suoi coetanei è ancora festa e l’urgenza di divertirsi è prioritaria. Ma il lavoro dei campi, degli uomini e delle donne nei campi è diverso perché la natura impone il suo ritmo e ad esso si obbedisce. Luca, tra le tante cose, aveva imparato anche questo.

Luca Sangiovanni lascia il papà e la mamma, lui titolare dell’azienda agrituristica Eden, lei insegnante nel vicino comune di Alvignano; e due fratelli più piccoli. Tra le attività principali della famiglia, oltre la produzione di miele e il lavoro quotidiano nei campi, la coltura di oliva da olio, tradizione centenaria sulle colline caiatine di cui se ne attesta il valore e la qualità: quella della famiglia Sangiovanni è tra le esperienze di chi non ha ceduto alla fatica che ha fiaccato tante piccole economie locali e ha investito per garantire ancora lunga vita alle sane tradizioni del territorio; accade che tanti figli, proprio come Luca, trovino nello sforzo di questi genitori – fin da bambini – il naturale richiamo al lavoro dei campi e le motivazioni per rimanere, reinventare il lavoro, rendere questi spazi accoglienti ed ospitali per chi è in cerca di salubrità, cibo sano ed esperienze autentiche. Ma soprattutto lo fanno per riconoscendo nel legame tra uomo e natura, la gioia della vita.
Luca lascia i suoi cari e tanti amici, ma a tutti loro affida, seppur giovanissimo, una grande eredità: la passione e la serietà nel lavoro, il rispetto per l’altro, l’interesse per la vita civile e religiosa della sua piccola comunità, il valore del sano protagonismo giovanile.

La salma del giovane è ancora presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta; presumibilmente il rilascio potrebbe avvenire domani e di conseguenza i funerali; nel frattempo il Comune di Caiazzo e le Associazioni operanti sul territorio hanno sospeso le attività e manifestazioni ricreative programmate per l’ultimo periodo delle feste natalizie.

 Aggiornamento delle 16.00 
La salma domani 5 gennaio giungerà alle 13.30 presso la chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni e Paolo; alle 14.30 avranno inizio le Esequie.

 

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