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Valle Agricola / Comuni di montagna. Servizi sanitari troppo “distanti” dal cittadino

Carenza di medici specializzati e distanze notevoli dalla struttura sanitaria più vicina sono le difficoltà che vivono gli abitanti dei comuni situati nelle aree interne di montagna come Valle Agricola, ma non solo

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Veduta di Valle Agricola

Giovanna Corsale – La carenza di medici costituisce un disagio che affligge le tante località di montagna dislocate sul territorio italiano, aggravato, in molti casi, dal fatto che per raggiungere un ospedale bisogna percorrere chilometri e chilometri di strada. È questo il disagio con cui si trovano a fare i conti gli abitanti di Valle Agricola, paese che sorge a 691 metri di altitudine e conta 762 anime, grazioso borgo situato in una zona centrale del Matese, che purtroppo paga ancora oggi lo scotto della sua posizione geografica. Una condizione di criticità che accomuna i cittadini di Valle a quelli di Letino, Gallo Matese, San Gregorio, ecc., comuni dove senz’altro si respira aria buona, ma dove i disservizi sono all’ordine del giorno. Bisogna pensare che il punto di riferimento sanitario più vicino per queste comunità è rappresentato dall’Ospedale Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese, presidio che serve un’utenza di oltre 70mila persone (31 comuni), ma difficile da raggiungere, specialmente in condizioni climatiche avverse.

La scarsa quantità di personale medico e le difficoltà logistiche legate alle significative distanze rispetto alle strutture sanitarie sono espressioni di una complessità per la quale l’Associazione Cittadinanzaattiva Matese si batte, attraverso continui appelli alle istituzioni locali per porvi rimedio. Lo scorso 3 febbraio il programma televisivo RAI Agorà, su iniziativa proprio della Onlus matesina, ha posto l’attenzione sul “deserto sanitario” con cui Valle Agricola, come gli altri comuni più interni del Matese, deve fare i conti. “Un luogo dove si fa in tempo a morire non a intervenire”, sono le dure parole pronunciate dal primo cittadino di Valle, Rocco Landi, il quale da tempo è impegnato in campagne di sensibilizzazione sul problema. D’altro canto, il sindaco Landi non esclude interventi per “ridurre le distanze tra le prestazioni e gli abitanti di questi paesi”, anche alla luce di un’attuazione ragionevole dell’Autonomia differenziata auspicata dal Governo Meloni.

Situazione analoga a quella di Valle è quella che coinvolge gli abitanti di Larino, piccolo centro in provincia di Campobasso (servizio di TV 2000 del 15 febbraio 2023) dove l’Agenzia per i Servizi sanitari locali ha registrato un sensibile crollo delle prestazioni negli ultimi tre anni. Tuttavia, una soluzione ai ritardi nelle visite specialistiche e ai tempi biblici nelle cure qui è stata rinvenuta nella disponibilità di medici pensionati che hanno deciso di dare il proprio contributo volontario quando necessario, creando il primo Poliambulatorio solidale. Non la pretesa di sostituirsi alla Sanità pubblica, ma solo la volontà di venire incontro a un territorio disagiato e chissà che questa non potrebbe essere la soluzione anche per i borghi che si estendono all’interno del Parco del Matese.

Guarda il video di Agorà (3 febbraio 2023)

 

 

 

 

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