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A Santa Maria Occorrevole, qui la fraternità diventa esperienza e aggiunge piccole conversioni

In quaresima due Parrocchie della Diocesi di Alife-Caiazzo hanno scelto questo il complesso franscano di Monte Muto a Piedimonte Matese per un momento di meditazione; ma qui le porte sono aperte tutto l'anno a chiunque voglia immergersi in arte, spiritualità, cultura, natura

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Gli operatori pastorali della Parrocchia di Santa Maria della Valle (sant’Angelo d’Alife) con il parroco don Mario Rega presso il complesso francescano di Monte Muto

Santa Maria Occorrevole, luogo francescano di pace, di silenzio, di preghiera, di sosta e di ripartenza. È qui che in tanti ininterrottamente portano i piedi e il cuore, il corpo e lo spirito: gli escursionisti appassionati di cammino e meditazione ma anche botanica e natura, e i pellegrini della fede in cerca di Dio e di una parola che parli di Lui. Fascino di un luogo, caro alla Storia del Matese e dei paesi limitrofi anche quelli della Valle del Medio Volturno che solo pochi decenni fa, in un’epoca con meno rumori di auto e mezzi, riuscivano ad ascoltare il suono lento dell’imponente e consolante campanile
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Dovuta premessa, seppur breve, per raccontare le recenti esperienze delle Parrocchie che in Quaresima hanno scelto questo luogo per un momento di meditazione e di confronto ma anche convivialità e festa, perché lì dove c’è San Francesco si respira e si vive l’esperienza di una gioiosa fraternità soprattutto per l’accoglienza ricevuta. La parrocchia di Ave Gratia Plena (Piedimonte Matese; foto in fondo alla pagina) guidata da don Armando Visone e quella di Santa Maria della Valle (Sant’Angelo d’Alife; foto in basso) guidata da don Mario Rega in due occasioni diverse hanno sostato qui: la prima ha programmato una giornata per le famiglie dedicando tempo sia alla visita dei luoghi sacri, tanti, che fanno parte dell’intero complesso francescano che alla meditazione (il racconto dell’esperienza); la seconda ha programmato un momento di formazione per gli operatori pastorali che abitualmente affiancano il parroco nelle attività quali servizio liturgico, Caritas, catechesi, Azione Cattolica…

La fraternità citata sopra diventa esperienza perché chi accede a questi luoghi non è solo, ma si muove accompagnato e guidato dai frati disponibili ad accompagnare la preghiera e la meditazione in occasioni di incontri organizzati (come quelli delle Parrocchie citate) ma anche di momenti improvvisati da coloro che accedono al luogo. Sempre a Santa Maria Occorre vole è in programma la chiusura delle Quarant’ore della Parrocchia di Santa Maria Maggiore (nel cui territorio ricade l’intero complesso conventuale) la prossima domenica in albis. Oltre la quaresima, qui si accoglie tutto l’anno sia Parrocchie che Associazioni e Movimenti ecclesiali, del territorio e non solo.

Oggi a far vivere questo suggestivo posto ci sono Padre Gennaro (guardiano), Padre Antonio, Padre Gerardo e Fra Salvatore: ai momenti di preghiera in comune che scandiscono i ritmi della giornata si inseriscono gli impegni legati alla  manutenzione dei tanti luoghi (ambienti esterni, convento e chiesa, eremo della solitudine, cappelle, antico cimitero, giardini e orti) e alla cura di chi accede per passeggiare, per chiedere il sacramento della confessione, per un momento di direzione spirituale; a questo si aggiunge l’impegno nella città di Piedimonte presso la Parrocchia di Santa Maria Maggiore e il Monastero benedettino del quartiere Vallata dove i francescani hanno incarichi di collaborazione e guida. Fino a settembre scorso Santa Maria Occorrevole era una delle sedi del Noviziato della famiglia francescana ma oggi il numero ridotto di vocazioni (che si riflette in tutta la Chiesa italiana) e di giovani in discernimento ha imposto la dolorosa interruzione di questa esperienza che qui a Monte Muto mai è rimasta reclusa all’isola del convento ma è sempre stata esperienza di condivisione e fraternità, appunto, con le parrocchie della Diocesi di Alife-Caiazzo e i Vescovi che l’hanno guidata; ricchezza di vita e di stile sia per i novizi in formazione sia per i laici che hanno conosciuto le loro storie, il loro percorso e le famiglie di origine.

Ma l’accoglienza di Santa Maria Occorrevole resta un impegno e una felice corrispondenza di valori per chi apre le porte di questa enorme casa e per chi vi accede: sempre più associazioni culturali e ambientaliste (ma anche scolaresche), ma anche scolaresche trovano sul posto “materia” esclusiva di studio e conoscenza: la biblioteca e il museo recentemente ripristinati con pezzi di storia unici è motivo di gran sorpresa per i veri intenditori (nel museo una sezione è stata dedicata al servo di Dio padre Berardo Atonna per lunghi anni presente sul posto); ceramiche e affreschi corredano il chiostro e la chiesa, quest’ultima  scrigno di rare pitture medievali in tutta la Campania insieme ad altri cicli pittorici coevi presenti in chiese della Diocesi di Alife-Caiazzo; e poi l’habitat naturale, esclusivo  patrimonio di biodiversità nel Matese sia per le specie animali che vegetali.
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“Laudato si’, mi’ Signore”: a Santa Maria Occorrevole le parole di San Francesco risuonano da ogni ogni angolo, diventano care e familiari a chi si immerge in questa ricchezza,  – credente e non credente – ogni volta vinto, stupito e convertito un po’ di più.

 

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