Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Chiesa e Diocesi»Pasqua, Commento al Vangelo. “E’ Risorto!”, la verità da cui non si torna indietro. Ed è certezza che cambia la vita del mondo
    Chiesa e Diocesi

    Pasqua, Commento al Vangelo. “E’ Risorto!”, la verità da cui non si torna indietro. Ed è certezza che cambia la vita del mondo

    Redazione8 Aprile 2023Nessun commento

    di Padre Gianpiero Tavolaro
    Comunità Monastica di Ruviano (Clicca)

    Pasqua di Resurrezione

    Veglia Gen 1,1-2,2; Gen 22,1-18; Es 14,15-15,1; Is 54,5-14; Is 55,1-11; Bar 3,9-15.32-4,4; Ez 36,16-28; Rm 6,3-11; Mt 28,1-10
    Messa del giorno At 10,34a.37-43; Sal 117; Col 3,1-4 (opp.1Cor5,6b-8); Gv 20,1-9 (sera Lc 24,13-35)

    Beato Angelico, Pie donne al Sepolcro, tempera su tavola, 1453, Museo di San Marco, Firenze

    La comunità cristiana, che ha iniziato il proprio cammino quaresimale nel segno della cenere, memoria della fragilità umana e dell’impellente e incessante richiamo di Dio alla conversione, giunge con la Pasqua alla luce che, già preannunciata dalla trasfigurazione di Gesù sul monte, rappresenta la promessa di quella pienezza di vita e di umanità alla quale ciascuno potrà giungere, passando attraverso l’umanità di Cristo: l’uomo nuovo-Gesù, Colui che ha affrontato la morte con l’unica arma valida a combatterla, l’amore, diviene per ciascuno possibilità di vita nuova nell’amore.

    È l’amore ad aver vinto la morte! La risurrezione non è “causata” dalla divinità di Cristo, ma dal suo amore: è il suo amore fino all’estremo (cf. Gv 13,1) che ha vinto la morte, rivelando che Gesù è il Figlio eterno di Dio, il Verbo eterno del Padre, cioè la Parola d’amore che il Padre pronuncia fin dagli abissi dell’eterno e che è stata consegnata alla carne umana nella carne di un uomo, il figlio di Maria, l’Atteso di Israele, il Promesso a tutte le genti! Un amore così – un amore che non teme la morte per consegnarsi e donarsi all’altro –non poteva restare prigioniero della morte: risuscitando Gesù, il Padre non ha fatto che mettere il sigillo del suo “sì” a quell’umanità amante del Figlio.

    Anche la resurrezione, come tutta la vita del Nazareno, va letta nella logica del dono: essa non è opera di Gesù né da lui è “presa” o “pretesa”, ma da lui è accolta come estremo dono del Padre all’estremo dono della propria vita. E questo dono porta in sé non solo la pienezza dell’amore divino, ma anche la pienezza dell’amore umano.

    Il Quarto evangelo racconta di Pilato che dice, inconsapevole, la grande verità su Gesù: «Ecco l’uomo» (cf. Gv 19,5). Senza saperlo, Pilato sta dichiarando che in Gesù, nel suo volto sfigurato da un dolore che ha il sapore dell’amore consegnato e offerto, è la vera umanità e chiunque voglia essere uomo è a lui che deve guardare.
    L’umanità di Cristo apre una strada per “chiunque”, non solo per chi ha la grazia di essere di Cristo, non solo per chi ha una fede… a ciascuno, però, è richiesta un’autentica ricerca di umanità…

    La comunità cristiana, dunque, può (e deve!) cantare alleluia per tutti, anche per coloro che non conoscono Cristo, per tutti, per annunciare a tutti che ciascuno è amato e perdonato e che ciascuno riceve un’infinita promessa di vita! La promessa che Dio, in Cristo, rivolge a ogni uomo è per tutti coloro che, come Pietro e Giovanni, corrono in cerca di un senso per quello che senso non ha, per tutti coloro che corrono pieni di dubbi e domande che sembrano destinate a non trovare risposta.

    A rendere la risurrezione di Gesù seme di speranza per l’umanità è il fatto che in essa Dio non solo consola della sofferenza, ma protesta contro la sofferenza: se la risurrezione fosse solo consolazione, essa rischierebbe di essere solo tentazione di quietismo e di rassegnazione, ma, poiché genera speranza, essa non rende l’uomo più tranquillo o paziente, ma inquieti e impazienti, nell’attesa del compimento. È proprio questa tensione verso una pienezza a rendere la Pasqua critica, severa e fattiva rispetto a ogni incompiutezza storica, a ogni pretesa di compiutezza intramondana, a ogni presunzione di autosufficienza dell’uomo.

    La Pasqua rivela che la pienezza dell’uomo riposa solo sul dono di grazia, sull’amore del suo Creatore, del suo Redentore, del suo Santificatore. Ecco perché il mistero della Pasqua è il centro della vita cristiana: perché la fede cristiana si gioca tutta qui, nell’incontro con il Risorto e con l’amore di cui egli racconta e consente di fare esperienza. È cristiano non semplicemente chi è battezzato, ma chi riconosce, in un giorno della sua vita, di aver incontrato il Cristo Crocefisso e Risorto, il Vivente.

    È proprio per sottolineare ciò che Matteo, differenziandosi dagli altri due sinottici, sottolinea che Gesù in persona si fa presente e si fa incontrare dalle donne che già avevano accolto l’evangelo della Risurrezione. Nel momento in cui le donne si allontanano dal sepolcro, esse già hanno accolto sanno una grande notizia («Non è qui. È risorto, come aveva detto… È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea…»): tuttavia, solo l’incontro con Gesù trasformerà quella notizia ricevuta in una realtà che afferra tutto quello che esse sono, facendo di quella notizia una verità da cui non si può più tornare indietro. È solo l’incontro con Cristo che trasforma l’uomo in cristiano, perché solo quell’incontro rende quei fatti – che, anche se celebrati rischiano di restare “lontani” – fatti della propria vita.

    La gioia che la Pasqua rinnova nel cuore di chi Gesù l’ha incontrato davvero è la gioia di sapere che la via dell’amore “ostinato” di Gesù non è vana, perché è solo quella la via che conduce alla vita, e crea il mondo nuovo.
    Chiunque lo abbia incontrato come il Vivente non può fare a meno di annunciare che la via della croce, in quanto la via di amore, è la sola possibile vittoria: vittoria paradossale, non sotto il segno delle potenze di questo mondo, ma sotto il segno della debolezza dell’evangelo.

     

    Commento al Vangelo messa di pasqua Pasqua Resurrezione Sacra Scrittura vangelo di pasqua veglia pasquale

    Articoli correlati

    “Magnifica humanitas”, il 25 maggio la presentazione della prima enciclica di Papa Leone. Anche lui all’evento

    18 Maggio 2026

    Claudia Koll a Baia e Latina. La festa di San Vito ospita la famosa attrice e la presentazione del libro “Qualcosa di me”

    18 Maggio 2026

    San Gerardo Maiella, 300 anni dalla morte; il Papa: “una presenza viva nella devozione e nella cultura del Sud Italia”

    16 Maggio 2026

    Papa Leone, la preghiera sul luogo dell’attentato a Giovanni Paolo II

    13 Maggio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...