Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Attualità»Don Luigi Merola torna a Piedimonte Matese: “cambiare per non morire”, l’invito ai genitori della Scuola Media Vitale
    Attualità Scuola

    Don Luigi Merola torna a Piedimonte Matese: “cambiare per non morire”, l’invito ai genitori della Scuola Media Vitale

    Redazione19 Aprile 2023Nessun commento

    Annamaria Gregorio – Alto, in forma, tutto d’un pezzo, sicuro e deciso di sè, jeans e giubbotto, un abbigliamento giovane per “i giovani”, ma con uno sguardo mite e sorridente, degno del crocifisso che indossa con fierezza: così è apparso Don Luigi Merola, venuto per la seconda volta alla Scuola Secondaria di Primo grado “Giacomo Vitale” di Piedimonte Matese, invitato dalla Dirigente Prof.ssa Anna Maria Pascale. Già lo scorso 23 marzo, in occasione della Giornata della Legalità, si era intrattenuto con gli studenti; ritorna nella serata del 17 aprile scorso, per rivolgersi ai genitori.
    Fa da sfondo, lungo i lati dell’Aula Magna, la mostra allestita dalle classi partecipanti, esprimendo con i loro cartelloni frasi, pensieri, disegni e riflessioni sulla legalità.
    Un sacerdote chiamato a parlare di legalità, non un avvocato o un magistrato, ma un prete: e non poteva non essere così in una scuola che si preoccupa e prende a cuore gli adolescenti del territorio, e non solo dal punto di vista didattico, fin dal 1958, dedicata a Don Giacomo Vitale, sacerdote autorevole originario di San Gregorio Matese, vissuto tra il 1883 e il 1947, allievo di Giuseppe Toniolo, che fece della sua vita un vero dono per gli altri, fulgido esempio di testimonianza cristiana e di convinto impegno sociale nell’Alto casertano.
    Dopo i saluti della Dirigente al pubblico di genitori e alle autorità presenti, gli Assessori comunali Loredana Cerrone e Luigi Ferritto, il comandante dei Carabinieri Pasquale Mariano e i membri del Consiglio d’istituto, la parola passa all’ospite, che introduce la mission della Fondazione A Voce d’ ‘e Creature, da lui fondata a Napoli nel 2007 per combattere la dispersione scolastica e il recupero minorile (vai al sito).

    Il suo pensiero di fondo, scaturito da esperienza e testimonianze, raccontate con feedback sulla sua vita, è che i ragazzi imitano i genitori; per cui questi devono dare il buon esempio, senza difendere a tutti i cosi  i propri figli.  Le agenzie educative come la scuola e la parrocchia hanno bisogno dell’appoggio dei genitori, che non devono comportarsi come “fratello o sorella” dei propri figli, ma devono ridare autorevolezza al loro ruolo, bisogna saper dire dei “no”, non massificare, ma farne comprendere le ragioni: camminare insieme per trovare le possibili soluzioni, perché non esiste una ricetta sicura per fare i genitori. “Se volete bene ai vostri figli non scegliete la televisione “spazzatura”; non lasciateli di pomeriggio davanti alla tv, ma fateli studiare, preoccupatevi di loro, perché spesso hanno bisogni nascosti che poi si trasformano in malesseri. Siate i primi a non abusare del cellulare, educateli al buon uso degli strumenti, non coccolateli o viziateli, e appoggiate i professori se succede qualcosa a scuola”.

    Fa notare quanto il territorio sia fortunato ad avere “una scuola e un edificio come questo” (la Vitale, ndr) “ bella, pulita…colorata”; invece nei quartieri da cui proviene, dove la maggioranza di ragazzi sono figli di detenuti, le strutture sono grigie, fatiscenti, e i giovani non sono incentivati a viverci per più ore al giorno. Per questo motivo la Fondazione ha realizzato un’opera, ai tempi dell’Amministrazione Iervolino, recuperando la villa di un boss, con tanto di giardino (all’epoca ospitava un leone) per realizzare campetti, laboratori musicali, artistici, teatrali, multimediali; con l’aiuto di docenti in pensione, e attori e cantanti che fanno da testimonial, si cerca di togliere dalla strada il maggior numero di adolescenti, soprattutto per non farli “reclutare” dalla camorra: 103 i clan attivi a Napoli e provincia e 40 nella zona del Casertano. Sono capaci di controllare interi quartieri a rischio, con l’uso delle telecamere, intimorendo la popolazione, come è capitato a Forcella al suo arrivo nella parrocchia di S. Giorgio Maggiore il 1° ottobre 2000, quando fu scambiato per un “intruso” vestito da prete. “La cosa che mi colpì – racconta – è che una persona disse “qui così funziona” – poi, avendo avuto il coraggio di rompere gli schemi, il tempo gli ha dato ragione. Lì è rimasto fino al 2007, adoperandosi per il riscatto civile e sociale del quartiere, rivolgendosi ai bambini che trovavano nella parrocchia un unico punto di aggregazione e di alternativa alla strada.

    La scuola ha un ruolo importante nella vita di ogni bambino; don Luigi lo fa notare; loda il lavoro fatto con sacrificio dai docenti per passione, raccontando che nelle scuole di frontiera e di periferia prevale la presenza di insegnanti precari, per cui l’instabilità diventa uno status in tutti i sensi… Poi per i ragazzi dei suoi quartieri sogna un tipo di scuola su misura, che tenga conto della realtà sociale in cui nascono e crescono: andrebbe adottato un metodo innovativo, interagendo con tutte le realtà del territorio, per renderli protagonisti; e poi non lezioni statiche e frontali, ma all’inizio della giornata preferire le materie di movimento, come lo sport, e dopo quelle teoriche, perché hanno bisogno di sfogare il loro temperamento; questo li aiuterebbe a concentrarsi meglio nello studio.

    L’invito rivolto a tutti è quello di cambiare, prendendo in prestito una frase di don Peppe Diana, suo amico, “cambiare per non morire”. Bisogna avere il coraggio anche nel nostro piccolo di cambiare, per non essere uguale agli altri, di andare controcorrente anche con sacrificio, ma ne varrà la pena. Non bisogna pensare di essere una minoranza, se si lavora insieme e con costanza, anche se in pochi, si potranno avere grandi risultati. Non bisogna scoraggiarsi, Gesù è partito con dodici discepoli – ha precisato il sacerdote – e ha rivoluzionato il mondo. Nel rispetto della legge e del credo di ciascuno, il cambiamento porterà frutti, e da cristiano “sono convinto che qualcosa dall’altra parte ci sarà e tutti i sacrifici vostri non andranno perduti”.

    In foto, alcuni dei lavori realizzati dagli alunni della Scuola Vitale ed esposti nell’aula magna

    don luigi merola scuola vitale piedimonte matese7
    don luigi merola scuola vitale piedimonte matese6
    don luigi merola scuola vitale piedimonte matese5
    don luigi merola scuola vitale piedimonte matese4
    don luigi merola scuola vitale piedimonte matese3
    don luigi merola scuola vitale piedimonte matese
    annamaria pascale don luigi merola scuola vitale

    Articoli correlati

    L’Incendio di Airola (ed altri) è solo l’ultimo anello della catena. Quale storia hanno i rifiuti che stanno bruciando?

    3 Settembre 2026

    Fine vita: le Regioni corrono ma il nodo resta. La morte provocata non è il rimedio

    3 Settembre 2026

    Musica e ambienti di apprendimento: le novità dall’istituto comprensivo di Alife

    3 Settembre 2026

    “Peccato contro il creato e il Creatore”: la Commissione teologica internazionale rilegge la crisi ecologica

    3 Settembre 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...