Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Chiesa e Diocesi»Commento al Vangelo di domenica 13 agosto. Gesù cammina sulle acque: la vera fede è seguire non imitare
    Chiesa e Diocesi

    Commento al Vangelo di domenica 13 agosto. Gesù cammina sulle acque: la vera fede è seguire non imitare

    Redazione12 Agosto 2023Nessun commento

    di Padre Fabrizio Cristarella Orestano
    Comunità Monastica di Ruviano (Clicca)

    XIX domenica del Tempo ordinario – Anno A
    1Re 19,9a.11-13a; Sal 84; Rm 9,1-5; Mt 14, 22-33

    Lorenzo Ghiberti (13781455): Gesù cammina sulle acque e salva Pietro, (Firenze, Battistero, porta nord).

    Il brano evangelico di oggi si apre con il ritirarsi di Gesù per la preghiera … dopo aver imbandito il banchetto messianico, Gesù cerca le radici della sua identità, della sua vocazione, della sua missione; va presso il Padre mentre i discepoli, nella barca, affrontano le onde del lago … non ci sfugge, se siamo abituati a penetrare le Scritture, che qui Matteo ci mette dinanzi ad un’icona formidabile del “tempo della chiesa”; infatti, il fatto storico della preghiera di Gesù che cerca il Padre nel silenzio e sta con Lui, diventa immagine della sua eterna intercessione alla destra del Padre mentre la barca sballottata dall’improvvisa tempesta diventa icona della Chiesa che attraversa la storia e le sue tempeste sulla fragilità della sua barca. Una fragilità che Matteo assume per mostraci, senza idealizzazioni, cosa è davvero la Chiesa: una comunità sempre tentata di incredulità, sempre tentata di voler fare da sola, sempre tentata di idolatria dei propri “remi” e delle proprie “vele” … Nel racconto di Matteo è il Signore che chiede ai suoi di precederlo sull’altra riva (anzi il testo greco, più precisamente, dice che li “costrinse”): la Chiesa ha ricevuto l’ “ordine” di attraversare la storia esponendosi, rischiando, dovendo attraversarne le tempeste ed i venti contrari.

    Il problema di questo racconto è: “come attraversare le acque agitate della storia?” Il testo in primo luogo afferma che, in questo tempo, Gesù c’è ed alla sua Chiesa, pure nelle tempeste, dice con tenera sollecitudine: «Coraggio, Io-sono! Non abbiate paura!». Una presenza la sua che chiede responsabilità, cioè capacità di dare risposte. Quali?

    Pietro, nella narrazione di Matteo (il passo parallelo di Marco – 6, 45-52 – non conosce questo “audace” intervento di Pietro!), è occasione per mettere in risalto un pericolo grande per chi, dinanzi a Gesù, ha una pretesa assolutamente fallimentare ed orgogliosa: quella di imitarlo! L’imitazione di Cristo, categoria pure così diffusa ed amata specialmente nella spiritualità d’occidente e che ha fatto tanto bene nella vita di tanti cristiani, contiene in sé un pericolo: la pretesa di essere come Lui per proprio “sforzo”, per propria capacità … Pietro chiede che Gesù lo faccia suo imitatore, ma fallisce e nell’imitazione scopre tutti i suoi limiti e il vento e la violenza della tempesta lo sopraffanno; vincerà solo quando griderà: «Signore, salvami!».

    Non si tratta, allora, di mera imitazione, ma di sequela dietro Uno che è capace di dominare le “acque di morte”. Certo sullo sfondo c’è la suggestione dell’episodio del Passaggio del Mar Rosso, in cui il Signore passa sul mare con “invisibili impronte” (cfr Sal 77,20; Is 43,16) … un’icona pasquale che amplia il quadro che Matteo traccia: si tratta della storia della Comunità credente che, dopo la Risurrezione di Cristo, è chiamata a rendere  testimonianza di sequela del suo Signore!

    “Non imitazione, ma sequela!”: ecco ciò che sottilmente Gesù dice a Pietro; “Prova a imitarmi e vedrai che non ne sarai capace se prima non gridi il tuo bisogno d’essere salvato, se prima non decidi di tendere la tua mano fragile verso la mia potenza!”

    E chiaro allora che c’è un primato della sequela; poi, eventualmente, ci sarà l’imitazione. Non si tratta di fare come Lui ma si tratta di seguirlo rischiando e osando di mettere il piede fuori dalla sicurezza della barca per posarlo sulle acque di morte! Non è un atto “magico” quello che Gesù concede a Pietro, è piuttosto un esercizio di fede costosa chiamata ad abbandonare ogni presunzione di imitazione per cercare di mettere i piedi su quelle orme invisibili di cui già cantava il Salmo 77!

    Pietro, “di piccola fede”, (è un oligopistòs, “di piccola fede” e non un apistòs, un “senza fede”!) dovrà imparare a proprie spese a fidarsi, ad aderire a Gesù; cessa di affondare quando si lascia afferrare da Gesù, quando aderisce fisicamente a Lui: chi pretende di imitarlo si pone “di fronte” a Gesù, chi vuole seguirlo aderisce, “fa storia” con Lui … Il tempo della Chiesa va vissuto in questo atteggiamento di fondo che è la sequela nella piena adesione a Gesù. E quando questo accade il vento cessa e si fa la scoperta della tenerezza di Dio nel silenzio e nella pace che invadono il cuore.

    L’esperienza di questo vento che cessa e tace ci riporta all’esperienza di Elia che la prima lettura tratta dal Primo libro dei Re ci ha fatto ascoltare; Elia in quel momento della sua vicenda deve approdare ad un Dio che gli chiede di riconoscerlo in un “silenzio trattenuto” (il testo ebraico dice “una voce di silenzio trattenuto”).

    In fondo l’Evangelo di oggi parte da un silenzio, quello che Gesù cerca sul monte nella preghiera – ed è bello pensare a Gesù che, come Elia, dopo il tumulto delle folle, cerca il Padre suo “in una voce di silenzio trattenuto” – ed approda ad un altro silenzio “nella barca” di Pietro ove il vento tace quando viene dato accesso a Gesù.

    Questo accade quando ci è chiaro che abbiamo una sola primaria necessità: lasciarci afferrare e salvare da Lui, senza pretese di autosufficienza. Ogni pretesa simile ha solo esiti disastrosi e bisogna guardarsene con fermezza anche perché il mondo millanta ogni autosufficienza come virtù suprema e come meta desiderabilissima tacciando di debolezza ogni affidamento e ogni riconoscimento di fragilità!

    Quella mano tesa di Pietro e la stretta forte e tenera di Gesù ci raccontano un’altra storia … una storia che è un evangelo, una bella notizia che ci dice che al di là delle nostre fragilità, debolezze, stolte pretese di autosufficienza c’è un Salvatore misericordioso che attende il nostro grido e la nostra adesione con tenera e ferma speranza.

     

    chiesa cattolica Commento al Vangelo Monastero di Ruviano Parola di Dio pietro acque Sacra Scrittura Vangelo

    Articoli correlati

    “Al Grest abbiamo messo i bambini al centro: così è cresciuta tutta la comunità”, la testimonianza

    17 Luglio 2026

    Nomadelfia torna a Piedimonte: in piazza lo spettacolo della fraternità

    17 Luglio 2026

    Piedimonte Matese. Il canto che non si è mai spento: la storia del Monastero SS. Salvatore torna a vivere in un libro

    16 Luglio 2026

    Suore degli Angeli, 135 anni di storia: una speranza che continua a generare futuro

    16 Luglio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...