Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
    Clarus
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Attualità»Natale a Gaza. La testimonianza di Suor Saleh: ” Una preghiera incessante di pace e doni ai bambini”
    Attualità

    Natale a Gaza. La testimonianza di Suor Saleh: ” Una preghiera incessante di pace e doni ai bambini”

    Redazione27 Dicembre 2023Nessun commento

    “Pregate per noi e per la fine della guerra a Gaza”: è stata questa la preghiera, “incessante”, che si è levata dalla parrocchia cattolica della Sacra Famiglia della Striscia di Gaza, nella Messa del 24 dicembre e della Mattina di Natale, celebrate dal vicario parrocchiale padre Youssef Asaad. Sotto l’altare della piccola chiesa, usata di notte da molti sfollati come ricovero dai raid israeliani, alla fine è apparso un piccolo presepe, e davanti a questo una mangiatoia con il Bambino deposto sopra. Non ci sono macerie e fili spinati a fare da sfondo al Bambino, “da queste ne siamo circondati” dice al Sir suor Nabila Saleh, delle Suore del Rosario di Gerusalemme, sfollata in parrocchia insieme ad altri 600 cristiani. Il bambino è poggiato su un telo ricamato ad indicarne la regalità in mezzo a tanta distruzione. “Abbiamo celebrato la Messa del 24 dicembre alle 4 del pomeriggio – spiega la religiosa – c’erano molti fedeli”.

    “Padre Youssef ci ha invitato a guardare a Gesù Bambino come il Salvatore che viene a donare luce a questo momento di tenebra. Abbiamo cantato e pregato per il dono della pace e per la fine della violenza”.

    Gaza (Foto N. Saleh)

    Negli scorsi anni, proprio di questi giorni, la piccola comunità di Gaza era solita ritrovarsi intorno al patriarca latino in visita, card. Pierbattista Pizzaballa, per celebrare il Natale e scambiare doni e vivere momenti di festa. “Quest’anno – continua suor Nabila – ci sono giunte le sue parole dalla Messa di Mezzanotte a Betlemme. La sua vicinanza e quella di Papa Francesco, che ci chiama ogni giorno, per noi è fonte di gioia e di sollievo”. L’augurio del cardinale per i cristiani di Gaza è significativo: “Nasca Cristo anche nella nostra piccola comunità di Gaza. Ero solito passare qualche giorno con voi, carissimi, prima di Natale. Quest’anno non è stato possibile, ma non vi abbandoniamo. Siete nel nostro cuore e tutta la comunità cristiana di Terra Santa e nel mondo si stringe intorno a voi, che sentiate per quanto possibile il calore della nostra vicinanza e del nostro affetto”.

    Doni ai bambini. Anche se circondati da macerie i bambini della parrocchia hanno potuto gioire grazie a dei piccoli doni, “soprattutto dolcetti” che, rivela suor Nabila, “abbiamo confezionato per loro. Siamo riusciti a strappare loro un sorriso dopo tante lacrime e sofferenze. La Provvidenza non ci ha mai abbandonato, così è accaduto che il 21 dicembre scorso abbiamo ricevuto, non so da dove, del carburante. Abbiamo riavviato il generatore. Abbiamo cucinato, preso acqua e energia elettrica. Ancora doni e aiuti umanitari ci sono arrivati anche il 24 dicembre dal Regno di Giordania”. Altri aiuti sono stati consegnati anche agli sfollati ospitati all’interno della chiesa greco-ortodossa di San Porfirio, situata a poca distanza dalla parrocchia cattolica, nel quartiere di Zeitoun. Si tratta del settimo carico di aiuti voluti per i cristiani di Gaza dal Re Abdullah II di Giordania.

     Una visita gradita.  Il 25 mattina, dopo la Messa di Natale, nella chiesa cattolica è arrivata una piccola delegazione greco-ortodossa guidata dal parroco, padre Silas. Un incontro “fortemente voluto”, nonostante i pericoli di spostamento, dal parroco greco-ortodosso per rispettare il tradizionale rito dello scambio di auguri. La Chiesa ortodossa celebrerà il Natale il prossimo 7 Gennaio 2024, a tre mesi esatti dallo scoppio della guerra. Nel frattempo non si fermano i combattimenti. La notte tra il 24 e il 25 dicembre è stata una delle più sanguinose: colpite da Israele Khan Younis e Rafah, al confine con l’Egitto. “Continuano tutti a sparare e a combattere – conferma suor Nabila – ma noi continueremo a pregare per la fine della guerra e per la pace”.

    Fonte SIR

    Padre Youssef (a sx) e padre Silas (Foto parrocchia latina)
    natale a gaza parrocchia latina di gaza Striscia di Gaza

    Articoli correlati

    TESTIMONIANZA / Striscia di Gaza: non si vede un orizzonte. La vicinanza di Papa Leone

    9 Marzo 2026

    Economia e conflitti. Le guerre uccidono anche la programmazione di famiglie e imprese

    6 Marzo 2026

    La preghiera per Trump e la benedizione di Dio sui governanti. Una riflessione

    6 Marzo 2026

    Betlemme. Le difficoltà non sono solo titoli nei telegiornali. LA LETTERA

    6 Marzo 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    • angelo papale su Civiltà transumanti. Il film di Anna Kauber in anteprima nazionale a Piedimonte Matese
    • Domenico su Presentato alla stampa molisana il Parco Nazionale del Matese
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

     

    Caricamento commenti...