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San Potito Sannitico ricorda Madre Maria Margherita delle Suore degli Angeli. Perché tutto questo interesse?

Nata nel paese matesino, muore a Faicchio durante la Seconda guerra mondiale a causa di un bombardamento: in quella circostanza aveva provato a difendere il tabernacolo della sua chiesa e un gruppo di suore

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Cinzia Brandi – La Comunità di San Potito Sannitico il 5 gennaio 2024 ha ricordato i 155 anni dalla nascita di Luisa Piazza, Madre Maria Margherita.
Co-fondatrice delle Suore degli Angeli (presenti nel territorio matesino a Faicchio e ad Alife) era nata a San Potito Sannitico in una casa ancora oggi di proprietà degli eredi Piazza, dove è stata posta una targa in memoria della Madre. Un’altra targa è stata posizionata nella Chiesa Parrocchiale Santa Caterina, dove Luisa Piazza era stata battezzata. E a breve le sarà intitolata una strada del centro storico. Ma ancora un’altra data, lo scorso 10 dicembre, ha visto la comunità locale riunita per la presentazione del libro “Gli scritti e la memoria” a cura del profes0800808sore Ulderico Parente, docente di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma su iniziativa della parrocchia guidata da don Franco Pinelli; e sempre nel mese di dicembre la Parrocchia ha ospitato le Suore degli Angeli in tre Centri di Ascolto per conoscere e approfondire la figura di questa particolare donna.

Perché tutto questo interesse? La storia di Madre Margherita finisce in un modo tragico, che ben dimostra quale fosse il suo carisma: nell’estremo gesto di porre al riparo il Tabernacolo ed un gruppo di sue consorelle, perde la vita nel bombardamento del 15 ottobre 1943 che distrusse la Chiesa della Madonna del Carmine e causò la morte di diverse sorelle. La vicenda rimase nella tranquilla vita del convento e dell’ordine delle Suore degli Angeli e ricordata con le tante morti di civili e religiosi avvenute durante i tragici eventi della seconda Guerra Mondiale. Le suore degli Angeli, però, non hanno mai dimenticato la loro Madre. E hanno raccolto materiali, testimonianze, scritti. Fino a quando sottoponendo la storia della Fondatrice dell’Ordine, Madre Serafina Micheli (oggi Beata), l’autore della pubblicazione si imbatte nella figura di Madre M. Margherita. L’azione incessante delle Suore degli Angeli accompagna il processo di Beatificazione di Madre Serafina e pone in luce anche il gesto eroico di Madre Margherita.

Il Professore Ulderico Parente è l’autore delle opere sulle due Fondatrici che nel 1891 si incontrano per la prima volta: Clotilde Micheli (la Beata Madre Serafina) già suora del Sacro Cuore con il nome di Suor Serafina e Luisa Piazza. La prima, alla ricerca di una sua dimensione vocazionale più profonda, la seconda alla ricerca di un segno per poter capire a quale ordine consacrare la sua vita. Due donne profondamente diverse tra loro: la prima in viaggio continuo alla ricerca della sua “Casa”, proveniva dalle zone del nord Italia, Imer (Trento) era stata in Germania ed aveva visitato gran parte dell’Italia; la seconda dopo il trasferimento della famiglia da San Potito a Casolla, non aveva più viaggiato. Due storie molto diverse tra loro che nell’incontro trovano forza l’una dall’altra e realizzano una comunità non solo contemplativa ma dal forte carisma di apostolato missionario. Una Comunità che prende vita proprio nella casa paterna di Luisa Piazza e dalla scelta di cinque donne che insieme cominciano la loro vita consacrata.

Da quell’incontro Suor Margherita comincia ad affrontare numerosi viaggi per diffondere la conoscenza delle case e fondarne sempre più: dopo la prima comunità, sono nate  case di accoglienza per orfani; nel tempo la loro missione è stata sempre più rivolta alla formazione umana e cristiana dell’infanzia e della gioventù mediante l’educazione scolastica; alla cura degli infermi, all’apostolato parrocchiale, al servizio dei più bisognosi “come gli Angeli” nel silenzio, con dedizione, con gioia e con profonda vita interiore.

La Congregazione delle Suore degli Angeli è presente oggi non solo in Italia ma anche in Brasile, nelle Filippine, in Indonesia e in Africa.

Alcuni momenti dell’evento del 5 gennaio a San Potito Sannitico: popolazione, autorità civili, religiose e militari.

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