Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Chiesa e Diocesi»Commento al Vangelo della I domenica di quaresima. La debolezza di un Gesù “senza Dio”
    Chiesa e Diocesi

    Commento al Vangelo della I domenica di quaresima. La debolezza di un Gesù “senza Dio”

    Redazione16 Febbraio 2024Nessun commento

    di Padre Gianpiero Tavolaro
    Comunità Monastica di Ruviano (Clicca)

    I domenica di Quaresima – Anno B
    Gen 9,8-15; Sal 24; 1Pt 3,18-22; Mc 1,12-15

    La vicinanza di Dio al dramma del nostro vivere e del nostro lottare alla ricerca di vie di umanizzazione è “assoluta”: Dio si fa presente nella storia degli uomini senza riserve, avendo scelto in Gesù, il Figlio amato del Padre, la via della compagnia radicale con l’uomo. In Gesù, Dio ha condiviso e assunto la fatica dell’umano vivere per raggiungere la vera libertà. Così, il medesimo Spirito che, al momento del battesimo, era sceso su Gesù per ungere la sua umanità, subito dopo l’assunzione della propria identità di Figlio, «lo sospinse nel deserto», dove affrontare in tutta la sua tragicità la fatica di essere uomo.

    Marco lega così, in modo forte e indissolubile, la vocazione di Gesù e il suo essere tentato, in modo da aprire uno squarcio di riflessione anche sulla condizione del discepolo: è proprio la condizione di discepoli chiamati dal Signore, di uomini e donne che hanno assunto, in Gesù, la propria identità di figli di Dio, a richiedere la tentazione e la lotta, come possibilità di scegliere ogni giorno di vivere secondo ciò che si è, nella verità più profonda di sé.

    Non basta essere figli per restare nell’orizzonte della salvezza: occorre assumere quell’identità fino in fondo, nella piena e faticosa disponibilità a ricondurre a essa ogni proprio pensiero e ogni propria a azione.

    È questo a rendere la tentazione un elemento “costitutivo” della salvezza. Per questo, forse, l’Evangelo di Marco non narra la triplice tentazione così come gli evangeli di Matteo e di Luca, né presenta le tentazioni mediante un episodio puntuale e chiuso, ma, fermando l’attenzione del lettore/ascoltatore sulla sola dimensione di lotta che le tentazioni significano, lascia intendere che la lotta fu aspra, dura, prolungata, continua («stava nel deserto tentato da Satana»).

    D’altra parte, per Marco (come per Luca) la tentazione non arriva solo alla fine dei quaranta giorni, come invece per Matteo («dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti ebbe fame», Mt 4,2): i quaranta giorni furono tutti di tentazione. Per quaranta giorni, dunque, Gesù deve guardare in faccia la sua fragilità e affrontare quei “pensieri cattivi” che bussano al suo profondo, “suggestioni” che riguardano la sua relazione con Dio, e quindi con il mondo.

    Lungo l’intero corso della propria vicenda terrena, Gesù ha sentito il morso del male che aggredisce, ha fatto esperienza, nel proprio corpo e nel profondo del proprio “cuore”, della debolezza dell’uomo e dell’umano credere che vi sia una possibilità di essere uomini diversamente da come Dio desidera: Gesù ha avvertito nella propria umanità la vertigine di poter essere uomo “senza Dio”. È questo che la tentazione (ogni tentazione) insinua nel cuore dell’uomo.

    Marco presenta, all’inizio del suo evangelo, un Gesù che si trova a dover affrontare la lotta con la fragilità del mondo che abita ogni uomo e, lasciando aperto il racconto – esplicitamente, infatti, non ne viene detto l’esito –, suggerisce che tutto l’evangelo sarà luogo di questa lotta, perché la tentazione si protrarrà per tutta la sua vicenda terrena.

    La lotta inizia per Gesù nel deserto e dura per tutta la sua vita… ed è così anche per i suoi discepoli: la lotta inizia da subito anche per chi vuole seguire Gesù e dura per tutta la sua vita. Il Gesù di Marco, infatti, uscendo dal deserto, inizia a chiedere di seguirlo in questa lotta: «Convertitevi e credete nell’Evangelo» (1,15).
    Ecco lo “statuto” del discepolo!

    La debolezza di Gesù, allora, va presa molto sul serio dalla riflessione e dalla prassi cristiane: nella tragicità di quella debolezza, infatti, occorre scorgere una via di unità (la più radicale) tra noi e Lui.

    L’annotazione con cui si chiude il racconto di Marco («stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano») evoca un ritorno al giardino dell’in-principio in cui Gesù, come l’Adam uscito dalle mani di Dio, è finalmente pacificato con il cielo (significato dagli angeli) e con la terra (significato dalle fiere). Non si tratta, tuttavia, di un modello da imitare, ma di una possibilità da accogliere: a ciascuno la scelta dell’uomo che intende essere.

    commento vangelo I domenica di quaresima Parola di Dio Quaresima Vangelo

    Articoli correlati

    Suore degli Angeli, 135 anni di storia: una speranza che continua a generare futuro

    16 Luglio 2026

    8xmille alla Cattedrale di Alife. La facciata, la manutenzione straordinaria, la messa in sicurezza: termina il cantiere

    15 Luglio 2026

    Alvignano in festa per San Ferdinando: “Accogliere il Vangelo come terreno buono”

    13 Luglio 2026

    Montecassino, verso il Giubileo 2029 dei 1.500 anni. Un sito per camminare con san Benedetto

    13 Luglio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...