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    Home»Arte e Cultura»La ricerca storiografica nell’epoca digitale, la riflessione dell’Associazione Storica del Medio Volturno
    Arte e Cultura

    La ricerca storiografica nell’epoca digitale, la riflessione dell’Associazione Storica del Medio Volturno

    Redazione6 Marzo 20241 commento

    Mario Nerone – Sabato 2 marzo si è svolta, a Piedimonte Matese, nella sede dell’Associazione Storica del Medio Volturno, la tradizionale presentazione dell’Annuario. L’evento nasce dalla prima pubblicazione, nel lontano 1966.
    Il presidente, Dott. Pasquale Simonelli, dopo aver salutato i presenti in sala, ha introdotto brevemente questo volume in cui, grazie all’impegno di studiosi locali, sono state raccolte le notizie riguardanti la storia del territorio, affinché non si perdano, in fede al motto stesso dell’associazione: “Colligite ne pereant”. Il dott. Simonelli ha poi salutato il Prof. Eugenio Capozzi, Ordinario di Storia Contemporanea dell’Università degli Sudi “Suor Orsola Benincasa”, che, dopo aver elogiato l’operato dell’A.S.M.V., considerandolo uno stimato laboratorio sul campo, ha incentrato la sua attenzione sul dinamismo dello storico come un continuo evolversi nell’approccio con le fonti (guarda il video).

    “Ha senso la ricerca storiografica nell’epoca della dittatura digitale?”
    . Sulla base di questa domanda si è incentrato tutto il discorso inerente al dibattito in questione. Nell’era digitale qualcosa è cambiato: sono state create delle opportunità che prima non c’erano, così come problemi che precedentemente erano facilmente gestibili. Nella varietà delle notizie, bisogna verificare quali siano le fonti credibili e quali no. Nell’ultimo periodo si sono moltiplicati i dati fruibili e non è sempre facile gestirli relativamente alla loro autenticità. Il compito dello studioso è quello di risalire alla radice delle fonti e cercare di interpretarle in modo oggettivo.

    Dopo l’esaustivo intervento di Capozzi, il Dott. Simonelli ha presentato i singoli relatori i cui interventi hanno spaziato tra eventi delle terre di Isernia, Venafro, Valle Agricola, passando per i territori di Alife, Piedimonte Matese, Castello del Matese, Alvignano, Caiazzo fino ad arrivare a Telese. Il tutto in fede ai territori del Medio Volturno (guarda il video).

    Foto e video di Fernando Occhibove

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    associazione storica del medio volturno eugenio capozzi Matese pasquale simonelli ricerca storica storia

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    1 commento

    1. Annalisa Montuori on 6 Marzo 2024 19:25

      L’umiltà resta tua caratteristica peculiare, Mario! Laddove, poi, le fonti scritte siano irreperibili per una corretta ricostruzione dei fatti storici, il lavoro svolto diventa ancora più apprezzabile.

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