Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Attualità»Gli influencer, nuovi pifferai di Hamelin
    Attualità Territorio

    Gli influencer, nuovi pifferai di Hamelin

    Redazione11 Marzo 2024Nessun commento
    Foto di Gerd Altmann da Pixabay

    Silvia Rossetti – È quasi incredibile il modo in cui gli influencer, strane creature (vagamente mitologiche), riescano a conquistare l’incondizionata fiducia dei nostri giovani. Quasi… Perché, in realtà, il meccanismo di seduzione di questi moderni pifferai di Hamelin – a pensarci bene – si incastra scientificamente sulle fragilità, le solitudini e il vuoto valoriale di molti dei nostri ragazzi.

    Chi sono dunque questi fascinosi personaggi mediatici? Per quale motivo riscuotono un successo a volte smisurato? Si tratta di blogger, videomaker, fotografi, content creators, YouTuber, Instagrammer, TikToker ciascuno “specializzato” in un determinato ambito, come food, beauty, gaming, fashion, design o travel, ma anche lifestyle, fitness, wellness, ecc. Postano con regolarità contenuti sui loro canali e interagiscono via chat, post, tweet con utenti e followers interessati ai temi e agli argomenti di cui si occupano.

    Le loro storie e le live sono veri e propri trojan horse, con i quali si intrufolano all’interno della quotidianità delle persone, divenendone “amici” e “confidenti” virtuali. Offrono argomenti convincenti per disinnescare insicurezze e fragilità, soprattutto relativamente all’aspetto fisico e all’outfit. Colmano solitudini raccontando avventure e disavventure (reali o virtuali?) della propria vita, spalancando le porte delle loro abitazioni e le portiere delle loro automobili. Agitano con maestria i totem primari della nostra sgangherata contemporaneità: denaro, successo, bellezza.

    Passano l’idea allettante che sia sufficiente essere convincenti e cavarsela davanti a una videocamera per raggiungere i vertici della realizzazione personale. Uniformano i desideri collettivi, massificando i gusti e le inclinazioni. Utilizzano un frasario spesso elementare, infarcito di espressioni gergali o “alla moda”, divulgando il “nulla cosmico”.

    Affermano con convinzione che “fare gli influencer” sia una professione. Spesso e volentieri lo è davvero, infatti molti tra loro si occupano di pubblicità, peccato che lo facciano in maniera occulta, utilizzando metodi di persuasione alquanto discutibili. Altri, invece, sono semplicemente “fenomenologici”, espressione di una umanità che coltiva il sogno (spesso frustrato e frustrante) di una esistenza di lusso, o anche più semplicemente “scanzonata” e godereccia. Forse alcuni personaggi non sono neppure così deleteri, ma è lo sfondo vuoto sul quale si muovono che li rende comunque inquietanti.

    Fanno leva sulla noia esistenziale e sul disagio interiore, offrendo una risposta “banale” e non faticosa, quindi allettante. Tamponano i cattivi pensieri, quelli che scuotono la coscienza o generano dubbi. Ottundono la mente promettendo un “falso” futuro, che non prevede impegno negli studi o nel lavoro. Rappresentano l’immagine riflessa e filtrata di una società decadente, incapace di individuare valori in cui credere, senza alcuna voglia di operare un percorso di crescita che si basi sull’accettazione e quindi il miglioramento di sé stessi, priva di fiducia nei confronti di un futuro reale.

    Sono i grotteschi ologrammi di quel pericoloso narcisismo che serpeggia ormai in tutte le espressioni della nostra società. Mentre i pifferai di Hamelin attirano i nostri figli (e anche molti fra noi) su “strade lastricate di mirabolanti intenzioni”, sulle stesse strade – in ombra – pedalano fino allo sfinimento per una manciata di euro gli schiavi della società dei consumi e dell’apparire, i servitori dell’agio. Assieme a essi, sulle stesse strade, si muovono eserciti di persone che con i soldi non arrivano a fine mese, che non hanno denaro per curarsi o che vivono nell’abbandono e nel degrado.

    Il potere delle illusioni diviene ancora più forte quando la realtà è difficile da affrontare, eppure la nostra sfida dovrebbe essere proprio questa: essere capaci, noi prima dei nostri figli, di spogliarci della paura del futuro e di approcciarci al presente con uno sguardo lucido e costruttivo, insegnando ai giovani che essere “visionari” non è un male se l’obiettivo è la costruzione di un futuro concreto e possibile e, soprattutto, se le “visioni” sono il frutto delle nostre vocazioni e dei nostri progetti e non patetiche reinterpretazioni dell’umano vivere prese a prestito sui social.

     

    alice pagani chiara ferragni Diletta Leotta favij fedez ferragnez Gianluca Vacchi Influencer tina rispoli

    Articoli correlati

    In Germania vince l’ultra destra. La posizione della Chiesa, i timori di ebrei e immigrati

    7 Settembre 2026

    Fauna Selvatica, CIA Campania chiede sinergie per l’emergenza cinghiali e cervi

    7 Settembre 2026

    La guerra che Trump vorrebbe dichiarare finita non è finita: analisi di una contraddizione

    4 Settembre 2026

    L’Incendio di Airola (ed altri) è solo l’ultimo anello della catena. Quale storia hanno i rifiuti che stanno bruciando?

    3 Settembre 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...