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«Attraverso i deserti»: quattro verbi, quattro film per i giorni della Quaresima in attesa della Pasqua

La tradizionale proposta cinematografica della Commissione Nazionale Valutazione Film della CEI e l'Ufficio Comunicazioni Sociali della Chiesa Italiana per la preparazione all'imminente Settimana Santa

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Noemi Riccitelli – Quaranta giorni. Questo è il tempo della Quaresima, la delicata fase dell’anno liturgico in cui si riflette e poi celebra il mistero della morte e della resurrezione di Gesù.
Quaranta sono, infatti, i giorni da lui stesso trascorsi nel deserto, tra fame e tentazioni, prima di dare inizio al suo ministero pubblico, alla proclamazione del Vangelo.
Un tempo, dunque, di intimità, di meditazione, ma anche di sofferenza e di pentimento, per poi volgersi alla pienezza, alla soddisfazione di una rinnovata dimensione.

È, così, che l’immagine del deserto viene ripresa anche dal Papa nel messaggio per la Quaresima 2024: “La Quaresima è il tempo di grazia in cui il deserto torna a essere – come annuncia il profeta Osea – il luogo del primo amore (cfr Os 2,16-17). Il deserto è lo spazio in cui la nostra libertà può maturare in una personale decisione di non ricadere schiava.
Nella Quaresima troviamo nuovi criteri di giudizio e una comunità con cui inoltrarci su una strada mai percorsa”
.

Seguendo questo invito alla libertà, la Commissione nazionale valutazione film della CEI ha costituito per questo tempo di Pasqua 2024 il tradizionale Sussidio pastorale, dal titolo Attraverso i deserti, a cura di Massimo Giraldi, Sergio Perugini, don Andrea Verdecchia ed Eliana Ariola, con un’introduzione di Arianna Prevedello, responsabile della formazione e azione pastorale dell’Acec e l’incipit di Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali.

Le quattro pellicole scelte, tutte proprie della stagione cinematografica 23/24, attualmente in sala o in piattaforma streaming, si accompagnano a quattro verbi che ne definiscono il senso profondo, le suggestioni ispirative, e sanciscono, inoltre, l’incedere del cammino pasquale, fino a giungere a quella libertà evocata da Papa Francesco: La zona di interesse (The zone of Interest) di Jonathan Glazer, Miglior Film Internazionale agli Oscar, con il verbo VEDERE; La sala professori (Das Lehrerzimmer) di Ilker Çatak, tra i candidati al Miglior Film Internazionale agli Oscar, insieme al verbo LOTTARE; The Miracle Club di Thaddeus O’Sullivan, associato al verbo AGIRE e, infine, L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, diretto da Hettie Macdonald, con il verbo SCEGLIERE.

LA ZONA DI INTERESSE.
Polonia, Auschwitz. Mentre nel vicino lager la disumanità si esprime in tutta la sua ferocia, nella villetta con giardino e piscina della famiglia di Rudolf Höss (Christian Friedel), membro delle SS, tutto sembra sereno.
Lui, la moglie Hedwig (Sandra Hüller) e i loro figli ignorano le urla strazianti dei deportati nel campo, insieme ai latrati dei cani e alle grida secche dei nazisti, che invadono quel loro spazio di serenità.

LA SALA PROFESSORI.
Germania, oggi. Carla Nowak (Leonie Benesch) è una giovane insegnante di scuola, che ama il suo lavoro e crede fortemente nelle potenzialità dei suoi allievi, così come nella giustizia e l’equità del sistema scolastico.
Tuttavia, quando in classe si verificano dei furti di denaro e tra
i sospettati finisce un suo allievo, Carla decide di indagare.
Il buon proposito della sua indagine finisce però con l’innescare una serie di eventi a catena che renderanno il suo lavoro ancora più delicato.

THE MIRACLE CLUB.
Ballygar, Dublino, 1967. Lily (Maggie Smith), Eileen (Kathy Bates) e Dolly (Agnes O’Casey) sono tre amiche che vorrebbero andare a Lourdes, in Francia, in un pellegrinaggio organizzato dalla parrocchia.
Al gruppo si aggiunge anche la loro vecchia amica Chrissie (Laura Linney), residente da tempo negli Stati Uniti. Arrivate al santuario, tutte manifestano la necessità di una “grazia”, di un senso di benessere intimo e personale che le aiuti a vivere di nuovo bene con sé stesse e il loro passato e presente.

L’IMPREVEDIBILE VIAGGIO DI HAROLD FRY.
Nella cittadina di Kingsbridge, nella contea del Devon, vivono
Harold Fry (Jim Broadbent) e sua moglie Maureen (Penelope Wilton), una coppia di pensionati dalla vita semplice e composta.
Un giorno Harold riceve una lettera da una sua ex collega, Queenie (Linda Bassett), che gli confida di essere malata di tumore e di vivere in un hospice al Nord.
Scosso dalla notizia, Harold decide di rispondere alla lettera, ma si rende conto che quel gesto non è sufficiente e, così, inizia un viaggio di ben 800 km per raggiungere l’amica.

I consigli del Sussidio non si arrestano qui, nel corso della Settimana Santa, altre proposte, ripescando tra i “classici” della cinematografia sul tema “Passione di Gesù”, con anniversari importanti da marcare.

> Qui il link diretto per leggere e sfogliare il Sussidio Pastorale per la Quaresima e la Pasqua 2024 «Attraverso i deserti»

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