Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Chiesa e Diocesi»Passione del Signore, il più grande racconto dell’amore di Dio per noi. Commento al Vangelo Domenica delle Palme
    Chiesa e Diocesi

    Passione del Signore, il più grande racconto dell’amore di Dio per noi. Commento al Vangelo Domenica delle Palme

    Redazione22 Marzo 2024Nessun commento

    di Padre Gianpiero Tavolaro
    Comunità Monastica di Ruviano (Clicca)

    Domenica delle Palme – Passione del Signore – Anno B
    Is 50,4-7; Sal 21; Fil 2,6-11; Mc 14,1-15,47

    Antoon van Dyck: “Entrata di Cristo a Gerusalemme” – 1617. Indianapolis Museum of Art

    La Domenica delle Palme ci fa entrare nel mistero della Settimana Santa, invitandoci a compiere idealmente un “ingresso”, come quello compiuto da Gesù… un ingresso che ci mette di fronte a quel mistero d’amore che è il vero contenuto del racconto della Passione. Al di là degli eventi narrati e al di là del modo di narrarli – in modo parzialmente diverso nei quattro evangeli –, la Passione resta, all’interno della Bibbia, il più grande racconto dell’amore di Dio per noi… racconto di un amore che si fa “consegnare”, come segno estremo dell’abbandonarsi all’altro e per l’altro. Se, infatti, l’essere consegnato di Gesù (sul quale insiste particolarmente Marco) suggerisce una vera e propria “cosificazione”, è pur vero che questa cosificazione non è mai passivamente subita, ma è sempre consapevolmente scelta e accolta. È questo quanto gli evangeli sono concordi nel comunicare. Anche se i racconti degli evangeli non sono perfettamente sovrapponibili nella descrizione della Passione, essi presentano alcuni elementi in comune, che meritano una particolare attenzione da parte del lettore/ascoltatore.

    Tra questi elementi è possibile individuare una comune macrostruttura, secondo la quale la “Passione” propriamente detta (che include il Getsemani, assente nel quarto Evangelo, che inserisce altrove i medesimi temi, e il processo, fino alla morte), viene preceduta immediatamente dal racconto della cena, che nei sinottici offre l’istituzione dell’Eucarestia, mentre nel quarto evangelo narra della lavanda dei piedi (che, in realtà, non fa che interpretare il significato profondo dell’Eucarestia, cui il Quarto Evangelo si riferisce al cap. 6). Questa “introduzione” ai fatti bruti della passione ha certamente un valore storico, perché ci racconta come sono andati i fatti secondo un ordine cronologico; ma ha anche un valore teologico, perché l’istituzione dell’Eucarestia è un segno di alleanza, che rappresenta il compimento “rituale” della Pasqua ebraica: nell’ultima cena Gesù anticipa nel segno del pane e del vino il mistero dell’alleanza che di lì a poco egli avrebbe portato a pieno compimento mediante il suo sacrifico, che, come ricorda l’autore della Lettera agli Ebrei, egli avrebbe realizzato una volta per sempre.

    La Passione, dunque, va letta a partire da ciò che avviene nel cenacolo: questo, infatti, è il luogo dell’intimità e, vorrei dire, dell’interiorità… luogo attraverso il quale i discepoli di ogni tempo sono messi a contatto con ciò che abita il cuore di Gesù… e così il cenacolo diventa il luogo nel quale Gesù, che sin dall’inizio dell’evangelo ha cercato di vivere la sua identità di Figlio obbediente al Padre, assume questa identità portandola fino all’estremo, come ricorderà Giovanni all’inizio del capitolo 13: «Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino all’estremo» (13,1). Il cenacolo diviene così il luogo nel quale Gesù è già giunto all’estremo: l’estremo non è stato, per Gesù, morire sulla croce… l’estremo è stato per lui arrivare al punto di non trattenere per sé più nulla… di non custodire più nulla, ma di donare di sé tutto… di quel dono estremo, la croce è stato solo il modo storico, ma contingente, non necessario… se ci pensiamo, nei sinottici, quando Gesù nell’ultima cena istituisce l’Eucaristia e offre ai suoi il pane che è il suo corpo e il vino che è il suo sangue, egli non è stato ancora crocifisso e non ha ancora versato il suo sangue: eppure non siamo qui semplicemente di fronte a un segno profetico!

    Se Gesù può consegnare ai suoi il suo corpo e il suo sangue prima della croce, ciò è possibile perché nel cenacolo egli ha ormai deciso di dare la vita per loro: «Non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15,13). Il cenacolo, dunque, ci mette di fronte alla disponibilità a dare la vita prima che la vita sia strappata: e questo dice che, quando a Gesù la vita sarà presa, egli non resisterà non per viltà o per resa passiva, ma per aver scelto di amare fino all’estremo. Questo aiuta dunque a comprendere come Gesù resti “signore” degli ultimi fatti della sua vita: egli li domina, non li subisce non semplicemente perché è Dio, ma perché, come uomo, egli ha vissuto la fatica di scegliere l’orientamento da dare alla sua vita ed è rimasto fedele a tale orientamento.

    Se anche Gesù fosse morto altrimenti, dunque, non per questo ci avrebbe amati di meno, perché nel suo cuore, nell’intimità delle sue relazioni, egli aveva già consegnato il suo corpo e il sangue, vale a dire il suo vivere e il suo morire… questo ci aiuta a non “sacralizzare” il dolore e la morte, che restano contraddizioni insostenibili per l’uomo, ma che in Gesù non sono più ostacoli, ma possibili vie per vivere l’amore. Gesù “resta”, “rimane” nell’amore anche se viene passato di mano in mano con odio… perché resta nella relazione con il Padre: «Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu» (Mc 14,36) … e questo suo stare si contrappone all’instabilità dei discepoli. All’inizio del vangelo, viene detto che abbandonato tutto, seguirono Gesù (cf. Mc 1,18.20); ora viene detto che abbandonato Gesù, fuggirono tutti (Mc 14,50). Essi sono instabili, perché nel loro cuore non hanno realmente scelto… e non hanno compreso l’amore fino all’estremo di Gesù: essi scappano, perché non reggono quell’amore.

    La loro paura è la paura dell’amore… dell’essere amati e dell’amare… incapaci di ricevere l’amore, incapace, dunque, di essere figli, essi non riescono neppure a essere fratelli e si disperdono…. Lasciano colui che li richiama alla radice dell’amore… all’amore del Padre! La loro paura è la nostra paura… di noi che riceviamo ogni giorno il pane e il vino, il suo corpo e il suo sangue… ma non abbiamo sempre il coraggio di andare al di là del segno per leggere in essi un amore che chiede amore… una vita che chiede la nostra vita… ma se i nostri occhi non saranno disposti a vedere, nella fede, non potremo fare Pasqua con Lui!

    bibbia chiesa cattolica Commento al Vangelo domenica delle palme Parola di Dio Passione di Cristo Sacra Scrittura

    Articoli correlati

    Che cos’è l’uomo? La domanda che prepara Alife alla festa di San Sisto. In Cattedrale il vicario generale De Rosa

    8 Agosto 2026

    Da Piedimonte Matese a Montevergine: un pellegrinaggio di fede, preghiera e affidamento a Mamma Schiavona

    8 Agosto 2026

    Assisi, quando il Vangelo ti rimette in cammino. Gianluca De Vizio racconta la sua esperienza al GO! FRANCISCAN YOUTH MEETING con Papa Leone

    8 Agosto 2026

    A Liberi tornano le Olimpiadi del Corpo e dello Spirito

    8 Agosto 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...