Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Attualità»Aiuto pubblico allo sviluppo, l’Italia taglia 631 milioni di dollari
    Attualità

    Aiuto pubblico allo sviluppo, l’Italia taglia 631 milioni di dollari

    Redazione13 Aprile 2024Nessun commento
    SOMALIA UNA BARACCOPOLI VICINO IL CARCERE DI MOGADISCIO. Foto Gennari-Siciliani/SIR

    “Nel 2023 l’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) da parte dei Paesi ricchi si è mantenuto sostanzialmente stazionario, con una crescista di appena l’1,8%, in buona parte dovuta al sostegno umanitario e finanziario per la crisi in Ucraina. Tuttavia non è stato fatto nessun nuovo sforzo significativo per dotare i paesi più poveri – spesso attraversati da guerre, carestie e dall’impatto del caos climatico – di risorse chiave per garantire beni e servizi essenziali come sanità e istruzione a centinaia di milioni di persone. Dal canto suo, l’Italia si distingue in modo particolarmente negativo. Il nostro Paese passa infatti dallo 0,33% di Aps nel 2022 allo 0,27% nel 2023 in rapporto al reddito nazionale lordo, con un taglio di 631 milioni di dollari”. È quanto denunciato da Oxfam all’indomani della pubblicazione dei nuovi dati preliminari 2023 da parte del Comitato per l’aiuto allo sviluppo dell’Ocse. “Ancora una volta, i Paesi ricchi, inclusa l’Italia, hanno tradito le loro promesse di aiuto e si avviano a non rispettare gli impegni internazionali, presi e ribaditi in ogni sede. Una posizione assolutamente irresponsabile. – ha detto Francesco Petrelli, portavoce e policy advisor su finanza per lo sviluppo di Oxfam Italia –. Non si tratta infatti di carenza di risorse ma della volontà politica nel destinarle a questo impegno o nell’individuare ulteriori fonti di finanziamento a sostegno della spesa pubblica. Basti pensare alla possibilità di tassare i grandi patrimoni dell’0,1% dei cittadini più ricchi che permetterebbe all’Italia di disporre di un gettito addizionale tra i 13,2 e i 15,7 miliardi all’anno”.

    Allo stesso tempo si conferma per l’Italia la tendenza che vede buona parte dell’Aps essere destinato a far fronte all’accoglienza dei richiedenti asilo, risorse che rimangono quindi entro i confini nazionali, senza il doveroso stanziamento di risorse aggiuntive: da 1.480 milioni nel 2022 a 1.609 milioni nel 2023, circa il 27% del totale dell’aiuto pubblico italiano per l’anno passato. “Nonostante le promesse di un nuovo Piano Mattei da parte del Governo, ribadite durante la Conferenza Italia-Africa dello scorso gennaio, i dati preliminari per il 2023 forniti dall’Ocse sono chiari – continua Petrelli –. Il nostro Paese è passato dallo stanziamento di 515 milioni nel ’22 per gli aiuti bilaterali ai Paesi africani a 351 milioni nel ’23 (-32%). Lo stesso vale per i fondi destinati ai cosiddetti Paesi a basso tasso di sviluppo (Ldc), ovvero i più poveri e fragili, che calano da 381 milioni di dollari nel 2022 a 265 nel 2022 (-30%); così come per gli aiuti destinati a fronteggiare le più gravi crisi umanitarie che crollano di ben 143 milioni, passando da 398 milioni a 255 (- 36%). Nonostante i bisogni umanitari siano in netta crescita alla luce delle gravissime crisi umanitarie che si stanno consumando a livello internazionale”.

    Come certificato dall’Ocse, è proprio l’aiuto bilaterale diretto dall’Italia ai Paesi in via sviluppo che nel complesso cala quasi del 25%; mentre il multilaterale (ovvero i fondi italiani destinati ad organizzazioni internazionali specializzate in cooperazione) rimane costante. “Da questi dati appare evidente che l’Italia non mantiene la parola data. Anziché aumentare gli investimenti in cooperazione internazionale mantenendo l’impegno di destinare lo 0.70% in aiuto allo sviluppo, si torna indietro – aggiunge Ivana Borsotto, portavoce della campagna 070, sostenuta anche da Oxfam -. Con un calo particolarmente duro per l’Africa e i Paesi più fragili. Chiediamo al Governo e al Parlamento, con spirito di dialogo, più coerenza e determinazione nel cambiare marcia, a partire dalla prossima Legge di Bilancio. In nome della credibilità e responsabilità dell’Italia nel mondo e verso l’Africa”.

    Fonte SIR

    governo guerre italia-africa Oxfam patti bilaterali Sostegno ai poveri

    Articoli correlati

    Il destino del mondo in mano ad uno Stato cattivo: Israele. Una riflessione

    8 Giugno 2026

    Giornata mondiale ambiente. Transizione ecologica e resilienza territori unici strumenti per affrontare crisi climatica. Parola all’esperto

    5 Giugno 2026

    Sport. il portiere Giovanni Galli a YouTopic: “Formare persone, non solo campioni. Lo sport sia palestra di umanità”

    5 Giugno 2026

    Le intimidazioni dei coloni israeliani, comunità cristiana a rischio spopolamento. Il documento

    4 Giugno 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...