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Back to Black. Sullo schermo la musica di Amy Winehouse che conquista il botteghino

Un week-end all'insegna del successo per il biopic di Sam Taylor-Johnson in sala dal 18 aprile

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Noemi Riccitelli – Nonostante la giovanissima età alla quale ha lasciato la vita, Amy Winehouse è diventata un simbolo, un riferimento cult per tanti fan e appassionati del genere pop-soul, un’artista dallo stile unico che ha saputo distinguersi in un panorama musicale a volte troppo conformato e univoco, congedandosi dalle scene con un’eredità preziosa.
Back to Black, titolo del suo secondo e ultimo album, diventa anche il nome del biopic a lei dedicato, diretto dalla regista Sam Taylor-Johnson (conosciuta per il film su un altro celebre artista, John Lennon, Nowhere Boy), al cinema dal 18 aprile.

Nella Londra dei primi anni 2000, Amy Winehouse (Marisa Abela), giovanissima, si esibisce nei club della città, colpendo per la sua voce autentica e affascinante: la strada del successo è costellata di difficoltà, ma la cantante ha il supporto del padre Mitch (Eddie Marsan) e della nonna Cynthia (Leslie Manville).
Amy entra a far parte di un’etichetta discografica e, a poco a poco, raggiunge risultati strepitosi: nel 2006 l’album Rehab arriva ai Grammy Awards.
Nel mezzo, tuttavia, le fragilità individuali dell’interprete emergono preponderanti, acuiti dalla relazione altalenante con Blake Fielder-Civil (Jack O’Connell).

Ad Amy Winehouse era stato già dedicato un tributo cinematografico con il documentario Amy di Asif Kapadia, che vinse il Premio Oscar per il Miglior Documentario nel 2015, ma Back to Black va oltre con una pellicola che fa rivivere l’artista britannica nelle espressioni e movenze della bravissima Marisa Abela, che interpreta con grazia e riguardo Winehouse.
Con lei, anche Lesley Manville ed Eddie Marsan, con interpretazioni equilibrate, ma incisive.

La regista Sam Taylor-Johnson ha dichiarato di aver voluto far emergere la personalità di Amy Winehouse attraverso la sua musica, i testi da lei scritti, la sua voce, ciò di cui la cantante si è sempre servita per esprimere la sua delicatissima interiorità.
È così che nel film si alternano quelle sonorità che ogni spettatore avrà certamente cantato o ascoltato alla radio, e quindi, appunto, Back to Black, Love is a Losing Game, Valerie, unite alle sequenze che seguono la vorticosa esistenza della protagonista, di cui sono diretta interpretazione.

Il film, nel complesso, è un sentito omaggio all’artista, di cui viene tratteggiato un profilo insieme malinconico e tenero, non una pellicola memorabile dal punto di vista più propriamente cinematografico, ma di certo un’ispirazione armonica che fa della musica il suo “la”: a suggellare, infatti, Back to Black è la colonna sonora firmata da Nick Cave e Warren Ellis, autori del brano Song for Amy, un’ulteriore toccante dedica a Winehouse.

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