Home Attualità Giornata Mondiale Comunicazioni Sociali. Intelligenza artificiale e sapienza del cuore, binomio possibile

Giornata Mondiale Comunicazioni Sociali. Intelligenza artificiale e sapienza del cuore, binomio possibile

Esserci ed innestarsi nella rivoluzione tecnologica e digitale del momento; Papa Francesco chiede discernimento e libertà interiore senza temere il progresso. Il 24 maggio a Piedimonte Matese un convegno sul tema dell'Intelligenza artificiale

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“Intelligenza artificiale e sapienza del cuore: per una comunicazione pienamente umana” è il tema scelto da Papa Francesco per la 58ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebra nella solennità dell’Ascensione, quest’anno il 12 maggio. È il tema del momento, ma la riflessione no. Quella la Chiesa la porta avanti da tempo, osando sempre coraggiosa apertura rispetto alle novità senza temere il cambiamento ma affidandone agli uomini – in questo caso ai giornalisti – un sapiente uso; e lo fa già sessant’anni fa quando decideva di promuovere l’uso della tecnologia per la comunicazione sociale, quei servizi necessari perché la Chiesa entrasse nella vita della gente e vi rimanesse. Il resto è storia di tutti i giorni e di come l’informazione curata dalla Chiesa si sia aperta ad innovazioni tecniche e a scelte editoriali che estendono i confini del sacro e salvaguardando l’uomo, toccando i temi a lui cari: politica, salute, economia, attualità, arte, cultura. A più livelli e con più modalità la Chiesa si serve della comunicazione per entrare nelle case e nella vita dell’umanità, nei processi di globale cambiamento conservando prima di tutto lo “sguardo spirituale” anche di fronte al galoppo dell’Intelligenza Artificiale.

Lo sottolinea a gran voce Papa Francesco nel suo messaggio chiedendo agli operatori della comunicazione sociale “la sapienza del cuore”: “Solo dotandoci di uno sguardo spirituale, solo recuperando una sapienza del cuore, possiamo leggere e interpretare la novità del nostro tempo e riscoprire la via per una comunicazione pienamente umana. Il cuore, inteso biblicamente come sede della libertà e delle decisioni più importanti della vita, è simbolo di integrità, di unità, ma evoca anche gli affetti, i desideri, i sogni, ed è soprattutto luogo interiore dell’incontro con Dio. La sapienza del cuore è perciò quella virtù che ci permette di tessere insieme il tutto e le parti, le decisioni e le loro conseguenze, le altezze e le fragilità, il passato e il futuro, l’io e il noi.” (scarica il Messaggio).

Parole che sono premessa ad una lettura di luci ed ombre sull’Intelligenza artificiale, portatrice di progresso ed anche contraddizioni. Non temerla ma incontrarla, conoscerla e riconoscerla (e riconoscerne l’inganno), rendersi disponibili perché essa come tutti gli strumenti della prima rivoluzione digitale sia occasione per crescere, stabilire ponti, insomma ‘esserci’ senza voltarsi temendo che tutto sia effimero inganno, ma esserci – come operatori della comunicazione – per alimentare un sano dibattito sul bene che ne può scaturire; ma anche esserci con contenuti di verità e di senso che alimentano un grande cervello in evoluzione; esserci per garantire un’anima a questo processo storico, digitale, sociale. Esserci, è il senso del vangelo di questa domenica di Ascensione che chiede ad ogni discepolo di innestarsi nel mondo e lì essere seme di Vangelo.

Niente paura! Lo stesso Francesco pur denunciando l’usi distorto dei social, protagonisti della prima rivoluzione digitale ne riconosce il valore perché naturali prolungamenti del parlare e del sentire e talvolta della fisicità di noi tutti; chi nella Chiesa opera quotidianamente in questo settore e costantemente vi si forma, non può che riconoscere ad essi di essere divenuti strade di operosa evangelizzazione (non è così per la mission di Scuola ed ogni altro contesto educativo e formativo?). Così per l’Ai, attesa come strumento di pace, di progresso, di sviluppo, di conoscenza fondata sulla verità senza tradire originalità e creatività prerogativa dell’uomo, in ogni epoca.

La proposta  Da dove cominciare? Come muoversi nel mare dei commenti, delle proposte, della conoscenza dell’Ai? Per non restare indietro gli Uffici Comunicazioni delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca, organizzano un incontro formativo venerdì 24 maggio aperto agli operatori della comunicazione ma non più soltanto a chi quotidianamente scrive un pezzo per carta o digitale, ma a tutti coloro che ‘comunicano’ lì dove sono chiamati ad esserci ogni giorno: i sacerdoti, gli operatori pastorali (quanti nelle parrocchie sono direttamente impegnati in servizi formativi come catechisti ed educatori…) gli Insegnanti di Religione, i direttori degli Uffici di Curia. L’appuntamento è a Piedimonte Matese nella sala multimediale dell’Episcopio con il professore Giovanni Tridente, docente e direttore di comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce.

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