Home Arte e Cultura Fototessere alla stazione. Nel libro di Giuseppe Castrillo famiglia, traguardi, fragilità, radici

Fototessere alla stazione. Nel libro di Giuseppe Castrillo famiglia, traguardi, fragilità, radici

Presentato al Circolo dell'Unione di Piedimonte Matese con l'accompagnamento di musica e lettura a cura degli studenti del Liceo "Galilei". I commenti affidati a Iolanda Capriglione dell'Università Vanvitelli di Caserta

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Luigi Ferrucci – Di chi sono le voci, / che mi rincorrono / come stelle filanti in una festa
e si alzano / nella corolla della mia tenebra”…
Questi versi sono tratti dalla poesia “Le voci” del libro “Fototessere alla stazione” del professore Giuseppe Castrillo, presentato sabato 1 giugno presso il Circolo dell’Unione di Piedimonte Matese. Ospiti principali sono stati la professoressa Iolanda Capriglione, dell’università “Luigi Vanvitelli” e presidente Club Unesco Caserta, e alcuni alunni del Liceo musicale “Galileo Galilei”, che hanno accompagnato le poesie con musica e lettura. Dopo i saluti dell’avvocato Carlo Grillo presidente del Circolo e dell’architetto Linda Petrella in qualità di moderatrice, la parola a Iolanda Capriglione che ha spiegato alcuni versi della poesia “Il giardino sul terrazzo”, per poi svolgere un’analisi minuziosa, soffermandosi sul significato simbolico di ognuna di esse:
“Poche piante ai lati
del piccolo terrazzo.
Le solite.
Il limone e le rose”…
L’asprezza descritta attraverso l’immagine del limone e l’amore espresso attraverso la visione delle rose: sintesi di sentimenti e condizioni contrastanti ma esperienza di sintesi dei sentimenti dell’autore. Poi è intervenuto l’autore dei suddetti versi, il quale ha parlato del significato generale dei suoi componimenti, di come lo scopo fosse quello di esprimere ai lettori la sua vita, la sua famiglia, i suoi traguardi, le sue fragilità e i suoi successi. Già la parola “Fototessere” presente nel titolo, rimanda alla volontà di esprimere i suoi ricordi affinché rimangano indelebili, come fototessere appunto, nelle memorie di tutti.
Con la speranza di un futuro successo del libro “Fototessere alla stazione” un merito importante va assegnato a Giuseppe Castrillo, che ha dimostrato a tutti come la cultura sia una parte fondamentale delle nostre vite.

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