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Estate, tempo di Grest. Festa, vita e fede nella proposta delle parrocchie: i valori non vanno in vacanza

La proposta biblica rivolta ai ragazzi è la vita di Mosè. I primi ad intraprendere l'avventura estiva sono stati bambini e ragazzi di Caiazzo e Piana di Monte Verna; diffusi i calendari di altre parrocchie

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È tempo di voci concitate negli oratori; è tempo di giochi, di sogni, di scambi; è tempo in cui il tempo è dedicato alla cura dei più piccoli e ad un’esperienza che li aiuti a crescere insieme, mentre per i più grandi che li guideranno sarà il tempo di responsabilità e maturità.

È tempo di Grest, il gruppo estivo di 7, 15, 30 giorni o di più, che trasforma la vita di parrocchie, quartieri, o interi centri abitati; lo attendono tutti, consapevoli che si tratta di un tempo speciale e diverso dalla routine. Per alcune parrocchie rappresenta la normale continuità di un percorso pastorale; in altri casi è un tempo eccezionale, una parentesi felice che pur dimostra uno stile diverso di stare insieme; diversa la percezione dei protagonisti (bambini e ragazzi) che vivono l’esperienza: il grest è il passatempo, per altri una novità tutta da accogliere, per altri ancora è il sacro che si veste di festa e di allegria, per altri un luogo di passaggio. La risposta alle idee di ciascuno viene dal grest stesso alla fine del percorso: esso ti ha cambiato un po’ la vita, ti ha immerso in una temporanea ma replicabile esperienza di vita comunitaria di pace, dialogo, scambio, spiritualità, di incontro con il Vangelo e di festa. Tutto insieme.

 Gli appuntamenti nella Diocesi di Alife-Caiazzo
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I primissimi luoghi a risuonare di queste voci, già da una settimana sono gli spazi delle parrocchie di Caiazzo (le tre parrocchie cittadine sono riunite in un unica attività nel centro storico) e di Piana di Monte Verna dove mattina e pomeriggio si riuniscono animatori ed educatori, ragazzi e sacerdoti (entrambe le esperienze dal 24 giugno al 12 luglio). Non mancano le presenze preziose di qualche adulto.
Dal 24 giugno al 5 luglio grest a Dragoni; si replica dal 24 luglio al 4 agosto.
Dal 29 giugno è iniziata l’Estate ragazzi presso l’oratorio salesiano di Piedimonte Matese; dal 1 al 5 e poi dall’8 al 12 luglio c’è la proposta formativa e ricreativa della Scuola paritaria Fondazione Principi di Piemonte ad Alvignano; da lunedì 15 luglio al 9 agosto tocca a San Gregorio Matese; dal 21 al 28 luglio sarà la volta dell’esperienza interparrocchiale di Treglia (Maria SS. del Carmine) e di Castel di Sasso (San Biagio e Santa Maria Assunta);  dal 15 al 26 luglio saranno impegnati con il grest anche i bambini della Parrocchia di Liberi; dal 22 luglio al 2 agosto toccherà alla parrocchia Santa Croce di Raviscanina; l’Unità pastorale di Alife programma invece un’unica attività dall’8 al 25 luglio (8-12 nella parrocchia di San Michele Arcangelo in Alife; 15-19 nella parrocchia di Santa Maria della Valle a Sant’Angelo d’Alife; 22-25 luglio nella parrocchia Santa Maria Assunta di Alife; ogni step vedrà una festa conclusiva); dal 29 luglio al 4 agosto il Grest è a Pontelatone nella parrocchia di Santa Maria dell’Orazione. Ad Alvignano si torna sulle attività estive per i ragazzi dal 29 luglio al 4 agosto, questa volta a cura di Azione Cattolica e Parrocchie. A Piedimonte Matese la proposta dell’Unità pastorale è programmata dal 19 al 30 agosto.

“Exodus-L’incredibile fuga” la storia di Mosè è il tema che quest’anno accompagna la maggior parte dei grest nelle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca: per il V anno consecutivo il Vescovo Mons. Giacomo Cirulli affida alla Pastorale giovanile la cura del sussidio dell’esperienza estiva e che prima di questo tempo viene puntualmente presentata ad educatori, responsabili di gruppi ed associazioni e sacerdoti. La storia di Mosè si colloca nella lista dei protagonisti scelti a turno come “guida” del Grest perché esso, prima di ogni cosa, è esperienza di fede e di vita a misura di ragazzi; è la proposta che incrocia la vita di personaggi biblici o di santi e il Vangelo di Cristo con la vita dei giovani di oggi; a tenere legato il tutto è una narrazione che oscilla tra realtà ed elemento fantastico perché il linguaggio è la prima via d’accesso ai contenuti di senso di ogni esperienza “eccezionale” come questa. Alla base di tutto vi è quel tempo altrettanto prezioso di preparazione: l’idea e la progettazione del Grest che in questo caso realizza un’equipe di Pastorale giovanile; la condivisione con le parrocchie, la formazione di animatori ed educatori su stili educativi, obiettivi e scelte dei contenuti da trasmettere ai più piccoli; poi il momento dell’accoglienza e della condivisione. Una progressione costante di impegno, partecipazione, coinvolgimento e fede.

 

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