Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    Home»Chiesa e Diocesi»Commento al Vangelo nella festa di tutti i Santi. “Rallegratevi ed esultate”
    Chiesa e Diocesi

    Commento al Vangelo nella festa di tutti i Santi. “Rallegratevi ed esultate”

    Redazione30 Ottobre 2024Nessun commento

    di Padre Fabrizio Cristarella Orestano
    Comunità Monastica di Ruviano (Clicca)

    Tutti i Santi – Solennità
    Ap 7, 2-4.9-14; Sal 23; 1Gv 3, 1-13; Mt 5, 1-12

    Beato Angelico, Pala di Fiesole, Tutti i Santi, tempera su tavola 1424-1425

    La solennità di oggi dilata la nostra speranza perché oggi è festa di grazia! I santi non sono gli eroi che sono riusciti in un’impresa impossibile ai più! Non sono le rare eccezioni di uomini particolarmente bravi e dotati … i santi non sono come i geni dell’umanità; infatti, se è vero che un Dante, un Michelangelo o un Mozart non nascono tutti i giorni è invece vero che i “santi” nascono tutti i giorni! E questo perché essi sono il frutto dell’infinita grazia misericordiosa di Dio nostro Padre che, in Gesù Cristo suo Figlio, ci ha fatti creature nuove, ci ha generati a figli, come scrive Giovanni nel testo bellissimo che oggi è la seconda lettura, ed inviandoci lo Spirito ci custodisce in questa figliolanza. I santi nascono tutti i giorni e vivono in tutti i luoghi ed in ogni stato di vita … è un grande inganno pensare che la santità sia un territorio che possono conquistare in pochi; è un inganno perché non è terreno di conquista ma luogo donato, è un inganno perché Gesù ha detto che nella casa del Padre suo ci sono molte dimore (cf. Gv 14,2); la visione dell’Apocalisse che oggi abbiamo letto ci parla, inoltre, di una moltitudine immensa … E’ un inganno perché così la salvezza operata dalla Pasqua di Gesù avrebbe limiti èlitari …

    La santità è più estesa di quanto lontanamente possiamo immaginare. I santi sono quelli che accolgono Cristo ed il suo Evangelo e ne fanno la strada su cui camminare in sua compagnia: certo saranno uomini e donne controcorrente, come la pagina delle Beatitudini di Matteo ci dice; uomini e donne che sono il contrario di quanto il mondo pensa che sia la beatitudine. Per il mondo è beato chi fa delle cose, degli altri, di se stesso un “vaso” da cui attingere fino alla sazietà anche a discapito di tutto e di tutti; per il mondo è beato chi profitta del potere che ha (piccolo o grande che sia) per crearsi le sue sicurezze; è beato chi “si fa da sé”, come blaterano tanti ricchi o divenuti tali … per il mondo è beato chi “non ha bisogno di nessuno”… L’Evangelo di oggi ci dice che c’è un mondo capovolto, rispetto a queste logiche, e questo mondo è il Regno di Dio … Le Beatitudini funzionano con una grande “inclusione”: la prima beatitudine, quella dei poveri, si conclude con un presente: … perché di essi è il Regno dei cieli … e l’ottava, quella dei perseguitati, si conclude allo stesso modo. L’inclusione, con il suo tempo presente, ci dice chi sono quelli che possiedono già questo Regno. I futuri delle altre sei beatitudini: la consolazione, l’eredità della terra, la sazietà, la misericordia, la visione di Dio, l’essere figli di Dio, sono solo specificazioni di questa motivazione principale, come scrive Alberto Mello nel suo commento all’Evangelo di Matteo. Insomma, si è beati solo perché si è nel Regno, perché da esso si è posseduti, perché, cioè, si è dato un primato a Dio che regna davvero nella vita.

    I santi sono questi uomini e donne che hanno dato accesso al Regno nelle loro esistenze e che, per il regnare di Dio in loro, a Dio si sono abbandonati. Il primato di Dio è, in primo luogo, un primato della sua azione: è Lui, cioè, che fa nostra santità, è Lui che ha le sole mani che sanno e possono plasmare ogni santo … Chi vuole essere santo o si mette a mani vuote nelle mani del “vasaio” e si fa da Lui plasmare o non potrà mai essere altro, cioè santo … Il mondo, infatti, se si rimane fuori da quelle mani, plasma l’uomo a modo suo, ne fa un suo servo, idolatra e perduto. È chiaro che per consegnarsi a quelle mani è necessario avere il primo “volto” che le Beatitudini ci presentano: la povertà! Solo un povero può abbandonarsi, perché solo un povero non ha nulla di proprio in cui mettere fiducia! Si badi che la dizione di Matteo, poveri nello spirito (che si è trovata anche a Qumran come anawè ruach) non è assolutamente una “diminutio”, un addolcimento! È il contrario! Il povero nello spirito è colui il quale è davvero povero; povertà qui non è solo una dimensione sociologica, ma è dimensione interiore, spirituale, profonda. L’espressione di Matteo non è affatto restrittiva. L’evangelista sa che non basta la povertà economica, ma con quella (che comunque mette al riparo da ogni idolatria e da ogni fiducia riposta nell’avere!) sono necessarie umiltà, mitezza, sguardo puntato su Dio più che su di noi!

    La santità è via possibile a tutti! Solo certe mistificazioni operate dalla mediocrità cristiana ed ecclesiastica hanno potuto pensare a vie di santità e a vie di cristiani comuni; quante volte abbiamo sentito parole “sagge” (!), piene di “buon senso” che, per distogliere da vie di radicalità evangelica, ripetono: “si può essere buoni cristiani anche solo …” E così si sono spalancate strade larghe di mediocrità, di accomodamenti, di “mezze misure”! I santi non sono uomini di “mezze misure”, e perciò sono uomini e donne di gioia! Ma di gioia profonda e duratura! Tanto che quella gioia, gustata nella storia, è diventata la loro eternità! Oggi li contempliamo per essere trascinati, anche dalla loro preghiera e dalla loro fraternità, verso quella stessa gioia!

    bibbia chiesa cattolica Commento al Vangelo fede festa tutti i santi pala fiesole beato angelico Parola di Dio Sacra Scrittura

    Articoli correlati

    Papa Leone, la preghiera sul luogo dell’attentato a Giovanni Paolo II

    13 Maggio 2026

    L’Ordinazione di nuovi diaconi e sacerdoti. A Vairano Scalo la Veglia di Preghiera con il vescovo Cirulli

    13 Maggio 2026

    L’estate è ufficialmente arrivata. Presentato il Grest 2026

    11 Maggio 2026

    Leone XIV a Napoli: la cura come risposta alla trascuratezza

    11 Maggio 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    • Luigi su “Dalla laurea alle stelle” la storia di Matilde Italiano, da Piedimonte Matese a Zurigo
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Disclaimer e Privacy Policy
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}
     

    Caricamento commenti...