L’incendio che ha colpito l’azienda di rifiuti plastici Campania Energia srl a Teano, sabato 16 agosto, fin da subito ha sollevato gravi preoccupazioni sul peso che quei fumi rappresenteranno oggi e nel prossimo futuro. Aria e falde segnate dall’ennesimo scempio ambientale che torna a consumarsi in un’area spesso soggetta a simili disastri. Una improbabile casualità secondo chi prova a farsi interprete del mancato controllo, della poca cura per la tutela della vita nei territori dell’Alto casertano. Mobilitazione generale sia da parte delle forze in campo per domare l’incendio, sia da parte degli organi preposti alla tutela ambientale.
Domato il rogo, a distanza di qualche ora dall’accaduto la comunità Laudato Si’ di Teano coordinato da Fernando Zanni, fa sintesi della stanchezza collettiva e della paura. La riflessione, unita all’allarme, chiama in causa anche altre situazioni che allarmano e chiedono trasparenza, legalità, giustizia.
“Il nostro territorio e la salute pubblica”, si legge in un comunicato diffuso da Laudato Si’ di Teano – sono sotto attacco da parte della disavvertenza”. (Vai al comunicato)
Sotto i riflettori la politica dell’amministrazione comunale cittadina chiamata in causa anche sui fatti di inquinamento dell’acqua potabile, “Basta ricordare la disastrosa gestione dell’inquinamento dell’acqua potabile da colibatteri fecali” su cui la politica locale è accusato dalla compagine di Zanni di “incompetenza e di superficialità”.
Anche il caso dell’azienda casearia locale Sorì finisce sotto attacco nella nota diffusa da Laudato Si’ “per gli scarichi maleodoranti più volte denunciati dai cittadini residenti in prossimità degli stessi”.
”L’assenza di una strategia di tutela”, ciò che manca e ciò che chiede la Comunità Laudato Si ispirata ai principi della tutela ambientale e umana.
Ferma posizione quella di Zanni rispetto alle azioni del sindaco di Teano nel momento del grave episodio, limitato all’invito a tenere ben chiuse le finestre. Maggior prudenza, prevenzione, azioni concrete di tutela del sito, concreta assunzione delle responsabilità civiche e sanitarie la richiesta che trapela dal comunicato.
