Amara sorpresa per il personale scolastico quando all’alba ha fatto ingresso nell’edificio di via Calvario che accoglie la scuola primaria e la secondaria di primo grado. Accedendo agli ambienti e alle aule per dare inizio alle attività scolastiche ci si è accorti del pesante furto alla scuola, luogo di formazione ed educazione, a cui sono stati sottratti dispositivi digitali per l’uso didattico: 15 computer, 10 tablet e 8 visori per la realtà virtuale acquistati nell’anno scolastico passato. Alunni ed insegnanti a casa; sul posto prontamente i Vigili Urbani e poi i Carabinieri per gli accertamenti del caso. Già chiusa ieri la scuola a causa di una generale interruzione di energia elettrica.
Un duro colpo per la piccola comunità scolastica di Dragoni, per le famiglie ed alunni, dove crescono e grazie all’innovazione tecnologica garantita nel percorso di studi restano al passo sia sui contenuti sia sulla capacità di utilizzo di tali strumenti. Il gesto, probabilmente legato al mercato nero della tecnologia, pesa più del suo valore economico nei confronti di dicenti ed alunni e ferisce il principio che garantisce a tutti gli studenti nelle aule il diritto allo studio e ad una formazione aggiornata.

















