
In arte è AXIS, e al suo primo ingresso nel mondo dell’arte contemporanea ha già centrato uno degli eventi principali: la prima grande esposizione, inizio di un secondo tempo artistico per lo scultore di Piedimonte Matese Francesco Ciardiello, è iniziata da poche ore a Venezia alla Biennale d’arte 2026, inaugurata da poche ore tra aspre polemiche politiche per l’apertura o meno del padiglione della Russia, paese sottoposto a restrizioni dall’Europa per crimini contro l’umanità. Vicenda che continuerà a puntare sull’evento artistico italiano, anche per i prossimi mesi, tutti i riflettori mediatici.
Longevity è il nome del primo progetto di AXIS: una serie di sculture (18 in totale e varie dimensioni), in bronzo e marmo, di cui una in esposizione (non rientra nella competizione) a Palazzo Donà dalle Rose di Venezia dove ha sede il Padiglione della Guinea Equatoriale. Si tratta di busti, in cui l’artista coniuga antico e moderno, tradizione storica e innovazione tecnologica; i corpi in bronzo patinato presentano superfici stratificate che richiamano la stampa 3D a cui il giovane Francesco Ciardiello approcciava con curiosità e profondo senso critico già venti anni fa all’inizio della sua carriera, mentre le teste in marmo levigato – richiamo alla tradizione innata nella sua esperienza – introducono una dimensione ideale e atemporale, sospesa tra umano e artificiale. L’allungamento del collo, in dialogo con Amedeo Modigliani, diventa un asse di transizione tra materia e immagine; l’allungamento esasperato non è puramente decorativo ma strutturale. È il punto in cui il corpo perde equilibrio naturale e inizia a proiettarsi in una dimensione temporale diversa.

Francesco Ciardiello approda con facilità e naturalezza a questo nuovo standard, attraverso un processo – la fusione tra tradizione e innovazione – mai venuto meno nel suo percorso artistico fatto di sperimentazione e personalizzazione del nuovo: il lavoro in 3D che supporta da tempo le sue creazioni di arte sacra monumentale si pone come base di studio dei processi scultorei che lui stesso ridefinisce, leviga, esalta, porta a compimento con le sue mani proprio come accade con Longevity.
AXIS, il suo nome d’arte, dal greco antico al latino, richiama il percorso appena citato, la formula antica quanto nuova della tridimensionalità dei corpi che prende forma intorno ad assi. “Si tratta di un momento nuovo per me; di sicuro emozionante ma soprattutto stimolante”, afferma Ciardiello,
“un passo verso una nuova dimensione di cui mi appassionano i processi e i risultati che tradizione e innovazione possono esprimere insieme”.

Ma Longevity già vive oltre Venezia, perché è parte di un altro interessante progetto organizzato dalla Santa Sede. Si tratta di Vatican Longevity Summit – alla seconda edizione – in programma dal 25-26 Maggio, che unisce premi Nobel, scienziati, filosofi, bioeticisti, leader e visionari da tutto il mondo per ripensare il senso dell’invecchiamento nell’epoca contemporanea. L’idea di concedere uno spazio all’arte nasce dall’aver scoperto la collezione di AXIS adatta a rappresentare al meglio questa esperienza: il Summit infatti porta una riflessione globale e trasversale su come scienza, medicina, etica e spiritualità possano collaborare per dare dignità, valore e qualità alla vita che avanza in nome di un sano invecchiamento, dunque corpi che cambiano ma che proiettano al futuro la propria immagine. Sarà l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum – Auditorium Giovanni Paolo II ad ospitare l’evento e a svelare la monumentare opera di due metri realizzata da AXIS.


