
Un laboratorio di pasticceria sociale di comunità per accrescere le relazioni interpersonali e sviluppare un modello volto a promuovere l’autonomia e il progetto di vita delle persone con disabilità. Si chiama “Dolcemente” l’iniziativa della Caritas diocesana della diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, avviata nel 2018 insieme alla cooperativa iCare, grazie anche al contributo dei fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica.
Un progetto concreto che coinvolge una rete di pasticceri, volontari, genitori e ragazzi con disabilità che vengono formati alla preparazione di dolci e nella realizzazione di
piccoli catering.
“Abbiamo circa trenta ragazzi con tante fragilità e caratteristiche molto diverse tra loro che
frequentano settimanalmente il nostro laboratorio – spiega don Giuseppe Di Santo, direttore
Caritas – e ci proponiamo tre obiettivi: la risocializzazione di persone adulte con disabilità,
l’acquisizione di competenze lavorative e, in ultima fase, l’inserimento lavorativo”.
Il progetto nasce da un’attenta lettura del territorio che ha fatto emergere la richiesta di impiego di persone adulte con disabilità che si trovano fuori dai circuiti della formazione o dai contesti socio-riabilitativi. “La Chiesa diocesana ha rappresentato il motore della realizzazione del progetto – aggiunge Salvatore Carlo referente progetti 8xmille della Caritas diocesana – e grazie anche ai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica siamo riusciti nell’intento di soddisfare un bisogno fondamentale della nostra comunità”.
I genitori hanno da subito potuto apprezzare le qualità dell’equipe coinvolta e anche l’importanza di un luogo in grado di rifondere fiducia nei loro figli: “Sapere che ci sono persone che hanno una particolare predisposizione all’accoglienza e alla socializzazione, a farli sentire sicuri, a restituire quella dignità di cui hanno realmente bisogno, per noi genitori è una conquista e un traguardo”.
A distanza di anni dall’avvio del progetto, il laboratorio sociale è ormai un’esperienza
quotidiana, consolidata, che combina la concretezza del lavoro con la crescita personale nell’ottica di prevenire forme di emarginazione e di promuovere una cultura
dell’integrazione socio-lavorativa. Concetti che si declinano nella narrazione diffusa dei
canali social di iCare che illustrano con immagini significative la creatività dei prodotti
realizzati e venduti dalla pasticceria.
“Ho sposato l’idea sin dal primo momento, cioè da quando abbiamo scavato le fondamenta di questo luogo – racconta Marco Federico Lavorgna, responsabile di produzione “Dolcemente”. Stare qui per me significa impegnarmi ogni giorno per provare a fare qualcosa di nuovo e più bello. Bisogna capire che lavorare nel nostro laboratorio è un’esperienza unica ed è importante viverla per comprendere questa differenza.”
Un progetto che partendo dal presente intende edificare il futuro dei tanti ragazzi che
hanno intrapreso un cammino formativo col proposito di poter poi affrontare le sfide della vita. “Quando penso al domani – sottolinea il responsabile – io immagino i giovani ormai
autonomi, magari collocati in un punto vendita o dietro il bancone di un bar a mettere in pratica quello che hanno imparato ed è questa volontà che ci spinge a impegnare sempre maggiori energie tra queste mura”.
Ogni giovane è accompagnato in un percorso personalizzato che tiene conto delle sue
inclinazioni e potenzialità e il lavoro non è inteso come semplice strumento riabilitativo, ma
come mezzo per restituire dignità e autonomia. L’inclusione sociale, infatti, non può
prescindere dal creare le premesse per avvicinarsi a opportunità lavorative reali, che
permettano di superare la condizione di dipendenza e di esclusione.
“La nostra attività – conclude il direttore – è resa possibile grazie all’impegno degli operatori e molti volontari.
La nostra sfida è far sì che questi ragazzi possano non solo formarsi ma sentirsi parte di una comunità.
Troppo spesso le persone con autismo o disagio psichico vengono relegate ai margini della società. Noi vogliamo dimostrare che possono avere un ruolo attivo, costruirsi una professionalità e contribuire al bene comune”.
Nel piccolo borgo del Sannio beneventano, tra i profumi di crema e cioccolata che
riempiono la pasticceria, ogni giorno si rinnova una promessa: ognuno può realizzare il suo
progetto di vita.

Comunicazione istituzionale 8xMille Chiesa Cattolica Italiana

