
Nella Curia vescovile della Diocesi di Alife-Caiazzo pulsa un cuore di solidarietà che non si è mai fermato. È il Guardaroba solidale “Peter Pan”, un progetto della Caritas diocesana nato nel 2014 per rispondere con concretezza e discrezione ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione.
Un servizio per il territorio
Il Guardaroba non è solo un punto di distribuzione, ma un ingranaggio fondamentale di una rete di assistenza più ampia. Vi si accede tramite richieste filtrate dalle Caritas parrocchiali o dal centro di ascolto della Caritas diocesana, garantendo così che l’aiuto arrivi dove c’è reale necessità.
Fin dall’inizio e tutt’oggi, il Guardaroba nasce grazie al sostegno economico della Chiesa Cattolica Italiana attraverso l’erogazione dei fondi 8xMille alle Diocesi italiane. La firma dei contribuenti in Dichiarazione dei redditi, senza alcun costo e nessun peso, può realizzare molto di più di quel che si pensi e concretizzare progetti di tipo caritativo, culturale e pastorale che ogni Chiesa locale (Diocesi e parrocchie) restituiscono alle comunità attraverso servizi concreti e necessari.
L’offerta di Peter Pan è ampia e mira a restituire dignità: dai capi di abbigliamento per adulti (sia maschile che femminile) a quelli per ragazzi, bambini e neonati, fino alla biancheria per la casa come le lenzuola. Una sezione cruciale del magazzino è dedicata inoltre ai pannoloni per anziani o persone allettate, un genere di prima necessità sempre più richiesto dalle famiglie. Tra le disponibilità più recenti, passeggini e sedie a rotelle o letti per disabili.
Qualità e dignità: capi in “buono stato”
Un punto fermo del progetto è il decoro, una scelta che negli ultimi tempi si è andata rafforzando. Il materiale distribuito non è un semplice scarto, ma comprende indumenti nuovi o in ottimo stato di conservazione, periodicamente sanificati secondo i dovuti standard. Questo è reso possibile dalla generosità di privati, esercenti ed enti (numerosi i negozi di abbigliamento che cessando l’attività fanno dono di capi alla Caritas); negli ultimi tempi, anche la Guardia di Finanza e diversi Comuni hanno contribuito con donazioni significative, frutto di sequestri e quindi beni non commerciabili. La portata del servizio è vasta: solo tra gennaio e novembre 2025, sono state circa 70 le famiglie aiutate, ma il supporto travalica i confini diocesani, raggiungendo le diocesi di Teano-Calvi e di Sessa Aurunca, quest’ultima vede nel suo territorio la Casa Circondariale di Carinola presso cui giungono periodicamente indumenti e scarpe.
Da pochi giorni sui canali social della Chiesa Cattolica Italiana è online un video (nella campagna di promozione e di testimonianza “Ci sto”) che racconta tutto questo dalla voce degli operatori caritas che due volte a settimana – il martedì e il giovedì – offrono il proprio tempo e soprattutto i propri carismi: l’ascolto, la gentilezza, la compassione nel suo più alto significato cristiano. La voce narrante del video è quella di Filomena Lucia Rao, responsabile del Guardaroba; accanto a lei compaiono il direttore della Caritas di Alife-Caiazzo don Alessandro Occhibove, e gli operatori Sofia, Donatella, Marilena, Paola, Raffaele, Patrizia, Sara; tra loro c’è chi racconta come il bene donato è restituito cento volte di più.
La voce dei volontari: “Aiutare gli altri aiuta noi stessi”
Per alcune, infatti, l’impegno al Guardaroba è diventato una ancora di salvezza. “Sono entrata a far parte di questa famiglia in un periodo buio della mia vita per la perdita dei miei genitori” racconta Marilena, spiegando come l’appuntamento del martedì e del giovedì la stia aiutando a superare le difficoltà personali mentre si dedica agli altri.
Un’altra testimonianza mette in luce il valore terapeutico del servizio: “Sono arrivata qui circa sei mesi fa, in un momento molto delicato” spiega Sara confermando che il volontariato prende la vita anche dei più giovani.
8xMille, una firma leggera ma incisiva nella vita del Paese-Italia capace di raggiungere – con i servizi che realizza la Chiesa – le persone e le comunità, di tendere la mano e raggiungere le pieghe più buie della vita, le storie che spesso rimangono inascoltate.
In foto, alcuni capi disponibili nel Guardaroba Peter Pan








