
“Un nuovo capitolo per la nostra comunità”,
così il Comune di San Gregorio Matese e la Pro Loco “Le Mura” annunciano l’inaugurazione della nuova Biblioteca comunale e la scelta di intitolarla al compaesano Domenico Loffreda nato qui in paese il 21 ottobre 1921 che fu storico, promotore di cultura, insegnante, preside, scrittore.
Si lavora agli ultimi allestimenti prima della inaugurazione prevista sabato 27 giugno alle 11.00 in via Roma lì dove il Comune ha scelto di aprire questo nuovo spazio di socialità e di scambio e di formazione allestito e arredato; e grazie ad un finanziamento pubblico dotato di climatizzatori e illuminazione a basso consumo energetico.
Una biblioteca per i residenti, per i bambini del posto, per gli anziani, come pure per studiosi e ricercatori di storia locale: tra i 200 libri custoditi – insieme a documenti d’archivio – trovano posto antichi volumi risalenti all’ultimo periodo borbonico (siamo a metà dell’Ottocento e i più recenti volumi di Loffreda o del contemporaneo Alberico Bojano, altra personalità di spicco, impeccabile narratore del Matese e custode di memoria storica (autore su Clarus di un articolo dedicato proprio a Loffreda. Clicca).



Ad arricchire le raccolte librarie anche un archivio fotografico di oltre 25mila scatti realizzati da don Marcello Caravella, per decenni parroco in paese e da sempre appassionato di fotografia. Già da tempo il materiale fotografico, sottoposto a digitalizzazione, è stato conservato e catalogato al fine di una degna esposizione che finalmente trova il tempo giusto: il merito va soprattutto ai giovani del paese e ai prossimi che saranno coinvolti nel Servizio Civile della Pro Loco se il tutto verrà reso visibile e fruibile.
E tra gli scaffali di libri, tra le bacheche riservate alle foto anche l’esposizione del costume tipico di San Gregorio, espressione di identità locale ancora tanto cara agli abitanti.
E come non pensare la biblioteca di San Gregorio Matese, nel Parco Nazionale del Matese, come luogo di sosta anche per turisti e visitatori che percorrono la strada verso i monti e il Lago o scende giù a valle: oltre alla bella Villa Comunale, ai murales che caratterizzano le abitazioni, ai bar e alle botteghe dove è facile trovare prodotti della locale gastronomia come il tipico caciocavallo, adesso anche un comodo luogo di sosta e di lettura per chi desidera restare a San Gregorio a sfogliarne le pagine di storia locale.
