Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»Commento al Vangelo»Commento al Vangelo di domenica 4 ottobre. L’agire di Dio sovrabbondante anche tra le azioni del male
    Commento al Vangelo

    Commento al Vangelo di domenica 4 ottobre. L’agire di Dio sovrabbondante anche tra le azioni del male

    Commento al Vangelo della XXVII domenica del Tempo ordinario, 4 ottobre
    Redazione3 Ottobre 2026Nessun commento

    XXVII domenica del Tempo Ordinario, Anno A
    Clicca per le Letture

    di Sorella Michela Arnone, Comunità Monastica di Ruviano

    Siamo di fronte, in questa domenica, alla terza scena ambientata nella vigna. Le tre parabole, che sono un invito alla conversione, con questa drammatica parabola dei vignaioli omicidi raggiunge un culmine. Eppure, anche qui di fronte all’abbondare della violenza, alla tragicità del rifiuto, c’è un’apertura, c’è una buona notizia alla fine. Una buona notizia che non è ottimismo e che non nasconde ciò che di tragico avviene, ma che mostra l’agire di Dio sovrabbondante, il suo guidare la storia verso un compimento nonostante i rifiuti dell’uomo e oltre quei rifiuti.

    Il contesto della vigna lo conosciamo, indica un luogo affidato che non ci appartiene ma in cui lavorare; come nella prima delle tre qui c’è di nuovo un padrone. È lui che, direttamente, lavora per primo, per impiantare la vigna, ce lo dicono una serie di verbi all’inizio che sono dettagliati; egli pensa a tutto, poi si allontana. È Dio che crea il mondo e poi lo affida all’uomo? È Dio che si rivela a Israele e gli affida un ruolo in mezzo ai popoli? È Dio che opera per generare la Chiesa e poi la affida ai cristiani? Ci sono tutti e tre questi livelli e possiamo tenerli insieme.

    Al centro della parabola si pone un fraintendimento, coloro a cui è affidata la vigna se ne credono possessori, hanno dimenticato il padrone, questo il problema. Le cose che mettono in atto uccidendo i servi mandati a raccogliere i frutti e poi addirittura il figlio, mostra che loro hanno cancellato il padrone dalla loro esistenza; non si rendono conto che alla fine a lui dovranno rispondere. Fuor di metafora, eliminare Dio dall’orizzonte, scatena la violenza.

    E non bisogna essere atei dichiarati per fare questo, si può essere cristiani a parole, ma nei fatti non vivere posizionandosi in relazione con quel Dio che ci ha dato la vita, ci ha posto nel mondo e nella sua comunità. La parabola, con una certa forza, mostra uno scenario purtroppo molto realistico e non esagerato: l’uomo è in grado di fare violenza, sotterfugi per invidia per eliminare colui e coloro che limitano la sua assolutezza.

    Non dobbiamo pensare alla guerra e a cose lontane da noi, ma guardarci dentro. Tutti siamo chiamati in causa da questa parabola; invidia e cattiveria si possono muovere, per motivi diversi, in ciascuno, se non stiamo in guardia e non lottiamo con l’idolatria di noi stessi. Banale pensare che ci sono dei violenti, che non siamo noi a rifiutare di dare i frutti a Colui a cui appartengono, mentre la nostra parte è quella di essere  gli altri a cui viene riconsegnata la vigna alla fine.

    Per arrivare a quel punto, dobbiamo passare per l’assunzione concreta della possibilità che siamo noi quelli che uccidono, in piccole e grandi cose. Se lo faremo, se riconosceremo dentro di noi il rischio concreto di rifiutare i profeti e il Figlio che ci è stato donato, rifiutando la via dell’amore che egli ha indicato, allora potremo provare dolore e scegliere diversamente… Se invece non ci facciamo toccare o ci induriamo, rischieremmo davvero di essere come quelli che alla fine decidono la condanna di Gesù, rendendo reale la parabola.

    La vita e la proposta di Gesù sono paradossali, ci mettono in gioco fino alla fine… come quella pietra che i costruttori lasciano da parte, essa non faceva parte dei loro piani e non si fanno interrogare  da essa.

    Senza di questa, però, non si può costruire, manca qualcosa di fondamentale. È così per noi e per la nostra vita cristiana; senza accogliere quel paradosso, non si costruisce davvero. E arriverà il tempo nel quale tutto sarà rivelato, anche se intanto c’è un tempo lungo di attesa.

    L’inganno di quei servi che vogliono possedere e autogestire la vigna verrà svelato e… ad alcuni la vigna viene tolta! Non dormiamo e non ci accomodiamo sulle nostre sicurezze ecclesiali ma andiamo al profondo della nostra adesione al Vangelo.

    Solo così potrà essere vero che quella buona notizia di “altri” a cui il Regno viene affidato, coinvolga anche noi. Solo così potremo essere quegli altri e attraverso di noi si potrà rinnovare quella grazia sovrabbondante di Dio che ricomincia con l’uomo, ancora, nonostante tutto il male che l’uomo sceglie.

    Monastero di Ruviano omelia Sacra Scrittura Vangelo

    Articoli correlati

    La parabola dei due figli, due risposte antitetiche. Commento al Vangelo di domenica 27 settembre

    25 Settembre 2026

    Gli ultimi saranno i primi e i primi gli ultimi: questo l’agire del Regno dei Cieli. Commento al Vangelo domenica 20 settembre

    18 Settembre 2026

    Il perdono è la via della guarigione. Commento al Vangelo della parabola del servo spietato

    11 Settembre 2026

    Dove c’è comunità lì è Dio. Commento al Vangelo domenica 6 settembre

    4 Settembre 2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...