Mandati ad annunciare, a testimoniare e ad accompagnare il cammino di fede di ragazzi, giovani e famiglie: sono i catechisti, generosi compagni di viaggio nella formazione cristiana e di fronte a scelte di vita importanti.
Non una figura come tante nella Chiesa, ma uomini e donne, giovani e adulti, maturi e consapevoli del delicato compito.
All’inizio del nuovo anno pastorale, in maniera ufficiale, il vescovo Giacomo Cirulli darà loro il “mandato” di questa missione secondo il rito, ad experimentum per tre anni, che sta guidando la Chiesa nel percorso di istituzione dei ministeri (non solo quello del catechista, ma altre figure nella vita pastorale).
Le date nelle diocesi guidate dal Vescovo Giacomo Cirulli
I catechisti della Diocesi di Sessa Aurunca saranno i primi nelle Diocesi dell’alto casertano: per tutti loro l’appuntamento è domenica 11 ottobre alle 19.00 nella chiesa di San Rufino a Mondragone con la Messa presieduta dal Pastore.
Domenica 18 ottobre toccherà ai catechisti della Diocesi di Alife-Caiazzo che il vescovo Cirulli incontrerà nella Cattedrale di Alife alle 18.00 per la Messa e il “mandato”.
L’ultimo appuntamento in ordine di tempo è per i catechisti della Diocesi di Teano-Calvi che si troveranno con il Pastore domenica 25 ottobre (orario e luogo da definire) per la messa e il medesimo rito del “mandato”. Alle celebrazioni si unirà il vicario episcopale per il settore “catechesi” don Roberto Palazzo, i direttori degli Uffici Catechistici diocesani don Massimiliano Domenico Piciocchi, don David Ortega, don Carlo Zampi, i sacerdoti, i fedeli.
La Celebrazione eucaristica sarà il centro di questo momento pensato per tutti loro: la preghiera dell’intera Chiesa diocesana si leverà per loro perché nella preghiera e nel sacramento dell’Eucaristia trovino sempre la strada per restare in Cristo, per uniformarsi a lui, per farlo conoscere con le parole e la testimonianza di vita.
Lo sottolineava Papa Leone XIV il 28 settembre 2025 ai catechisti riuniti in Piazza San Pietro durante il Giubileo, in occasione del “mandato” conferito loro dal Pontefice: “Voi catechisti siete quei discepoli di Gesù, che ne diventano testimoni: il nome del ministero che svolgete viene dal verbo greco katēchein, che significa istruire a viva voce, far risuonare. Ciò vuol dire che il catechista è persona di parola, una parola che pronuncia con la propria vita”.
