Le vicissitudini che hanno contraddistinto la Seconda Guerra Mondiale, il tragico destino occorso a milioni di persone, militari e civili, hanno lasciato un segno indelebile nelle vite di chi a quella guerra non ha partecipato ma che oggi difendono la memoria di ciò che essa ha significato. Per l’Associazione “Linea Volturno 1943”, con sede a Piana di Monte Verna, ogni dettaglio, anche quello all’apparenza meno significativo, gioca un ruolo fondamentale nella ricostruzione di quanto accaduto allora, specialmente se si tratta di restituire ai propri cari il ricordo delle vittime, aggiungendo così al mosaico familiare la tessera che manca.
È questo il senso della prossima iniziativa promossa dall’Associazione che si svolgerà domenica 25 ottobre alle 17.00, presso il Teatro “MonteVerna” a Piana, Lettera prigioniera del tempo. Due fratelli, la prigionia, la speranza. Questa volta la tessera mancante è una lettera, scritta nel ’43 da due fratelli entrambi militati italiani, Pasquale e Pietro Delle Femmine, internati in un campo di prigionia tedesco durante il Secondo Conflitto Bellico. Quelle righe, che hanno raccolto le paure e le speranze di Pasquale e Pietro e custodite dal tempo, finalmente potranno giungere a destinazione e consegnate nelle mani dei loro figli.

