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Baia e Latina. Si torna a parlare d'ambiente

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Presentato ieri l’Osservatorio ambientale per la tutela e la promozione del patrimonio naturale locale

Baia e Latina. Osservatorio ambientaleLa Redazione – Non è la prima volta che il piccolo comune dell’Alto Casertano ospita un momento di confronto sulle tematiche ambientali, tanto care al territorio ma tanto discusse a causa del continuo rischio cui è sottoposta la salute di una delle aree  ancora tra le più salubri della provincia di Caserta.
Il sindaco di Baia e Latina Michele Santoro ha nuovamente chiamato a raccolta la cittadinanza e i sindaci del territorio per presentare il team di esperti che guiderà il neonato Osservatorio ambientale: l’organismo che avrà cura di monitorare, controllare, redigere piani di lavoro per la tutela e la salvaguardia delle aree di pertinenza del Comune. Ieri pomeriggio la presentazione ufficiale nel convegno Tutela dell’ambiente…una necessità.
La provincia di Caserta è nota alle cronache per la diffusione e il crescente numero di discariche abusive (talvolta improvvisate in qualunque angolo di paesi e campagne), di roghi tossici, di falde inquinate: un limite e una debolezza di quella che un tempo era la Campania felix, distese incontaminate di verde e prodotti agricoli di qualità. Ieri a Baia e Latina è stata l’occasione per ricordare anche le conseguenze dello scellerato stile di vita che negli ultimi anni ha visto la crescita esponenziale di gravi malattie che continuano a segnare la popolazione a partire già dalla giovane età.
Il piccolo comune altocasertano ai piedi dei Monti trebulani, gode insieme agli altri comuni dell’area, di aria pulita, di terreni fertili su cui si innestano diverse produzioni agricole e allevamenti bufalini, eppure non mancano fenomeni che allertano tanto la popolazione, quanto i sindaci: lo stesso fiume Volturno, questa la denuncia fatta in sede di convegno, è impropriamente usato come canale di scolo di sostanze chimiche utilizzate in agricoltura, o le sue sponde come deposito improprio di materiali ingombranti inquinanti e carcasse di animali. A questo si aggiunge la lunga lista – in prossimità della stagione estiva – dei numerosi incendi che spesso si sprigionano proprio da cumuli di immondizia e rifiuti . Una nuova sensibilità s’impone all’attenzione della cittadinanza, degli amministratori, in particolare delle giovani generazioni: non contano da oggi solo spot e convegni, tavole rotonde e percorsi formativi, conta la coscienza civica, quella che interpella come cittadini del mondo, nonché custodi responsabili della più preziosa delle ricchezze che l’uomo ha a disposizione ma di cui non è padrone.

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