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Piedimonte Matese e dintorni, attacco alla Giustizia

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A poco tempo dalla ripresa delle attività forensi, tumulto in tribunale

di Noemi Riccitelli

 Incertezza e caos regnano negli uffici in quella che ormai è l’ex sezione distaccata del tribunale di Piedimonte Matese, facente capo alla centrale di  Santa Maria Capua Vetere. Infatti, è definitivo il provvedimento che stabilisce il trasferimento delle sedi distaccate a quelle centrali, approvato durante il governo Monti e mantenuto anche dall’attuale esecutivo.

tribunale

Nella giornata di ieri, gli avvocati hanno convocato un’assemblea straordinaria per discutere e cercare di risolvere i problemi derivanti dal decreto, impresa ardua. I tempi e i modi di trasferimento per la sezione di Piedimonte Matese sono ancora vacillanti, tuttavia, tutti i fascicoli e i documenti sono impacchettati e pronti a questo ‘fantomatico’ trasferimento e ad una settimana dall’avvio delle attività forensi, il 16 settembre, gli avvocati non possono visionare i fascicoli depositati né depositare nuovi atti. ‘Siamo davvero sul precipizio’, questo il commento dell’avvocato Luigi Cimino, presidente dell’Associazione degli Avvocati piedimontesi, il quale durante l’assemblea si è fatto portavoce del malcontento generale. Assemblea piuttosto vivace e preoccupata , soprattutto quando il riferimento è alla classe politico-istituzionale, imputata e accusata di aver abbandonato la questione. Risponde alle accuse e difende l’amministrazione comunale, l’avvocato e presidente del consiglio comunale Benny Iannitti, delegato dal sindaco Vincenzo Cappello, in quanto proprio lui stesso si è recato a Napoli per approfondire la questione dei costi del trasferimento. In altri comuni invece, come Carinola e Marcianise, il trasferimento dei fascicoli è stato addirittura impedito come segno di protesta. Intanto, gli avvocati riuniti a Piedimonte Matese hanno preso in considerazione la possibilità di presentare nuovamente un ricorso al Tar, contro il provvedimento che dispone la chiusura e decide i trasferimenti. Inoltre, tramite il Consiglio dell’Ordine forense sarà indirizzata una nota al Presidente della sede centrale, Giancarlo De Donato, ed al Ministero circa lo stato di incertezza che grava sull’intero territorio con la mancanza di questo presidio e la precarietà delle strutture accorpanti. L’assemblea degli avvocati continua, permanente, dalla giornata di ieri. Che la giustizia faccia il suo corso.

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