Close Menu
Clarus
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Clarus
    • Homepage
    • Attualità
      • Editoriali
    • Chiesa e Diocesi
    • Territorio
    • Arte e Cultura
    • Scuola
    • Eventi
    • Rubriche
      • Occhio allo schermo
      • L’italia fuori dall’Italia
      • Matese d’acqua dolce
      • Matese tra moderno e contemporaneo
      • Tutti i sentieri portano in cima
      • Ci siamo già passati
      • Mediovolturno tra moderno e contemporaneo
      • Voci d’inverno
      • Umani nel digitale
      • Una foto una storia
    Clarus
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    Home»ArteSanta»E' Gesù a chiamarlo 'Matteo'
    ArteSanta

    E' Gesù a chiamarlo 'Matteo'

    Redazione21 Settembre 2013Nessun commento

    La rubrica Arte Santa oggi si dedica a San Matteo e alla tela del Caravaggio che ritrae il Santo

    È Gesù a chiamarlo MATTEO,  cioè “Dono di Dio”, in un giorno qualunque, mentre egli è intento a sbrigare i suoi quotidiani affari. Da quel giorno non è più Levi, non è più un esattore delle imposte,  un pubblicano, un peccatore, un arrivista, un uomo che dipende solo dal denaro: la chiamata di Gesù trasforma il suo nome e la sua vita. È una CONVERSIONE, che si consuma nel presente, sotto i nostri occhi, “hic et nunc”, grazie alla trascrizione visiva  che ci propone il Caravaggio nell’enorme tela  della Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma:  “Vocazione di San Matteo”.
    Il dipinto colpisce non per le dimensioni bensì per la sua rara naturalezza, per la schietta normalità: una scena di vita comune, così scevra da ogni retorica da destare forzata attenzione e meraviglia. vocazione_di_san_matteo_barbuto
    Rappresenta  un gruppo di uomini seduti ad un tavolo. In tutto cinque: tre ragazzi di giovane età, abbigliati in modo piuttosto appariscente, secondo il costume dell’epoca,  altri due,invece, in età più avanzata. Sul tavolo, pochi oggetti ma emblematici:  una sacca di monete,una penna, un calamaio e un libro dei conti aperto. Possiamo, dunque, immaginare l’attimo che  immediatamente precede quello descritto dal quadro: in una stanza che appare piuttosto buia e vuota,  tutti sono intenti a fare il bilancio della giornata, a spartirsi, forse, un bottino. Ma d’improvviso la scena cambia. Entrano due uomini ed inizia un “gioco di mani” e di espressioni eloquenti. Il pittore non cela la loro identità: si tratta di Gesù e San Pietro. Quest’ultimo avvolto in un lungo mantello e scalzo, iconograficamente “senza tempo”, contrasta nettamente con l’abbigliamento “moderno” di Matteo e i suoi compagni, che sono, al contrario, uomini “del loro tempo”. Il tenue scintillio dell’aureola, invece, suggerisce la presenza del divino di cui è il gesto ad essere identificativo: un  “indicare” che appare rilassato ma inequivocabile e dice a Levi che è lui la persona che cerca, che vuole con sé, al suo seguito. Ma incerto ed incredulo, il futuro apostolo, addita se stesso come a ribadire : “Sei sicuro, proprio io?”.Non ci sono dubbi, è davvero lui il prescelto e, a fermare per sempre il momento della chiamata, contribuisce il fascio di luce, non proveniente dalla finestra, dunque non reale, ma tangente ad essa e perciò trascendente,che illumina e cristallizza le espressioni stupite dei personaggi, in continui rimandi di luci e ombre, evidenziando anche chi, noncurante, prosegue abulicamente nel conteggio del “dio-denaro”.
    La vocazione di San Matteo, quindi, è tradotta dal Caravaggio in vocazione umana. Una RIVELAZIONE A NOI STESSI che lascia sorpresi, impreparati, dubbiosi, spaventati ma comunque liberi di scegliere se alzare lo sguardo verso Cristo, per trovare comprensione, perdono e salvezza, o se continuare ad essere indifferenti alla sua presenza,affamati e insaziabili di cupidigia.
    Trovo sempre di una bellezza disarmante il giudizio, in versi, di un amico del pittore,Marzio Milesi, che di fronte all’opera finita definisce l’apparizione di Cristo come lo strumento che “sgombra e rischiara” la mente di ogni uomo, “che ingorda e cieca si stava al mondo in duri lacci avvolta”.
    Immaginiamo, quindi,alla maniera di Caravaggio,anche il momento consecutivo (“E Matteo, alzatosi, lo seguì”.- Mc.2,14)augurandoci, sull’esempio dell’apostolo e nel giorno della sua festa, di riuscire a dire il suo stesso umile ed incondizionato “eccomi” ogniqualvolta Gesù ci chiede di abbandonare tutto per camminare con Lui,stringendoci la mano.

    Francesca Costantino

    arte cultura Santi

    Articoli correlati

    “Serve un cambio di rotta per la pace”. La posizione del Vaticano dalla voce del Card. Gallagher

    1 Gennaio 2026

    Gesù Risorto ci insegna a vivere autenticamente

    5 Aprile 2015

    Il genere umano ai piedi della Croce. Un’opera di Renato Guttuso

    3 Aprile 2015

    Gli apostoli siamo noi

    2 Aprile 2015
    Leave A Reply Cancel Reply

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    About Us
    About Us

    Clarus è una testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con n.613 del 17/02/2004, con sede in via Scorciarini Coppola
    n. 234 - 81016 Piedimonte Matese.
    C.F. 82030210619
    Direttore responsabile Maria Grazia Biasi.

    Siti web diocesani
    Diocesi di Alife-Caiazzo
    Biblioteca Diocesana San Tommaso D'Aquino

    Our Picks

    Assisi, 21 febbraio 2026: esposizione delle spoglie di San Francesco

    23 Febbraio 2026

    Vaticano, 11 febbraio 2026. Madonna di Lourdes

    18 Febbraio 2026

    Milano, 6 febbraio 2026: Olimpiadi invernali Milano-Cortina

    6 Febbraio 2026
    New Comments
    • DIEGO DE ROSA su Acqua, fede e territorio: il prospetto dell’acquedotto dei conventi a Piedimonte d’Alife (1935)
    • ct 999 su L’ombra delle spie: la storia vera di Greville Wynne e Oleg Penkovsky nel mirino della Guerra Fredda
    • Salvatore su Sessa Aurunca. Cittadini, Associazioni e Politica compatti sul nome del vescovo Nogaro
    • Laura Alfano su Le caramelle di Nogaro. La dolcezza di un magistero rivolto a tutti, senza distinzioni di razza, religione, pensiero politico
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • La testata
    • Gerenza
    • Contatti
    • Cookie Policy
    • Termini e condizioni
    • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
    • Disconoscimento
    © 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci la tua privacy

    Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

    Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    Statistiche

    Marketing

    Funzionalità
    Sempre attivo

    Sempre attivo
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Gestisci opzioni
    • {title}
    • {title}
    • {title}

    Caricamento commenti...