Questa mattina, presso l’aula consiliare del Municipio l’incontro tra gli studenti del Liceo delle Scienze Umane Mons. Di Cerbo. Domande e scambi di opinioni, richieste di attenzione da parte dei giovani
La Redazione – La scuola e la chiesa non sono due edifici, ma le persone che in esse crescono e si formano e vivono al loro interno una significativa esperienza spirituale, perchè spirituale è la condizione di chi si pone alla ricerca di se stesso e fa rifiorire dal di dentro valori sempre più profondi, contro ogni banalità.

A dare il benvenuto a Mons. Di Cerbo, il sindaco della cittadina Angelo Di Costanzo e la Dirigente del Liceo Giannone di Caserta, Marina Campanile, che da quest’anno ha la dirigenza degli istituti associati quali il Liceo di Alvignano e il Liceo Scientifico di Caiazzo.
Un incontro pensato per dialogare e per mettere in comune riflessioni e idee, ma in particolare raccogliere e dare ascolto alle domande e alle attese dei più giovani. Il popolo degli adolescenti riserva non poche sorprese al mondo adulto desideroso di ascolto e accoglienza, ponendo domande di senso, ma chiamando in causa soprattutto l‘essere e l’agire di un mondo, spesso in contraddizione con se stesso. Anche questa mattina, come lo scorso anno, i ragazzi hanno richiamato sul loro mondo l’attenzione di un Vescovo e di una Preside, adulti nell’età, ma giovani dentro per il coraggio di porsi in ascolto e farlo questa mattina, con dedizione, ma soprattutto con passione.
Mons. Di Cerbo, si è presentato raccontando di sè, della sua esperienza di prete, del servizio alla Chiesa senza mai dimenticare di essere membro di una squadra, e poi della chiamata alla guida della Diocesi di Alife-Caiazzo.
Diverse le domande poste dai ragazzi, ma fin troppo chiara la volontà di risposte concrete e sincere: cosa propone la Chiesa ai giovani? E cosa fa per quei tanti che vivono la difficoltà del precariato? Quale identità oggi, quella del “fare” o quella dell'”essere”? Una domanda venuta da un adulto, interpretando inconsapevolmente quelle che saranno le domande di questi giovani tra qualche anno: cosa fa la chiesa locale per le famiglie?

Ma parole altrettanto forti sono venute dalla Dirigente Campanile e dalla continua sollecitazione “appropriatevi del vero significato delle parole, dunque del logos, del libero arbitrio”. E alla provocazione di uno studente che ha chiesto spazi orizzontali di confronto, ha risposto: “Troppi luoghi comuni fanno della scuola il calderone dove raccogliere tutte le novità e le sollecitazioni di questo tempo, ma essa ha la primaria necessità di creare modelli, così come li hanno avuti i nostri antenati: il “conosci te stesso dei greci”, il “diventa te stesso” dei cristiani, ci chiede di avere dei riferimenti. La scuola deve aiutarci in questo, avere dei modelli di riferimento validi”. Propone la strada della ricerca e dell’umiltà la professoressa Campanile, quella che rende uomini e donne all’altezza di grandi progetti, “non importa che la scuola italiana sia quella più povera di tablet e lim; il nostro Paese è una scuola a cielo aperto, l’unica al mondo. Un’esperienza che si costruisce giorno per giorno, uomo per uomo”. Forte il suo invito a ricercare, ciascuno per sè, un’identità, una personalità: “cercatevi nelle pagine del Risorgimento o dell’Illuminismo; trovate la vostra strada tra le pagine della cultura e della storia e quando ci sarete riusciti non scappate via da questi paesi, ma resistete e restate per renderli migliori!”
Parole a cui hanno fatto da eco in chiusura quelle del sindaco Di Costanzo, indicando l’impegno e la partecipazione dei giovani quali necessità imprescindibili in questo momento di crisi che coinvolge i giovani, ma rischia di far crollare il complesso mondo degli adulti.
Una mattinata di confronto sereno, sincero, senza “se” e senza “ma”. Non la premessa, ma la messa in opera di un pezzo di civiltà.
Mons. Valentino Di Cerbo sabato mattina, presso palazzo Mazziotti incontrerà gli studenti del Liceo Scientifico di Caiazzo.