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    Home»Territorio»Parco Regionale del Matese. Pino Falco, “Migrandata s’ha da fare”
    Territorio

    Parco Regionale del Matese. Pino Falco, “Migrandata s’ha da fare”

    Redazione5 Agosto 2014Nessun commento

    L’ex presidente del Parco Regionale lancia un appello su facebook e invita l’Assessorato all’Ambiente della Regione a ripensare la decisione di non promuovere il campo avifaunistico 2014

    La Redazione – Sulla pagina facebook del Parco Regionale del Matese si legge l’appello rivolto da Pino Falco, ex presidente dell’Ente, all’Assessore regionale Giovanni Romano in merito alla mancata concessione dei 7.000 euro necessari per la realizzazione di Migrandata promossa dal Ceda Matese e dall’associaizone Ardea.

    Migrandata 2013. Ornitologi e curiosi durante il lavoro notturno
    Migrandata 2013. Ornitologi e curiosi durante il lavoro notturno

    Per quattro edizioni Migrandata ha spinto volontari, ornitologi e naturalisti scegliere il Lago Matese come campo sperimentale dal cui osservare e studiare gli spostamenti dell’avifauna europea. Gli studi effettuati hanno permesso agli esperti di raccogliere dati importanti per compiere un vero e proprio censimento degli esemplari di volatili, oltreché scoprire nuove specie di notevole interesse per il Parco del Matese.
    Come sottolinea Falco nella sua nota indirizzata all’Assessore, grazie a Migrandata, in 4 anni sono stati ben 9410 gli uccelli inanellati appartenenti a 51 specie diverse, un risultato significativo che la dice lunga sul contributo che questa iniziativa ha apportato nella conoscenza del territorio in termini faunistici e di biodiversità.
    Pertanto, l’ex presidente Pino Falco, non dimenticando il successo delle attività promosse dal Parco del Matese, come l’inaugurazione del Centro Studi e Ricerche delle Foreste del Matese a Fontegreca, finalizzate alla valorizzazione delle ricchezze naturalistiche del territorio, esorta l’Assessore Romano a riconsiderare la possibilità di finanziare Migrandata anche per quest’anno. In tal modo, si potrà proseguire sulla strada della conoscenza di una zona che ha tanto da offrire.

    Leggi l’appello dell’ex Presidente del Parco Regionale del Matese, Pino Falco

    Venuto a conoscenza della difficoltà del progetto per l’anno in corso, mi sono permesso di inviare la seguente nota all’Assessore Romano della Regione Campania:

    Onorevole Assessore Romano,
    ancora vivo il ricordo della nostra conoscenza avvenuta con l’evento di inaugurazione del Centro Studi e Ricerca delle Foreste del Matese in Fontegreca (CE). L’evento chiudeva la serie di iniziative che il Parco Regionale del Matese aveva pianificato per il recupero dei siti realizzati con le risorse messe a disposizione dalla programmazione europea, in modo da rendere fruibile a tutti la conoscenza e le risultanze della ricerca in ordine alla biodiversità vegetale e animale presente sul territorio. Ovviamente il tutto nel perseguimento delle finalità dei Parchi nella gestione di una giusta pianificazione territoriale in modo da salvaguardare il patrimonio biodiverso e rendere molto più evidente la grande ricchezza dello stesso.
    Tra le attività sostenute dall’ente Parco risulta il progetto, finanziato dalla Regione Campania e in particolare dal suo Assessorato, denominato “Migrandata”. Questo progetto, grazie a volontari professionisti e non, negli scorsi 4 anni ha organizzato una stazione di monitoraggio riuscendo ad inanellare 9410 uccelli appartenenti a 51 specie diverse. Inoltre ha creato una sensibilità su tema dell’ornitologia e sulla migrazione degli uccelli mai percepita prima.
    Purtroppo sono venuto a conoscenza che per questo anno il Suo Assessorato non riesce a finanziare il progetto, spesa complessiva € 7.000,00, né a garantire i tempi per il prosieguo del monitoraggio.
    Da ex Presidente del Parco Regionale del Matese e da cittadino residente nell’area protetta, convinto assertore della centralità dei Parchi e delle aree protette, rivolgendomi alla massima autorità di questa Regione, riconoscendo qualità, spessore e competenza, Le formulo la preghiera di voler riconsiderare le determinazioni del Suo Assessorato in modo da non disperdere un lavoro iniziato da qualche anno, fonte di conoscenza unica in materia, nel rispetto delle finalità istitutive dei Parchi e delle Aree Protette.
    Sicuro di un Suo sensibile riscontro, Le porgo i miei sinceri e distinti saluti.

    F. to Giuseppe Falco

     

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